Tripudio di frutta secca senza glutine, latticini e lievito

1510761629659.jpgNella memoria, nel tempo, nell’anima: i nostri ricordi sono parte essenziale di noi. Sono le nostre radici che diventano rami tesi al futuro.

Nella mia memoria ci sono tanti profumi e odori, come muschio e legna di fuoco del camino o di cani bagnati che ritornano dalla caccia; immagini di monti ricoperti di neve o fiori che spuntano al disgelo; persone che fisicamente non ci sono più ma che mi accompagneranno per il resto della mia vita o persone che hanno camminato accanto a me per un tratto di vita e che ora proseguono il loro percorso; i ricordi sono oggetti, libri, brividi sulla pelle ed emozioni profonde.

Tra i mille e mille ricordi della mia infanzia ho bene impresso nella memoria il mio amore per la lettura e per la natura. Le due cose potrebbero sembrare quasi incompatibili ma io le univo, come solo i bambini sanno fare, leggendo interi libri seduta sui rami di un albero. Era difficoltoso salire fino in cima portandosi appresso tomi a volte voluminosi ma mai avrei rinunciato al piacere di sfogliare pagine ingiallite sentendo accanto a me il fruscio delle foglie ondeggianti al vento o il frullo d’ali degli uccellini che si posavano poco distanti da me.

Avevo alcune piante prescelte a questo scopo: una era una quercia che si ergeva accanto ad un noce e nelle fresche giornate autunnali, prima di tuffarmi nella lettura, facevo scorta di noci fresche.

Mangiare noci non ancora secche non è affatto affare da poco conto: innanzitutto sono ricoperte dal mallo verde che macchia mani, scarpe e vestiti in modo quasi irrecuperabile. Una volta giunti al guscio bisogna romperlo e poi estrarre il seme che però è rivestito dalla pellicina. Se mangiata così fresca è molto amara quindi va spelato tutto con estrema pazienza.

Mangiare una noce appena caduta farebbe stare a dieta chiunque!!!!

Quindi mangiucchiavo qualche pezzetto di noce, dopo TANTA TANTA fatica e dopo aver cercato invano di lavarmi le mani potevo dedicarmi alla lettura.

Molto più semplice era quando andavo ad arrampicarmi sulla pianta del nocciolo, certo, non ero molto in alto, essendo il nocciolo quasi un cespuglio, ma i frutti erano più raggiungibili e più facili da mangiare in grande quantità.

Sia le noci che le noccioline da fresche hanno un sapore incredibilmente diverso da quello che hanno una volte essiccate: molto delicato, fresco ma che lascia un aroma inconfondibile fra le labbra.

Purtroppo quel dolce aroma ormai è solo un ricordo poiché qualche anno dopo sono diventata allergica alle nocciole ( o come mi ha spiegato l’allergologa alle proteine della nocciola) e le posso consumare solo una volta “cotte” o semplicemente tostate.

Quindi oggi vi presento questa torta che non è solo un trionfo di frutta secca ma anche un turbinio di ricordi ed emozioni che riaffiorano.

Ricordi di una bambina che non ha mai smesso di amare gli alberi (non si nota dal simbolo del blog vero??!!), che tutt’ora vuole guardare dall’alto per capire e valutare meglio le situazioni, che non resta mai con i piedi per terra troppo a lungo e che si àncora alla realtà con i frutti che questa terra ci dona.

La torta è una crostata con un guscio molto croccante, con l’interno di crema frangipane alle mandorle e frutta secca caramellata sulla cima. Tutto senza glutine, senza latticini (quindi senza lattosio), senza lievito e senza soia, usando esclusivamente farine naturali.

All’interno ho voluto aggiungere un velo di marmellata di arance amare per dare un contrasto meno dolce a tutto lo zucchero che ha questa torta e devo dire che mio marito ha apprezzato molto.

Ho volutamente aggiunto alla frutta secca i pistacchi salati per dare il giusto equilibrio di sapidità anche all’interno del caramello.

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INGREDIENTI

Per la frolla:

1 uovo (circa 50 grammi)

45 grammi di olio di riso o mais

80 grammi di farina di mandorle *

115 grammi farina di riso finissima *

20 grammi amido di riso *

50 grammi di miele di acacia

Per la crema frangipane: (tratta da una ricetta di Montersino, sglutinata e delattosata)

100 grammi farina di mandorle*

100 grammi zucchero a velo*

80 grammi del mio burro (qui la ricetta) o se lo tollerate burro delattosato

25 grammi di farina di riso finissima*

20 grammi fecola di patate*

110 grammi di uova intere

70 grammi di marmellata di arance amare *

Per la frutta secca caramellata:

100 grammi circa di frutta secca mista per me mandorle, noci, nocciole.

20 grammi di pistacchi tostati e salati

150 grammi di zucchero

30 grammi di miele di acacia o millefiori

50+80 grammi di latte di mandorle (o altro latte vegetale)

*ingredienti a rischio contaminazione. per celiaci devono essere certificati

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Iniziate con la frolla.

Mettere l’uovo e l’olio in una terrina capiente e sbattete (anche solo con una forchetta) fino a quando l’olio non sarà inglobato dalle uova. Ora aggiungete il miele e sbattete ancora.

Ora potete aggiungere le farine e l’amido.

Con la forchetta lavorate l’impasto velocemente e poi procedete sul ripiano infarinato.

Ho messo il peso dell’uovo ma se dovesse essere troppo morbido l’impasto aggiungete POCO ALLA VOLTA un cucchiaio di farina di riso: deve risultare morbido ma non appiccicoso per poterlo stendere e lavorare.

Su un foglio di carta-forno con un poco di farina di riso sopra stendete l’impasto e foderate una tortiera a cerniera da 18/20 centimetri di diametro.

Io ho prima fatto il disco sotto e poi una striscia lunga per il bordo, in cottura poi si uniranno. Usate tranquillamente tutta la pasta, non abbiate paura che sia troppo spesso il bordo.

Bucherellate il fondo con una forchetta, spalmate sul fondo la marmellata di arance amare e ponete nel frigorifero.

Ora accendete il forno a 170 gradi.

Preparate la crema frangipane.

Montate con le fruste elettriche il burro morbido e lo zucchero a velo per qualche minuto.

Unite le uova almeno in 3 volte, non aggiungetene se non è bene incorporato il precedente.

Incorporate le farine e la fecola fino a quando non sarà tutto omogeneo.

Prelevate dal frigorifero la frolla e versatevi all’interno la frangipane livellandola molto bene.

Con un coltello tagliate il bordo in eccesso seguendo la linea della crema frangipane, non fatelo più alto perché altrimenti brucerà in cottura.

Con le dita unte di olio livellate bene il bordo di frolla.

Infornate per circa 50 minuti. La cottura è molto delicata, controllate che la frangipane sia ben cotta ma non troppo. Nel mio forno ci sono voluti 55 minuti.

Spegnete il forno, aprite leggermente lo sportello e lasciate riposare altri 10 minuti prima di sfornare.

Lasciate raffreddare completamente.

Nel frattempo preparate la frutta secca caramellata.

In una pentola dal fondo spesso ponete lo zucchero, il miele e i 50 grammi di latte vegetale. Fate sciogliere a fiamma bassa.

In un padellino fate scaldare gli altri 80 grammi di latte vegetale fino al bollore.

Nel frattempo in una pentola antiaderente tostate la frutta secca girandola spesso.

Quando lo zucchero sarà completamente sciolto e inizierà a bollire versate all’interno l’altro latte vegetale caldo, facendo molta molta attenzione agli schizzi.

Tuffate dentro al caramello la frutta secca e rigirate il tutto per un minuto.

Versate il tutto sulla torta COMPLETAMENTE RAFFREDDATA ma ancora all’interno dello stampo a cerniera, facendo attenzione che il caramello non sia bollente ma solo caldo.

Aspettate qualche minuto che solidifichi il caramello e togliete lo stampo a cerniera.

Se non rimuovete subito lo stampo rischiate di non riuscire più a toglierlo per colpa del caramello.

Questa ricetta è nata anche grazie alla collaborazione del gruppo Food & Beauty e il tema di Novembre di #Saporidibellezza era ovviamente la frutta secca.

saporidibellezzanovembre

Andate a vedere le altre fantastiche ricette realizzate sia da foodblogger che da beautyblogger!

Sono incredibili e tutti abbiamo lavorato tanto per potervi dare più scelta.

Ovviamente non tutte le ricette saranno idonee a chi ha intolleranze ma sono buonissime e incredibili.

°Il blog Cookingbeauty ci presenta un latte detergente all’olio di noci di macadamia per pelli impure e mature.

°Roxxoblog ci propone un detergente solido

°Spignattidea ci suggerisce uno Scrub labbra: Noisette Glacèes

°Per il food abbiamo Pinkidea con i brownies alla farina di castagne con noci e pistacchi

°In cucina con Sissi ci offre le palline con ricotta e noci

°E il blog di Leomamma ci spiegherà tutti i benefici della frutta secca con qualche ricetta!!

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14 pensieri su “Tripudio di frutta secca senza glutine, latticini e lievito

  1. Pingback: Palline di Ricotta e Noci – In Cucina con Sissi

  2. Pingback: Latte detergente olio di noce e di macadamia per pelle impura e pelle matura | Ricetta | CookingBeauty

  3. Credo che con questa torta hai davvero superato te stessa!
    L’aspetto è favoloso, la presentazione notevole.
    Non credo di essere in grado di farla ma salvo la ricetta per mia sorella che adora preparare dolci e, magari, la proponiamo per il pranzo di Natale in famiglia.

    PS: anche io le noci le preferisco fresche 🙂

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  4. Pingback: Frutta secca: proprietà benefiche e ricette - Leomamma

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