Crumble di mele in tazza- senza glutine, senza latticini e senza uova

Torta di mele in tazza senza glutine, uova, latticiniQuesta ricetta fa parte di quelle NATE PER CASO.

Metti un pomeriggio cupo e uggioso in pianura padana, metti che sei in casa dalla mattina, con le bimbe e un senso di noia e malinconia ti avvolge.

Metti che hai una voglia matta di torta di mele con tanta cannella ma non hai assolutamente voglia di farla…

Un’occhiata alle mele ma la voglia proprio non viene.

Bisogna ingegnarsi!

Ed ecco che ho avuto la mia “torta” di mele, un aroma di mele cotte, cannella avvolgente in soli 20 minuti e con il minimo sforzo

A volte anche i dolci più semplici e veloci avvolgono il cuore e la casa con un manto di sapori inconfondibili 🙂

Ovviamente con tutti i senza del caso e anche qualcuno di più: senza glutine, senza latticini quindi senza lattosio, senza uova e senza lievito. Ma l’aroma è proprio quello della classica torta di mele, c’è la cannella, le mele…ma non la torta 😛

crumble di mele con mandorle

INGREDIENTI per 3 coppette

300 grammi di mele circa (la mia era una mela enorme)

200 grammi di mandorle

35/40 grammi di olio di semi o di cocco

1 cucchiaio di zucchero

qb cannella

½ limone per la scorza e il succo

crumble di mele in tazza

Iniziate sbucciando la mela. Levatele il torsolo e tagliatela a cubetti non troppo piccoli.

Finito, versateci sopra il succo di limone e la scorza e mescolare per non farla annerire.

Aggiungere la cannella e ½ cucchiaio di zucchero e mescolare.

Distribuite nelle coppette.

Ora tritate le mandorle con un tritatutto, non troppo fini.

Aggiungete lo zucchero e l’olio e tritate ancora.

Ora dovrete avere un composto appiccicoso.

Prelevatelo e distribuitelo con le mani creando il crumble, senza appiattirlo ma creando tante piccole montagnole.

Infornate per 15 minuti, se dovesse risultare ancora morbido mettere la funzione grill ventilato per un minuto circa.

Sfornare e mangiare ancora tiepido!!

L'immagine può contenere: cibo

Con questa ricetta riprendiamo gli appuntamenti con #Food&Beauty. Seguite tutta la staffetta per scoprire molto sulle #MELE!! Iniziamo questo tour con una nuova blogger Yelena che ci delizia con un cuor di mela olio e zenzero, ovviamente senza latticini!!!!! Cliccate qui per scoprire la sua ricetta.

Tronchi d’albero – Træstammer – senza glutine e senza latticini

traestammer senza glutineQuesta è una ricetta che ho ideato per le festività natalizie ma che non sono riuscita a condividere.

Sono affascinata dalla cucina nordica, soprattutto per i dolci e questi piccoli pasticcini mi hanno incuriosito fin da subito.

Fatti con marzapane e gli avanzi delle torte, quindi una ricetta del riciclo.

Questi træstammer sono davvero favolosi, non ho fatto fatica a renderli senza glutine e senza latticini.

Ho usato una fluffosa al cioccolato. Vorrei dirvi una fluffosa avanzata, ma in realtà in casa mia non avanza nulla!!!

Ho dovuto farla due volte per avere il necessario per poter fare i dolcetti.

Ad ogni morso verrete avvolti prima dal dolce del marzapane, poi dall’interno dal sapore molto tartufato e dal croccante delle due chiusure di cioccolato fondente.

Davvero ottimi ma uno tira l’altro e non sono propriamente dietetici….

E’ la prima volta che uso il marzapane e vorrei darvi dei consigli:

  • se lo lasciate in frigo rimarrà morbido ma farà la condensa e resterà appiccicosa

  • va steso abbastanza sottile perché è molto, molto dolce e troppo spesso rischia di diventare stomachevole.

  • fuori dal frigo si secca leggermente ma lo trovo molto più buono.

traestammer senza glutine e lattosio

 

INGREDIENTI per circa 30 pezzi

250 grammi di cioccolato al 70%*

190 grammi di latte vegetale*

400 grammi di avanzo di torta (anche industriale)*

500 grammi di marzapane confezionato*

1 cucchiaio di rum o amaretto di Saronno originale(senza glutine)

2 cucchiai di marmellata di lamponi*

qb zucchero a velo per il piano di lavoro*

200 grammi di cioccolato al 70% sciolto a bagnomaria

*alimenti a rischio contaminazione per celiaci.

tronchi d'albero senza glutine e lattosio

Tritate il cioccolato e mettetelo in una piccola ciotola. Versate il latte vegetale in una casseruola e fate sobbollire. 

Versate il latte caldo sul cioccolato tritato e lasciate riposare per 5 minuti.

Mescolate il composto di cioccolato fino a quando non è liscio. 

Spezzettate la torta rimasta in grossi pezzi e ponetela nel robot da cucina o nel frullatore tritando fino a ridurla in briciole. Aggiungete lentamente la ganache al cioccolato fino a quando le briciole iniziano a riunirsi in una palla. Se non succede non preoccupatevi, si addenserà dopo.

Aggiungete il liquore e la marmellata. Mettete in frigorifero per almeno 40 minuti, meglio un ora. 

Cospargete la superficie di lavoro con lo zucchero a velo. 

Iniziate a stendere il marzapane assicurandovi che non si attacchi alla superficie di lavoro.

Deve essere abbastanza sottile perché altrimenti i dolcetti saranno stomachevoli essendo il marzapane molto molto dolce.

Prendete il ripieno di cioccolato dal frigorifero, dividetelo in tre parti e arrotolare ciascuna parte in “tronchi” lunghi di circa 2-3 centimetri di spessore. 

Posizionare i tronchi uno alla volta sul marzapane e arrotolare il marzapane attorno al tronco, tagliare il bordo lungo per adattarlo. Per fare attaccare bene il marzapane potete spennellare la superficie interna con dell’acqua.

Una volta tagliato il lato lungo rotolatelo sul piano di lavoro per appiattire la “chiusura”.

Tagliare le due estremità e poi suddividere in tanti pezzetti lunghi circa 5, 6 centimetri al massimo.

Devono essere corti e “cicciottosi”!

Una volta finito tutti i tronchi immergete le due estremità di ciascuno nel cioccolato fondente sciolto per fare i bottoni (o tappi) finali.

Appoggiate su una gratella per asciugare.

Io ho preferito congelare i tronchi e poi immergerli nel cioccolato, così facendo erano molto freddi e il cioccolato fuso si asciugava quasi all’istante, l’unico problema è che dopo i dolcetti si coprono di condensa.

Ovviamente se il cioccolato non è temperato a distanza di un giorno inizierà a diventare bianco per l’affiorare del burro di cacao.

tronchi d'albero senza glutine e lattosio

Torrone morbido sardo solo con miele – senza glutine

torrone sardo con miele e senza glutineUna ricetta dell’anno scorso mai pubblicata perché mi faccio sempre tanti problemi.

Questo torrone è tre anni che lo faccio, lo regalo, lo porto al pranzo di Natale.

L’anno scorso faccio le foto ma decido di non pubblicarlo.

Perché?

Perché si può fare solo con un robot da cucina di quelli che cuociono come il Bimby, il Cukò o il Monsieur Cuisine.

Ho provato a riprodurlo come fanno in Sardegna sul fuoco ma non ci sono riuscita forse perché non ho il paiolo di rame (o meglio ho quello da polenta ma è troppo grande!)o forse perché non ho la pazienza per mescolare per 60 minuti INCESSANTEMENTE!

Quindi non credevo potesse interessare a molti una ricetta di questo tipo.

Quest’anno mi riattivo per farlo e rivedo le vecchie foto.

E mi dico che posso sempre chiedere se la ricetta interessa o no.

Ho fatto la domanda sulla pagina fb di Cioccolato e Liquirizia e sono rimasta sorpresa da quante richieste di ricetta ho avuto!!

E quindi eccola qui, pronta per essere addentata!

Io da brava mezza sarda il torrone lo CONGELO in modo da poterlo tagliare più facilmente e in modo che sia più croccante. Potete CONSUMARLO ANCHE DA CONGELATO.

Se volete regalarlo allora vi consiglio di riporlo in frigo e tagliarlo per poi permettere di congelarlo a chi lo avrà in dono.

Se non doveste trovare le ostie senza glutine (io le ho prese dove si riforniscono le pasticcerie oppure in farmacia ma hanno solo pezzature piccole) non preoccupatevi, nel laboratorio artigianale dove lo prendeva mia mamma in Sardegna lo mettevano nelle vaschette usa e getta di stagnola. Perfetto anche senza ostie!

INGREDIENTI

400 grammi di miele millefiori di OTTIMA qualità

350 grammi di mandorle tostate al momento (io lo faccio sia con quelle con la pellicina che senza)

1 albume

2 fogli di ostie senza glutine*

*CONTROLLARE CHE SIANO CERTIFICATE SENZA GLUTINE

torrone morbido sardo con miele

Le indicazioni che vi do sono per il mio robot da cucina che è un Monsieur Cuisine plus ma sono identiche per il Bimby. Se avete un altro tipo di cooking chef attenetevi alle istruzioni seguendo le parole chiave che vi scrivo in neretto.

Inserite la farfalla e montate l’uovo a neve 15 secondi velocità 2.

Diminuite la velocità a 1, la velocità più bassa e aggiungete il miele dal coperchio facendolo colare lentamente.

Aumentate la velocità di una tacca, velocità due, e cuocete a 100 gradi per 50/60 minuti senza misurino, quindi lasciando che il vapore possa fuoriuscire.

Nel frattempo rivestite i bordi di uno stampo da plumcake con i fogli di ostia in modo che non sia difficile poi staccare il torrone.

Versate le mandorle tostate (in forno o in padella, non fatele bruciare!) e ancora calde e mescolate qualche secondo velocità 2.

Versate il torrone nello stampo, livellatelo e ricopritelo sempre con i fogli di ostia.

Lasciate raffreddare completamente.

Come vedete è facilissimo e vi assicuro che non comprerete più quello industriale e che chi lo riceverà in dono se lo ricorderà a lungo!!!

Piccole pavlove con crema delicata e sciroppo di melograno

Mini pavlova con meloganoL’autunno da me tanto agognato è arrivato.

Nonostante la pioggia non si plachi, nonostante il fiume accanto a casa urli la sua rabbia, nonostante il freddo pungente e l’umidità costante, nonostante i panni non si asciughino mai, nonostante le giornate corte e il buio perenne, nonostante tutto sono felice.

La vita prosegue con i suoi alti e bassi, come le stagioni ed io, scarpe da running ai piedi, cappellino immancabile e impermeabile tecnico corro, corro e sento queste gocce di acqua lavare via le mie inquietudini.

Corro e il sudore si unisce alla pioggia e alle lacrime.

Lacrime di gioia per un’altra giornata da vivere, lacrime di stanchezza che se ne andrà incredibilmente via con questa corsa, lacrime di rabbia per ciò che non riesco a ottenere, lacrime di soddisfazione per tutto quello che ho fatto in quest’anno.

Corro e mi rinforzo, penso alle bimbe, alla scuola, agli impegni imminenti, alle troppe spese in casa, e penso al prossimo dolce, alla prossima torta.

Mi sono stati regalati tantissimi melograni e qualcosa ne uscirà.

Nella mia mente immagino una nuvola bianca, croccante ma anche delicata, sormontata dal rosso acceso del melograno. Così deve essere e così è stato.

Vi offro queste piccole pavlove con crema delicata e sciroppo di melograno, senza glutine, senza latticini, quindi senza lattosio e senza lievito.

Ovviamente se volete fare prima potete usare la panna montata vegetale se la tollerate.

Pavlove nate in una grigia giornata autunnale, nate per portare luce in un pomeriggio tetro e annoiato, nate per la gioia costante che  mi incalza.

mini pavlova senza lattosio con melograno

INGREDIENTI

120 grammi di albumi (circa 3 uova) a TEMPERATURA AMBIENTE

120 grammi di zucchero semolato

120 grammi di zucchero a velo*

Per la crema

500 ml di latte vegetale non zuccherato (per me riso-mandorla)*

40 grammi di amido di riso*

60 grammi di zucchero

Scorza grattugiata di un limone bio

Semi di mezza bacca di vaniglia

Per lo sciroppo di melograno

150 grammi di succo di melograno (io l’ho semplicemente spremuto)

150 grammi di zucchero

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci

piccole pavlova con melograno senza lattosio

Accendete il forno a 100 gradi.

Per prima cosa mescolate insieme gli zuccheri.

Iniziate montando gli albumi e aggiungendo a cucchiaiate metà degli zuccheri.

Montare fino a quando non avrete una meringa soda e lucidissima.

Abbassare la velocità e aggiungere il resto degli zuccheri setacciandoli.

Riempite una sac a poche con il beccuccio che preferite, a me piace usare quello a stella ma va benissimo anche quello liscio, l’importante che l’apertura sia abbastanza grande.

Adagiate la carta forno sulla leccarda e fate dei cerchi partendo dal centro, non troppo grandi. Questa è la base. Ora fate (sopra questo disco) solo il bordo esterno una o due volte, in modo da creare un piccolo cestino.

Una volta formate tutte le pavlove infornatele, lasciando la porta del forno leggermente aperta aiutandovi con il manico di un cucchiaio di legno o una pallina fatta con la carta stagnola.

Questo serve perché l’umidità deve fuoriuscire dal forno.

Cuocete per circa due ore. A volte ci vuole di più, a volte di meno. Toccate le meringhe al centro per vedere se sono asciutte.

Lasciare nel forno leggermente aperto e spegnerlo.

Preparate lo sciroppo di melograno.

Per ottenere il succo potete usare l’estrattore o spremerli come ho fatto io.

Mettetelo in un pentolino insieme allo zucchero e far cuocere per circa 15/20 minuti.

Lasciare raffreddare in frigorifero.

Nel frattempo preparate la crema.

Portare a bollore il latte con la vaniglia.

Versate in un padellino l’amido e qualche cucchiaio di latte caldo, stemperate l’amido in modo che non formi grumi e aggiungere tutto il resto del latte.

A fiamma moderata portare a bollore mescolando in continuazione.

Spegnere appena si sarà addensata.

Aggiungere la scorza di limone e mescolare.

Aspettare che raffreddi quasi del tutto, trasferire in una sac a poche e riempire i cestini di meringa.

Al momento di servire versare lo sciroppo di melograno sulla crema e guarnire con piccoli chicchi di melograno.

piccole pavlove senza glutine senza latticini

Ricotta vegetale di semi di canapa o semi di zucca

Dopo che ho pubblicato la ricetta della ricotta con il latte di mandorla ho ricevuto tantissimi messaggi che mi chiedevano come realizzarla oltre che senza latticini e senza glutine anche senza frutta a guscio.

Effettivamente la frutta secca è un grosso allergene e non tutti possono usarla.

Ho fatto tante, tante prove con latte vegetale di tutti i tipi.

Prima quello di quinoa e non ho ottenuto nulla.

Poi quello di avena, anche se non gluten free, ma comunque ha cagliato pochissimo.

Quindi ho pensato a cosa potessi usare, che cosa hanno le mandorle che l’altro latte vegetale non ha.

Credo di essermi risposta: i grassi.

Le mandorle come tutta la frutta a guscio è molto oleosa, i cereali no.

E quindi ho provato a realizzare a casa il latte vegetale partendo dai semi.

L’ho fatto sia con i semi di canapa sativa che con i semi di zucca.

Il latte è molto, molto, particolare e non avendolo zuccherato non era molto bevibile.

Allora ho provato a fare la ricotta e sorpresa: con i semi esce!!!

Quella di semi di canapa non è piaciuta a nessuno. Ha un sapore molto forte, sa molto di fieno, quando di solito la ricotta è delicata.

Invece la ricotta di semi di zucca è più neutra ma resta leggermente verde.

Ma per fare i dolci è comunque l’ideale e se guardate in fondo alla pagina vedrete che fantastica torta ho realizzato con la ricotta di semi di zucca!

Completamente senza latticini, senza lattosio, senza glutine e senza frutta a guscio!!

INGREDIENTI

200 grammi di semi di zucca (oppure 200 grammi di semi di canapa sativa)

1 litro di acqua a temperatura ambiente

40 grammi di succo di limone

8 grammi di sale

Per prima cosa preparate il latte vegetale.

Mettete i semi in ammollo per circa un ora.

Passato il tempo buttate l’acqua di ammollo e iniziate tritando i semi con un buon tritatutto potente e capiente: dovrà poterci stare tutto il litro di acqua.

Mentre tritate versate a poco a poco l’acqua e riducete i semi in poltiglia.

Ci vorrà qualche minuto per ottenere un buon risultato.

A questo punto filtrate il latte ottenuto con un fazzoletto pulito (possibilmente lavato senza ammorbidente e candeggina).

Io di solito prendo un recipiente largo, ci appoggio il colino e sopra il fazzoletto, così sono sicura che non si muoverà mentre colo il latte.

Una volta che il latte è colato tutto dovete strizzare ciò che rimane nel fazzoletto, per far uscire tutto il latte.

Sembrerà che mungiate il fazzoletto!!!

Quello ottenuto è il vostro latte di semi! Volendo potete zuccherarlo un poco e berlo così. Oppure procedere per fare la ricotta vegetale.

Mettetelo a bollire mescolando spesso perché tenderà ad attaccarsi.

Mano a mano che si scalda vedrete (soprattutto se avete usato i semi di canapa) che si divide già da solo fra parte solida e liquida.

Appena vedete le prime bolle spegnete e versate il sale e il limone mescolando per far sciogliere e amalgamare il tutto.

Coprite e lasciate raffreddare COMPLETAMENTE.

Trascorso il tempo riprendete il colino ed il fazzoletto e fate colare il tutto.

Lasciatelo tranquillamente sgocciolare senza premere ALMENO PER MEZZ’ORA.

Una volta che il siero sarà colato tutto trasferite la parte rimasta nel fazzoletto in un cestino forato da ricotta e fatelo gocciolare ancora per qualche ora in frigorifero.

Ora avete una ricotta vegetale pronta per essere utilizzata.

Quella di canapa ha un sapore molto forte di fieno ed erba ed invece quella di semi di zucca rimane leggermente verde e ovviamente le bimbe non hanno gradito.

Per ovviare il problema le ho utilizzate per fare dei dolci.

Con quella di semi di zucca ho fatto questa torta.

torta di ricotta vegetale senza glutine nè lattosio

Ho mascherato il verde usando il cacao e se la sono divorata

Non si sentiva la differenza con una ricotta tradizionale.

La ricetta della torta???? Alla prossima 😉

Anche questo mese torna la staffetta con Food and Beauty, tema SEMI DI ZUCCA.

Seguite questo link per scoprire cosa ci dice Lucia del blog SALUTE E BELLEZZA IN CUCINA qualcosa di più sull’uso dei semi di zucca

L'immagine può contenere: cibo e testo

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