Biancomangiare e mango – senza glutine e senza latticini

Cioccolato e Liquirizia (5) - CopiaD’estate il caldo soffocante m’impedisce quasi i pensieri, mi annebbia, stordisce, reprime.

D’estate il caldo soffocante m’impedisce quasi i pensieri, mi annebbia, stordisce, reprime.

E vago in questo limbo torrido e ardente cercando un’isola d’aria cristallina e soffice per poter inspirare e ideare, correre, camminare e creare.

Un alito di vento, aria, respiro, soffio.

E’ subito fresco, un’illuminazione fugace, un attimo di lucidità: mango e mandorle.

Ecco l’idea per rinfrescarsi e sedere tranquilli nelle ore più afose, sentirsi subito ristorati e rincuorati.

Non un budino, non una gelatina, ma l’unione di entrambe che è un doppio piacere per il palato.

Biancomangiare e gelatina di mango, senza glutine, senza latticini, senza uova: un dolce per tutti per donare refrigerio e gusto.

Anche nelle foto ho voluto riprodurre il chiarore del budino che spicca dal buio, come dal calore.

A voi i giudizi su questo dolce nato in un “sogno di una notte di mezza estate”.

Se queste ombre vi hanno offeso, pensate (e cada ogni malinteso) di aver soltanto sonnecchiato, mentre queste visioni vi hanno allietato. E questo tema ozioso e futile non più di un sogno vi sarà utile.

Gentili amici, non rimproverate; miglioreremo se perdonate…”

(“Sogno d’una notte di mezza estate”, W. Shakespeare)

Cioccolato e Liquirizia (3) - Copia

INGREDIENTI

Biancomangiare:

500 grammi di latte di mandorle non zuccherato*

200 grammi di zucchero

90 grammi amido di mais*

qb vaniglia

qb bucce di limone

Gelatina di mango:

1 mango (il mio al netto del nocciolo e della buccia circa 350 grammi)

3 grammi agar agar (ho usato circa metà busta di quello della f.lli Rebecchi)*

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci devono essere certificati.

NOTA IMPORTANTE SUL MANGO: cercate un mango bello arancione e rosso, magari proveniente per via aerea. Io ho provato quelli verdi ma non maturano mai nel modo giusto e rischiano di sapere di “plastica”.

Cioccolato e Liquirizia - Copia

Preparate il biancomangiare. In un padellino versate lo zucchero e il mais con qualche cucchiaiata di latte di mandorla e iniziate a mescolare per ottenere una crema liscia e senza grumi. A questo punto aggiungete tutto il resto del latte, la vaniglia e le scorze di limone.

Fate scaldare leggermente e poi spegnete la fiamma per far prendere gli aromi della vaniglia e del limone al latte. Intanto preparate la gelatina.

Ponete la polpa del frutto frullata e passata al setaccio in un altro padellino, aggiungete l’agar agar e portare a bollore per circa 3 minuti. Spegnere e lasciare leggermente raffreddare.

Ora potete filtrare il latte dalle bucce di limone.

Rimettetelo sul fuoco e portare a bollore mescolando con una frusta fino a che non si addensa. Spegnere la fiamma.

Non vi resta che versare negli stampi da budino prima la gelatina e successivamente con molta calma il biancomangiare.

Potete aspettare qualche minuto tra uno strato e l’altro per evitare che i composti si mescolino ma non troppo perché se la gelatina si rassoda nello stampino non si attaccherà al biancomangiare e una volta che li toglierete si divideranno.

Per fare strati identici io, mano a mano che versavo, pesavo il contenuto degli stampini.

Trovate tante ricette con il mango come protagonista seguendo questa staffetta con #saporidibellezza realizzata insieme al gruppo di #Food&Beauty

Partiamo da Moira e dal suo Roxxoblog con un rossetto magenta al burro di mango!

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Cream tart senza glutine e senza latticini

Cream tart (1)

In queste settimane mi sono dedicata a fare ciò che più mi piace: fare torte per tutti!!!

Per le maestre della scuola dell’infanzia che ogni giorno si donano ai bambini con un amore e un’energia inesauribili, per la festa di chiusura del grest, per dei compleanni.

Fare torte e vedere lo stupore di chi dovrà mangiarla mi riempie di gioia.

Come vedete dalle foto ho fatto tante cream tart, perché tutto sommato è veloce e semplice e ha un effetto visivo per chi la riceve non indifferente. Il gusto è ottimo quindi è la torta ideale per festeggiare qualcosa, ecco perché secondo me sta spopolando sul web.

In particolare il numero uno è per festeggiare il primo compleanno della mia piccola vicina di casa: è un amore, una bambina solare, calma e ti ruba il cuore.

Non potevo che creare una torta per lei!!!

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

(Elli Michler)

 

Con questa ricetta otterrete una fantastica cream tart con il numero che desiderate, come vedete dalle foto io l’ho fatta anche a forma di cuore.

Ovviamente la mia versione è una cream tart senza glutine, senza latticini (quindi senza lattosio) e senza lievito, quindi adatta anche per molti intolleranti.

Per la realizzazione della ricetta avrete bisogno di un termometro da cucina per la meringa italiana.

Stampate su un foglio il numero o la forma che desiderate poi ricalcatela con un pennarello indelebile su carta-forno. Ritagliate la forma e ricordatevi quale è il lato dove avete usato il pennarello per non metterlo a contatto con la frolla!

Cream tart (4)

INGREDIENTI – per un numero doppio formato A3

FROLLA

2 uova di galline felici

90 grammi di olio di riso o mais

160 grammi di farina di mandorle *

230 grammi farina di riso finissima *

40 grammi amido di riso *

100 grammi di miele di acacia

CREMA CHIBOUSTE

Crema pasticcera:

200 grammi di latte VEGETALE (IO USO INDIFFERENTEMENTE COCCO, RISO,MANDORLE. Nel caso di latte di riso metto 10 grammi di burro di cacao in più)

125 grammi di tuorli di uova di galline felici

20 grammi di zucchero

25 grammi di amido di riso o mais*

7/8 grammi di colla di pesce in fogli

40 grammi di burro di cacao

qb vaniglia

Per la meringa italiana:

175 grammi di albumi di uova di galline felici

175 grammi di zucchero

GUARNIZIONE

frutta a piacere

mirtilli

more

lamponi

fragole

menta fresca

Io ho usato anche guarnizioni di zucchero certificate senza glutine*

Potete usare fiori freschi se li coltivate voi e sapete che concime gli è stato dato

*ingredienti a rischio contaminazione. Per celiaci controllare che siano certificati

Cream tart (7)

INIZIATE DALLA FROLLA

Accendete il forno a 180 gradi.

Con una forchetta sbattete le uova con l’olio, questa operazione è molto importante per la buona riuscita della frolla, sbattete fino a che non sono perfettamente amalgamati e cremosi.

Aggiungete il miele e continuate a mescolare.

Ora unite farine e amido di riso e mescolate fino a farli incorporare poi proseguite con le mani.

Come dico sempre è difficile dire con esattezza la quantità di farina perché dipende da quanto sono grandi le uova e da quanto è umida la farina. Se vedete che l’impasto è troppo appiccicoso aggiungete pochissima farina di riso, se sarà ancora appiccicoso cospargete il piano lavoro con poca farina di riso e sarà perfetta!!

Non è necessario il riposo in frigo.

Sopra un foglio di carta-forno stendete l’impasto abbastanza sottile.

Appoggiate sopra il numero che avete ritagliato sulla carta-forno e ritagliatelo nella frolla.

Non vi resta che sollevarlo, appoggiarlo sopra la teglia, forarlo leggermente coni rebbi di una forchetta ed infornarlo.

Cuocetelo 15 minuti, fino a che i bordi non appaiono leggermente scuri.

Sfornatelo e lasciate raffreddare.

Ripetete l’operazione per fare il secondo numero.

Attenzione a non far passare troppo tempo altrimenti la frolla non utilizzata si seccherà troppo e non riuscirete a stenderla. Piuttosto avvolgetela nella pellicola per alimenti.

Intanto che si raffreddano i numeri preparate la crema chibouste.

Ha un nome particolare e sembra difficile: in realtà è semplicemente una crema pasticcera alleggerita dalla meringa italiana.

Mettete in ammollo con acqua fredda la gelatina.

Fate scaldare il latte vegetale in un padellino con la vaniglia e il burro di cacao.

In un altro padellino mettete i tuorli con l’amido e lo zucchero e mescolate con una frusta fino ad ottenere una crema omogenea poi versate il latte caldo e mescolate sempre molto bene per non fare grumi.

Mettete tutto sul fuoco e fate addensare fino a cottura della crema poi spegnete.

Non preoccupatevi se è troppo dura.

Incorporate la gelatina ammorbidita e strizzata e mescolate bene con una frusta.

Ora versate la crema pasticcera in una terrina molto grande che possa contenere anche la meringa. Mescolate ogni tanto per non far formare la pellicola in superficie.

Preparate la meringa italiana: in un padellino mettete gli albumi con lo zucchero e mescolando SEMPRE fate raggiungere i 70 gradi.

A temperatura mettete tutto in una ciotola o nella planetaria se l’avete e montate con le fruste elettriche alla massima velocità.

Ci vorranno circa 7/10 minuti (con la planetaria meno) per avere una meringa gonfia, lucida e molto soda.

Mescolate alla crema pasticcera un cucchiaio colmo di meringa per ottenere una crema più liquida.

Ora versate tutta la meringa ed incorporate dal basso verso l’alto con una spatola in silicone o in legno per non smontare il tutto. I movimenti devono essere lenti e l’operazione richiederà alcuni minuti.

Otterrete una crema soffice ma abbastanza densa.

Ponetela in una sacca da pasticcere molto capiente con beccuccio largo. Io ho usato sia quello liscio sia quello a fiore chiuso. Decidete voi quello che più vi piace.

Appoggiate il primo numero sul vassoio da portata. Se volete che si muova poco potete “incollarlo” con poca crema.

Ora create tanti ciuffi con la crema occupando tutta la superficie della frolla.

Riporre nel freezer per 10 minuti circa per far rassodare la crema.

Nel frattempo tenete nel frigorifero la chibouste avanzata per non farla smontare.

Trascorso il tempo appoggiate il secondo numero e procedete con la crema anche per il secondo strato. Prima di decorare con la frutta fate un altro passaggio nel freezer.

Decorate a piacere.

Potete conservarla sia in freezer che nel frigorifero.

Se vi avanza della crema potete creare dei piccoli bicchierini alternando crema e frutta, una bontà!!!!!

Cream tart (3)

Gelato menta-cioccolato senza latticini, senza glutine e senza gelatiera!!

E’ quasi estate anche se grandinate secolari e acquazzoni incessanti attraversano l’Italia.

Come sapete non amo il caldo e quindi io sono quasi contenta che la stagione tardi ad arrivare, le mie bimbe, che sognavano lago e piscina, un poco meno 😉

A questa ricetta ho pensato una mattina mentre correvo: ho notato che, se mentre corro penso a come fare un dolce, non sento la fatica e la testa si concentra su altro. Scopro quando ritorno a prestare attenzione al qui e ora che magari ho fatto due chilometri senza nemmeno accorgermene.

Una mattina ero particolarmente stanca e le gambe non volevano saperne di andare. Nel momento in cui ho iniziato a pensare a come eseguire il gelato, a come estrarre il profumo e l’aroma della menta, la mente si è come staccata dalla routine corsa e ho percorso parecchia strada senza sentire fatica.

Certo, questo non è proprio un gelato da “fitness” essendoci latte di cocco che è parecchio grasso, ma come tutte le cose se nella giusta misura non può essere dannoso.

Al suo interno ci sono sì i grassi del cocco (a catena media, quindi meno dannosi) ma questo gelato è senza latticini di origine animale, senza glutine, senza uova e senza zucchero (se non quello del cioccolato tritato) quindi direi che si può fare uno strappo alla regola e mangiarne una coppetta!!

In più non serve nemmeno la gelatiera e questo va in aiuto alle tante mamme come me che non la possiedono ma che vogliono preparare una merenda sana e fresca ai propri bimbi.

Per la realizzazione potete utilizzare la menta che avete nell’orto o quella che si trova spontanea nei prati come avevo fatto per questo budino. Io ho nel vaso la menta glaciale che è molto forte, con un gusto deciso.La base del gelato è la medesima che avevo usato l’anno scorso per il gelato alla liquirizia.

INGREDIENTI:

20 grammi circa di foglie di menta fresca

500 grammi latte vegetale non zuccherato (per me mandorla)*

150 grammi crema di cocco (ho usato quella nel tetra-pack già pronta)

120 grammi di miele di acacia

3 grammi farina semi di carrube *

100/150 grammi di cioccolato extra fondente al 70 %

*per celiaci controllare sempre che gli ingredienti siano certificati senza glutine.

Per prima cosa dovete scaldare leggermente il latte e la crema di cocco e lasciare in infusione le foglie di menta almeno mezz’ora.

Una volta che il latte si è raffreddato togliete gran parte delle foglie e lasciatene solo cinque o sei.

Versate il miele nel latte. In una tazzina da caffè ponete la farina di semi di carrube e mescolatela a qualche cucchiaino di latte in modo da farla sciogliere e ora aggiungetela al resto dei liquidi.

Raggiungete gli 80 gradi per qualche minuto (1 o 2 al massimo)

Mixate subito con il frullatore ad immersione per amalgamare bene il tutto e tritare la menta.

Riponete in frigorifero per tutta la notte coperto con la pellicola a contatto del liquido per non far formare la patina superficiale.

Il giorno successivo se avete la gelatiera basterà mettere il tutto all’interno e avviarla.

Nel caso non l’abbiate non è un problema, versate il composto in un tritatutto molto capiente o in un frullatore classico e ponete in freezer per almeno mezz’ora.

Passato il tempo estraete e tritate leggermente. Ovviamente sarà ancora liquido ma i vari passaggi servono per rompere i cristalli di ghiaccio che mano a mano si formano e quindi otteneree un gelato cremoso.

Riponete nuovamente in freezer per quaranta minuti.

Estraete e tritate.

Come noterete sui lati sarà più freddo e rigido quindi aiutatevi con una spatola per mischiare il tutto.

Ripetete l’operazione fino a quando non otterrete la consistenza cremosa e morbida dei gelati, a me ci sono voluti tre passaggi in freezer.

Prima di effettuare l’ultimo passaggio di congelazione versate all’interno il cioccolato fondente ridotto a scagliette con il coltello.

A questo punto potete riporre in una vaschetta con coperchio e congelare oppure consumare subito.

Se scegliete di congelarlo ricordatevi di tirarlo fuori dal freezer e se volete renderlo cremoso potete romperlo a pezzetti e tritare nuovamente.

Servire ricoprendolo con altro cioccolato fondente tritato.

Anche questo mese torna l’appuntamento con #FoodandBeauty alla scoperta di ricette e prodotti per la cura del corpo.
Il tema di Giugno è la menta e qui trovate altre tre proposte molto invitanti per #saporidibellezza.
Seguite anche i link che troverete all’interno dei loro articoli per scoprire tutte le ricette!!!!!

Salute e bellezza in cucinaTè verde alla menta ricetta del marocco

La tana dell’eco ideaBudino alla mela e menta senza lattosio

Cooking Beauty – Welcome to Miami Crema corpo cocco e menta

L'immagine può contenere: testo e cibo

Mini tortine al cocco – Come riciclare una torta dura o secca!

Cio (3)Non tutte le ciambelle escono con il buco e non tutte le torte escono belle o soffici.

Questa è la storia di una torta uscita male, buona ma durissima e poco lievitata.

Come a tutte le persone anche a me capita!!!

A volte mi scrivete: come fai a fare torte così belle? Sono splendide, a me non usciranno mai.

Sappiate che non è vero: non escono SEMPRE BENE e sono sicura che con la pratica anche a voi piano piano usciranno torte invidiabili e strabilianti.

Ma quando non escono che fare?

Dipende molto da cosa intendete per “uscita male”: se è cattiva o bruciata c’è veramente poco da fare.

Ma se è solo dura e la lievitazione non ha sviluppato bene allora ci sono moltissimi modi per recuperarla.

Avevo fatto una ciambella bella, senza glutine e senza latticini, al limone e con un profumo inebriante, peccato che fosse dura come un masso e non avesse quasi aria al suo interno, colpa della sbagliata dose di farina.

Non volevo buttarla perché veramente buona.

Ho deciso quindi di usarla come base per un altro dolce e quindi sarebbe stata imbevuta di liquido, come si fa con il pan di spagna.

Se volete riprodurre il dolce anche senza torta sbagliata potete fare un pan di spagna o usare una torta un poco vecchia che è indurita oppure una ciambella, non solo al limone ma anche al cacao perché ho usato il cocco e l’abbinamento cocco-cioccolato è sempre il massimo.

Usate farina di cocco di buona qualità e congelatela così non si svilupperà l’olio e non diventerà burro di cocco 😉

Cio

INGREDIENTI

Mezza torta senza glutine e senza latticini (qui, qui e qui alcuni esempi)

200 grammi farina di cocco congelata*

400/450 grammi di latte vegetale freddissimo, per me mandorle (la dose è molto relativa, dipende dalla farina quanto è secca)*

½ cucchiaio di miele millefiori o acacia

qb latte di cocco per bagnare la torta*

1 limone biologico per la scorza grattugiata

*prodotti a rischio contaminazione. per celiaci devono essere certificati.

Cio

Innanzitutto preparate le basi: tagliate la torta a fette spesse e coppatele con un coppa-pasta tondo (se vi piace anche un altra forma va bene) molto grande.

Per la crema di cocco prelevate dal freezer la farina e mettetela in un robot tritatutto molto potente o in un frullatore insieme al latte e il miele.

Tritate o frullate fino ad ottenere una crema soffice ed omogenea e se necessario aggiungere poco alla volta latte ma non troppo: considerate che dovrete usare la tasca da pasticcere e se è troppo liquido non riuscirete.

Ora prendete un disco di torta, rimettetelo nel coppa-pasta e bagnatelo con il latte di cocco e poi riempite con uno strato generoso di crema di cocco. Successivamente mettete un nuovo strato di torta e bagnatela.

Se il coppa pasta non è molto alto mano a mano che aggiungete strati alzatelo leggermente fino a sfilarlo da sopra.

Una volta che tutte le tortine saranno pronte, mettete nella tasca da pasticcere la restante crema di cocco e create un ciuffo come si fa con i cupcake e decorare i bordi con farina di cocco.

Cio (2)

Conservateli in frigorifero: saranno freschi e morbidissimi.

Torta salvata e dolce buonissimo 😉

Biscotti da inzuppo al cacao con rosmarino – senza glutine e senza latticini

Copia di Biscotti Rosmarino (3)

Oltre alla passione per i dolci come sapete adoro correre e anche leggere. I fiori non posso metterli esattamente tra le passioni anche se devo dire che mi piace avere qualche pianta sul balcone o in casa.

Tra tutti sicuramente la mia preferita è la Sterlizia che nonostante patisca un poco stare così a nord mi regala quasi sempre bellissimi fiori.

Mi piace tanto anche la Clivia che quest’anno mi ha emozionato con tre fioriture distinte.

Amo usare erbe anche in cucina o raccogliere fiori spontanei e di campo se posso utilizzarli in qualche dolce, proprio come avevo fatto per il budino alla menta.

Ma c’è una pianta non mi cresce mai, e dico MAI.

La compro, in realtà non muore, ma rimane in uno stato inalterato per anni fino a quando non mi stanco e non ne ricompro un’altra sperando che cresca.

Ma nulla.

Parlo della pianta del rosmarino.

Voi starete ridendo, perché è una pianta che fa dei cespugli enormi e cresce a dismisura, ma sul mio balconcino proprio non vuole starci.

Questo mese il rosmarino è l’ingrediente in comune per le blogger #FoodandBeauty e avevo quest’idea di biscotti con abbinamento cacao-rosmarino che mi ispira moltissimo e in un momento di calma delle bambine ho iniziato a prepararli. Ho fatto tutto l’impasto e quando è stato il momento di tritare il rosmarino….panico!!! 😥

Non ne avevo.

Per fortuna la mia vicina e amica ha un giardino invidiabile con orto e piante bellissime di tutti i tipi e sono andata sul sicuro chiedendo a lei. Ha una passione incredibile per i fiori, forse innata visto che si chiama Erica 🙂 (andate a vedere che bei lavori escono da tanta genialità e amore).

L’idea era di creare dei biscotti abbastanza duri, da inzuppo, molto profumati e saporiti, ovviamente sempre senza glutine e senza lattosio, anzi , senza latticini di nessun tipo.

Quindi sono partita da una frolla normale, modificandola leggermente. Il cacao secca parecchio e già ero sicura dell’effetto friabile che avrebbe donato.

Ho deciso poi che li avrei biscottati: quindi ho creato un unico panetto che ho cotto bene per poi tagliarlo ancora caldo e infornando nuovamente i biscotti.

Esattamente come si fa con i cantucci.

Il risultato non mi ha deluso: sono biscotti che tengono bene l’inzuppo, senza disfarsi subito e con una profumazione particolare e gradevolissima.

Io non ho osato troppo ed ho messo solo una decina di aghi di rosmarino.

Se avete già provato l’abbinamento e sapete che vi piace potete spingervi anche a raddoppiare la dose. Ricordatevi che in fondo alla ricetta trovate il link per una ricetta cosmetica con il rosmarino di #saporidibellezza!

INGREDIENTI

1 uovo medio possibilmente di galline felici
100 grammi di olio di mais
150 grammi di zucchero
50 grammi farina di riso*
80 grammi farina di mandorle*
50 grammi di cacao amaro*
25 grammi di fecola di patate*
½ cucchiaino di lievito*
un pizzico di sale
10 aghi di rosmarino circa
*ingredienti a rischio contaminazione. Per celiaci devono essere certificati.

Copia di Biscotti Rosmarino (8).png
Scaldare il forno a 180 gradi.

Come sempre mi raccomando di seguire l’ordine in cui aggiungete gli ingredienti.

Sbattete l’uovo insieme all’olio in modo che la lecitina non faccia scappare l’olio durante la lavorazione.

Aggiungete poi lo zucchero e mescolate ancora.

Ora potete aggiungere poco alla volta tutte le farine e il lievito fino ad ottenere una frolla morbida ma non appiccicosa.

Disponete il composto su carta forno modellando un panetto lungo e stretto (non troppo però).

Infornate e lasciare cuocere per 40/45 minuti o fino a che il composto non è abbastanza croccante.

Sfornate e aspettate 5 minuti che si raffreddi leggermente.

Tagliate con molta delicatezza i biscotti alti almeno due centimetri.

Disponete nuovamente sulla teglia e infornate con forno ventilato altri 7/8 minuti.

Sfornate e lasciate raffreddare completamente.

I biscotti si conservano in una scatola di latta per qualche giorno, sempre che resistano!!!

Io li ho adorati inzuppati nel caffè, ma non faccio testo, adoro tutto con il caffè

Avrete una colazione sana, veloce, pratica, diversa e senza glutine e senza latticini.

Pronta in meno di un ora. 😉

saporidibellezzamaggio.jpg

E anche questo mese potrete avere tante ricette culinarie e di bellezza seguendo tutta la staffetta di #Saporidibellezza che questo mese ha proprio come argomento il ROSMARINO. E’ un viaggio virtuale tra sapori e prodotti cosmetici: io vi lascio la prima tappa che è quella di Moira diRoxxo Blog che vi stupirà con uno scrub per il corpo al rosmarino.
Sul suo blog troverete l’altro link da seguire per una nuova ricetta con il rosmarino.

A presto!!!!

Copia di Biscotti Rosmarino (1)

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