Tiramisù senza latticini e senza glutine

Dovete scusare la mia lentezza delle ultime settimane, sarà il caldo, la fine della scuola o l’estate in generale, ma sembro un bradipo.

Tutte le mie attività stanno subendo un rallentamento: il blog, la corsa, le gite..

Il mio fisico mi impone uno stop e devo assecondare questa necessità.

So che questa ricetta l’avete attesa tanto: la ricetta del tiramisù senza latticini credo sia la più richiesta nei gruppi di intolleranza al lattosio o allergia alle proteine del latte.

Perché quando si è in disintossicazione non si può consumare nessun tipo di latticino, neanche i cosiddetti delattosati in quanto anche quelli contengono lattosio seppur in piccolissime quantità.

E ci sono persone che anche dopo mesi di disintossicazione comunque non tollerano i delattosati, o adirittura persone allergiche.

Quindi nasce la necessità di sostituire il mascarpone nel tiramisù.

Ci sono molte alternative e possibilità, esistono anche tiramisù vegan.

Io volevo fare una versione che fosse il più possibile vicino all’originale, con una crema soffice ma sostenuta e il classico sapore di caffè e cacao e quella patina di grasso che vela la lingua tipico del tiramisù originale.

Pochi ingredienti vegetali sono grassi come il mascarpone e come al solito ci viene in aiuto il cocco.

Le mie bambine lo hanno adorato e l’ho fatto assaggiare anche alla mia vicina che mi ha detto che non si sentiva la differenza.

Unica pecca è un pochino troppo dolce, cosa assai rara per i miei dolci.

Il problema è che per rendere sicuro a livello batteriologico il tiramisù bisogna pastorizzare le uova.

Potete anche comprarle già pastorizzate, ho visto che nei grandi supermercati le vendono, e vi risparmiate metà del lavoro di questa ricetta.

Per pastorizzare le uova a livelli casalinghi serve uno sciroppo di acqua e zucchero bollente versato sulle uova mentre montano, prima i tuorli e poi gli albumi.

Sembra complicato ma non lo è: serve solo un termometro da cucina (che potrete trovare anche all’ikea).

Il risultato è una crema più sicura e molto, molto più stabile e buona: credetemi, non è solo un fattore di sicurezza, la BONTA’ delle uova NON CRUDE vi sorprenderà.

Ho fatto qualche ricerca online e sembra che la pastorizzazione casalinga, così come ve la mostro, non sia sicura al 100% quindi all’altra mia vicina incinta ho preferito comunque non farlo assaggiare per sicurezza.

Ho utilizzato i miei savoiardi senza glutine quindi questa ricetta oltre che senza lattosio e senza latticini è senza glutine. Perfetto no??!!

Voi potrete utilizzare la marca di savoiardi che più vi aggrada, o provare a farli con la mia ricetta.

Io ho semplicemente preso la ricetta del tiramisù che ho sempre usato (su un vecchissimo, logoro e macchiato libro che era di mia madre) e adattato alle nuove esigenze.

INGREDIENTI

3 UOVA freschissime di galline felici e bio

200 grammi crema di cocco (Vedi QUI come ottenerla)

20 savoiardi circa senza glutine (per la ricetta QUI)

25 grammi + 25 grammi di zucchero

2 tazzine di caffè espresso lungo

qb cacao amaro (in caso di celiachia controllare che sia senza glutine)

2 cucchiai di Liquore Mirto (oppure rum oppure vodka)

Sciroppo per pastorizzare i tuorli:

60 grammi di zucchero

40 grammi di acqua

Sciroppo per pastorizzare gli albumi:

50 grammi zucchero

25 grammi di acqua

Per prima cosa preparate il caffè che così avrà tempo di raffreddarsi.

Iniziate pastorizzando i tuorli.

In un padellino fate scaldare l’acqua con lo zucchero a fiamma vivace. Misurate sempre la temperatura dello sciroppo.

Iniziate a montare i tuorli alla velocità più bassa e con 25 grammi di zucchero.

Quando la temperatura dello sciroppo di acqua e zucchero raggiunge circa i 120 gradi versatelo A FILO sui tuorli che stanno montando.

Continuate poi a montare alla massima velocità almeno 5 minuti, fino a quando la temperatura non si abbassa e non è circa come quella ambiente.

Metteteli da parte, anche nel frigorifero.

Ora lo stesso procedimento va ripetuto per gli albumi.

Iniziate a montarli con il 25 grammi di zucchero.

Fate lo sciroppo con acqua e zucchero e fategli raggiungere i 120 gradi, poi versatelo a filo sugli albumi e aumentate la velocità. Montate fino a che la temperatura non diminuisce.

Metteteli da parte.

Ora dobbiamo montare la crema di cocco per farla sembrare mascarpone.

Nel link che vi ho messo trovate come ottenerla dalle lattine. Tenetela in frigorifero fino al momento di doverla utilizzare.

Potete provvedere a montare la crema di cocco come fosse panna, solo aggiungendovi uno o due cucchiai (al max) di un superalcolico a vostra scelta che servirà per togliere l’odore molto forte della crema di cocco. Io personalmente ho sempre usato il Mirto sardo viste le mie origini isolane e devo dire che è quel tocco in più che fa la differenza del MIO tiramisù. Tutti apprezzano sempre molto.

Non aggiungo altro zucchero perché già il mirto è dolce.

Ora che avete tutte le basi pronte potete procedere a fare il vostro tiramisù senza lattosio, ma sopratutto senza latticini!

Io ho optato per delle monoporzioni, ma voi potete anche fare la classica terrina.

Unite i tuorli al cocco montato, con delicatezza per non smontare tutto. Poi aggiungete anche gli albumi facendo ancora più attenzione. La vostra crema sarà soffice e cremosa. Forse vi sembrerà un poco liquida ma successivamente con i savoiardi ed il riposo in frigorifero migliorerà.

Procedete ora inzuppando i savoiardi nel caffè e alternando gli strati con la crema appena preparata. In ultimo finite con uno strato di crema e spolverizzate con cacao amaro in abbondanza.

Il riposo in frigorifero è d’obbligo almeno per 5/6 ore.

Il sapore di cocco si sentirà a malapena ma voi potrete gustarvi un ottimo tiramisù senza latticini e senza glutine 😉

tiramisu senza latticini

Semifreddo alle ciliegie senza latticini e senza glutine

1498222276875Lo so, lo so.

Vi avevo illuso con la ricetta del tiramisù.

Ed invece no. Questa non è quella ricetta.

Perché come al solito sono in ritardo e, come Bianconiglio di Alice, continuo a ripetermi “povero me, povero me. Arriverò in ritardo”.

In ritardo per cosa? Io certo non ho una regina che mi taglia la testa ad attendermi (per fortuna)!

Ma le amiche del Gluten free Travel and Living questo mese si aspettavano ricette con le ciliegie ed io l’ho fatta parecchi giorni fa. Fatta, fotografata e mangiata, ma non avevo ancora trovato il tempo di scrivere il post, caricare le foto e pubblicare il tutto in modo almeno decente.

Ed ora mi ritrovo qui a due giorni dalla scadenza e come al solito mi tocca correre.

Quindi spero mi perdonerete se al posto del tiramisù vi offro una fetta di semifreddo senza glutine e SENZA LATTICINI con salsa alle ciliegie, in fondo è buonissimo e bellissimo lo stesso, mi perdonate?!!  😯

Fare un semifreddo senza latticini era una mia fissazione da molto. Si perché è facile comprare il latte e la panna delattosate e farne uno quasi identico a quelli “veri”….ma senza latte animale e senza panna è tutta un altra questione.

Il semifreddo richiede basi differenti, ben bilanciate di grassi e zuccheri per avere quella consistenza morbida che permette di tagliarlo appena tolto dal congelatore.

Quindi ho messo insieme tutto ciò che so (ed è infinitamente poco) di pasticceria-gelateria e ci ho provato.

Quindi noterete l’uso solo di miele. Molti mi chiederanno se si può sostituire e la risposta è: meglio di no. Perché il miele è un ottimo zucchero invertito e non ghiaccia facilmente. Certo i cibi molto zuccherini non congelano del tutto, ma il miele aiuta ancora di più. Inoltre dona un aroma ancora più intenso al semifreddo.

Altro “trucco” che ho usato è stato l’alcool: come saprete non ghiaccia neanche a bassissime temperature, quindi due cucchiai di vodka aiutano a mantenere il composto morbido. Mi raccomando, non mettete l’alcol nella crema pasticcera mentre la cuocete, altrimenti evaporerà e tutto sarà vano. Ho scelto la vodka per il suo sapore “neutro”, se non l’avete credo possa andare bene anche un altro superalcolico di vostro gradimento ma non troppo intenso come sapore, altrimenti si sentirà troppo.

Nell’insieme non si sente affatto il sapore alcolico ed anche le mie bimbe l’hanno mangiato senza problemi. Devo ammettere che è uscito buonissimo e veramente morbido al taglio. Ho avuto addirittura difficoltà nel far le foto perché si scioglieva velocemente!!

Non spaventatevi se sembra complicato. Potrete dividere i compiti e le preparazioni in due giornate e sarà più facile.

Le preparazioni sono quattro:

  1. Salsa alle ciliegie

  2. Crema pasticcera molto soda

  3. Meringa italiana

  4. Panna montata”

Quindi la salsa alle ciliegie e la crema pasticcera potrete prepararle con largo anticipo e successivamente le altre due.

Come al solito ho usato al posto della panna la crema di cocco. In estate per preparare gelati o dolci sarà la vostra migliore alleata. Comprate taaante lattine di latte di cocco e tenetele in frigo per ogni evenienza.

Per aiutarmi nella preparazione ho usato come base la ricetta del semifreddo del cucchiaio d’argento e per la meringa all’italiana con il miele invece sono andata sul sicuro con il blog acqua e menta.

Sembra tutto molto complicato ma, come spesso mi capita, ho fatto più fatica a scrivere la ricetta che a farla, ve lo assicuro!!!

Ed ora mettiamoci all’opera!!!

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INGREDIENTI

Salsa alle ciliegie

400 grammi di ciliegie denocciolate

2 cucchiai di miele millefiori o acacia

½ cucchiaino di vaniglia

4 mandorle amare spezzettate o l’interno dei noccioli di albicocca (facoltativo)

½ limone biologico pelato a vivo e tagliato a cubetti

Crema pasticcera

150 grammi di latte vegetale non zuccherato (per me riso e mandorla) *

1 cucchiaio di miele

35 grammi di tuorli (2 uova circa)

10 grammi amido di mais *

10 grammi amido di riso *

½ cucchiaino polvere di vaniglia

1 pizzico di sale

2 cucchiai di vodka

Meringa italiana

140 grammi di albumi

190 grammi di miele

40 grammi di acqua

Panna montata di cocco

300 grammi di crema di cocco quindi circa due lattine (qui trovate come ottenerla)

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci. Devono essere certificati

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CREMA PASTICCERA

Ponete in un padellino i due amidi, il miele, il pizzico di sale, la vaniglia e i tuorli e mescolate bene bene fino ad ottenere una crema. Poi aggiungete il latte vegetale e mescolate con cura per evitare grumi.

Ora accendete la fiamma a fuoco medio e continuate a mescolare fino a quando non si rapprende. Vi sembrerà molto dura, ma è giusto che sia così.

Fate attenzione al momento in cui si rassoda poiché è il più delicato. Mescolate SEMPRE con una frusta.

Una volta ottenuta la crema pasticcera ben soda travasatela in una ciotola e coprite con pellicola alimentare a contatto, per evitare che si formi la patina dura in superficie. Riporre in frigorifero tutta notte.

SALSA ALLE CILIEGIE

Mettere le ciliegie denocciolate (trovate molti video su come denocciolarle con cannuccia e bottiglia) in una pentola insieme a tutti gli altri ingredienti e fate cuocere a fuoco medio fino a quando non saranno morbide (circa 15 minuti).

Lasciate raffreddare e poi tritare il tutto.

Passate ad un setaccio con maglie grosse e riponete nel frigorifero tutta notte.

MERINGA ITALIANA

Mettete in un padellino l’acqua e il miele a fiamma media.

Montate gli albumi a velocità bassa.

Munitevi di termometro da cucina. Mescolate lo sciroppo di miele e assicuratevi che raggiunga i 120 gradi circa.

Raggiunta la temperatura spegnete la fiamma e versate A FILO lo sciroppo sugli albumi che stanno montando, aumentando leggermente la velocità delle fruste.

Quando avrete finito di versarlo aumentare al massimo la velocità e aspettare che la meringa sia bella soda. Montate fino a quando il composto non raggiunga circa la temperatura ambiente.

Ci vorranno pochi minuti.

PANNA MONTATA DI COCCO

La crema di cocco dovrà essere freddissima e anche la ciotola che userete e le fruste.

Montatela come se fosse panna montata.

Non otterrete un composto così arioso come con la panna da latte vaccino, ma si monterà bene.

ASSEMBLAGGIO DEL SEMIFREDDO

Tirate fuori la crema pasticcera e la salsa di ciliegie dal frigo.

Mescolate alla crema pasticcera i due cucchiai di vodka per renderla più lavorabile e morbida.

Aggiungete due cucchiai di panna di cocco e mescolate senza troppi problemi. Ora versate anche il resto della panna ma mescolate in modo MOLTO DELICATO per non smontare il tutto.

Ora potete procedere a mescolate insieme anche la meringa italiana.

Prendete uno stampo da plumcake in silicone o un altro stampo ma meglio se in silicone. Se non l’avete, foderate con carta-forno uno stampo da plumcake ma fate attenzione a schiacciare bene la carta sui bordi altrimenti l’effetto estetico sarà sgradevole.

Versare sul fondo dello stampo qualche cucchiaio di salsa di ciliegie e ricoprite bene la base. Questo vi aiuterà molto a togliere dallo stampo il dolce senza rovinarlo poiché essendo un semifreddo non sarà molto rigido invece la salsa alle ciliegie si gelerà un poco di più. Quindi controllate che ce ne sia soprattutto nei quattro angoli che sono i più delicati.

Versare poi parte del composto del semifreddo per ricoprire tutto il fondo (circa due dita di spessore, e versate altra salsa di ciliegie per creare la mantecatura. Mischiate il tutto con una forchetta senza toccare il fondo.

Ora potete versare tutta la crema del semifreddo.

Ponetelo nel freezer tutta notte (per me a – 20 gradi circa)

Al momento di servirlo togliere delicatamente lo stampo e versare il resto della salsa alle ciliegie. Decorare a piacere.

Non serve aspettare neanche un minuto per servirlo. Sarà già pronto al taglio.

Buon semifreddo a tutti!!!!

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Con questa ricetta partecipo #GFCalendar di giugno sulle ciliegie  di Gluten Free Travel & Living e la collaborazione di Silvia di Eppur non c’è.

SAVOIARDI SENZA GLUTINE


1498043735089La scuola per Alice è finita, Agata ne avrà ancora solo per pochi giorni.

E’ arrivato anche il caldo, ma non quello piacevole, quello tossico che non ti fa respirare e non ti permette di andare neanche al parco.

Quindi come ogni estate, escogito piatti freddi di tutti i tipi, pietanze sia dolci che salate, che mi permettano di cucinare il meno possibile.

A volte però per preparare un piatto che verrà consumato FREDDO bisogna comunque cucinare e spadellare e scaldare la casa.

L’unica nota positiva è che si può cucinare al mattino presto, quando la temperatura è ancora gradevole, in modo che la cucina o il soggiorno non siano comunque CALDI al momento del pasto.

Ed ecco perché oggi vi propongo questi bellissimi savoiardi senza glutine (i savoiardi sono già senza latticini quindi non ho dovuto cambiare nulla!!!)

E’ vero che dovrete accendere il forno, ma è anche vero che cuociono in pochissimi minuti e che una volta sfornati saranno un’ottima base per molti dolci freddi come tiramisù, charlotte, zuccotto o accompagnati da una crema fredda profumata o semplicemente mangiati così a colazione.

Avevo già provato a farli seguendo la ricetta di Montersino ma non ero pienamente soddisfatta.

Poi avevo provato la ricetta di La cucina di Bimba Pimba che è una eccellente cuoca ma, probabilmente colpa del mio forno che ogni tanto impazzisce, mi erano usciti troppo morbidi.

Ho quindi “unito le due ricette”, o meglio, ho usato la ricetta di Rosa Maria aggiungendo la farina gialla come fa Montersino.

Il risultato è stato ottimo e i savoiardi sono usciti proprio come li volevo io: croccanti fuori e morbidi all’interno.

Per farina gialla non intendo la farina per polenta e nemmeno la farina “fioretto” come suggerisce Montersino. Ho usato la farina gialla impalpabile, come quella bianca. La trovate nei negozi bio o nei negozi specializzati negli alimenti senza glutine.

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INGREDIENTI:

110 grammi di farina di riso FINISSIMA *

25 grammi di farina gialla FINISSIMA*

50 grammi di fecola di patate*

110 grammi di albumi

75 grammi di tuorli

130 grammi di zucchero

50 grammi di miele (acacia o millefiori)

1 pizzico di sale

la punta di un cucchiaino di polvere di vaniglia

qb zucchero a velo *

*Alimenti a rischio contaminazione per celiaci. Devono essere certificati.

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NOTE
  1. Ho pesato gli albumi e i tuorli poiché influenzano TANTISSIMO la perfetta riuscita della ricetta.

  2. E’ indispensabile l’uso della tasca da pasticcere. Ho usato una bocchetta liscia molto grande (forse anche troppo) come vedete in foto. E’ molto utile averla anche per fare i bignè e si trova facilmente online.

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Iniziate montando gli albumi a neve con 100 grammi di zucchero fino ad ottenere una meringa densa e compatta. State attenti a non montarli troppo o farete poi fatica ad inglobare gli altri ingredienti.

Ottenuta la meringa mettete da parte e montate i tuorli con i restanti 30 grammi di zucchero e i 50 grammi di miele, la vaniglia ed il sale. Ricordate che montare i tuorli richiede più tempo che per gli albumi: saranno pronti quando diventeranno chiari e spumosi.

Mescolate insieme le due farine e la fecola.

Unite gli albumi montati alla crema di tuorlo con movimenti leggeri dal basso verso l’alto.

E’ IMPORTANTISSIMO NON SMONTARE LE PREPARAZIONI visto che la sofficità dell’impasto dipende da questo.

Ora aggiungete anche le farine SETACCIATE ma sempre con calma e con molta cura.

Preparate la leccarda con sopra della carta-forno oliata ed infarinata.

Quando il composto sarà omogeneo potrete riempire la vostra tasca da pasticcere (anche in più riprese) e stendere l’impasto avendo cura di distanziarlo molto perché crescerà con la cottura.

Dovrete ottenere delle strisce strette e lunghe, oppure come suggerisce Rosa Maria, potete anche farli tondi.

Spolverizzate con abbondante zucchero a velo tenendo presente che tende ad assorbirsi.

Cuocere a 160 gradi nel forno ventilato per circa 12/15 minuti.

Li ho fatti più volte e i tempi di cottura sono sempre cambiati quindi fate molta attenzione.

Se i savoiardi tendono a scurirsi troppo togliete la funzione ventilato.

Lasciare intiepidire e staccare dalla teglia.

Si conservano per più giorni in un sacchetto di plastica o in una latta per biscotti. A me piace farli seccare un giorno all’aria per averli ancora più secchi.

Il forte sapore di uovo tende a diminuire con il passare delle ore. Il giorno dopo è quasi inesistente.

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Prossimamente useremo questi savoiardi per preparare un tiramisù davvero speciale, senza latticini e senza glutine!!!!!

NON PERDETEVELO 🙂

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Cupcakes ai mirtilli – senza glutine e senza latticini

1495733461589In quest’ultimo periodo la stanchezza fa da padrona nella mia vita.

Mi avvolge, mi opprime, diventa emicrania frequente ed insistente.

Fatico ad alzarmi dal letto e svolgere i miei compiti quotidiani diventa un’impresa titanica. Figuriamoci stare dietro a due bambine!! 😥

Quindi ora più che mai devo stare attenta alla mia alimentazione per affrontare questo periodo nel modo giusto.

Cerco di limitare gli zuccheri raffinati (anche se adoro le caramelle), uso miele e mangio molta frutta e verdura.

Integro anche con semi e frutta secca, per esempio aggiungendoli alle verdure del cuscus.

Ma il pasto più importante, ormai tutti lo sanno, è la colazione.

Chi mi segue da tempo sa che sono una caffè-dipendente e che ne bevo molto ed a quello non riesco a rinunciare soprattutto adesso che ho bisogno di qualcosa che mi dia la carica.

Ma solo caffè non basta, quindi al via colazioni non troppo pesanti ma ricche di gusto ed energia.

Quindi ho deciso di preparare dei muffin.

Nell’idea originale avevo scelto di farli con della frutta fresca e di non utilizzare marmellate confezionate.

Di fragole ne stiamo mangiando veramente tante e quindi ho usato i mirtilli, ricchi di preziosi nutrienti.

Ma poi oltre i muffin volevo qualcosa di fresco, visto che la temperatura si sta alzando notevolmente, e quindi i muffin sono diventati cupcakes!!

Giusto qualche settimana fa in un supermercato che frequento poco avevo trovato una minuscola barretta di cioccolato bianco vegano.

Purtroppo aveva al suo interno la soia che io non amo particolarmente, ma per una volta ho fatto uno strappo alla regola. D’altronde era senza latticini, senza glutine e biologica, non potevo pretendere di più!!! Era comunque perfetta per creare un frosting senza latticini.  😎

Prepariamo subito dei buonissimi cupcakes ai mirtilli, senza glutine e senza latticini, quindi senza lattosio.

INGREDIENTI

Per i muffin:

130 grammi farina di riso finissima*

80 grammi di amido di tapioca (o mais o riso)*

60 grammi di fecola di patate*

2 uova a temperatura ambiente (possibilmente bio)

75 + 60 grammi di miele di acacia bio

6 grammi di cremor tartaro

2,5 grammi di bicarbonato (½ cucchiaino)

70 grammi di olio di riso o mais

100 grammi di acqua a temperatura ambiente

2 cucchiai di marmellata di mirtilli (che prepareremo)

un pizzico di sale

Per il Frosting:

180 grammi di crema di cocco (qui spiego cos’è)

20 grammi di latte di cocco (cioè quello che rimane dalla crema di cocco)

60 grammi di cioccolato bianco vegano *

0,5 grammi di agar agar *

Per la marmellata di mirtilli dell’interno:

300 grammi circa di mirtilli

2 cucchiai di miele di acacia o millefiori

un cucchiaio di succo di limone

*Ingredienti a rischio contaminazione. Per celiaci devono essere certificati senza glutine

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La prima cosa da preparare è il frosting dei cupcakes che dovrà riposare in frigorifero.

Ponete in un padellino la vostra crema di cocco e i 20 grammi di latte di cocco, e cioè il liquido molto chiaro che vi è avanzato nella lattina dopo che avete tolto la parte grassa.

Aggiungete anche l’agar agar e dal momento in cui bolle contate tre minuti e poi spegnete la fiamma.

Fate raffreddare 6 o 7 minuti in modo che non sia più bollente e poi scioglietevi all’interno il cioccolato bianco. Fate attenzione che il latte di cocco non sia troppo caldo perché il cioccolato bianco è molto sensibile al calore

Create una crema omogenea, coprite con pellicola alimentare lasciandola a contatto con la ganache in modo che non si crei la patina superficiale e riponete in frigorifero per almeno 3 o 4 ore.

Non è dolcificata in alcun modo poiché il cioccolato bianco è già molto molto dolce di suo.

Ora preparate la marmellata di mirtilli che dovrà raffreddarsi.

Ponete in un pentolino tutti gli ingredienti e cuocete a fuoco basso per circa 15/0 minuti o fino a quando i mirtilli non si saranno cotti e la marmellata sarà abbastanza densa.

Lasciare raffreddare.

Adesso che le basi sono tutte pronte si possono preparate i cupcakes.

Accendete il forno a 180 gradi.

Dividete i tuorli dagli albumi ed aggiungete a questi ultimi 75 grammi di miele e montateli a neve ferma.

Nel frattempo aggiungete sbattete i 60 grammi di miele con i due tuorli. Aggiungete anche l’olio e formate una crema uniforme e densa.

Questo passaggio è fondamentale per non fare separare successivamente l’olio.

Ora aggiungete al composto l’acqua e continuate a mescolare per amalgamare tutto.

In una terrina abbastanza capiente ponete la farina, l’amido e la fecola con il sale, il bicarbonato ed il cremor tartaro (se avete il lievito normale per dolci va bene lo stesso) mischiando tutto con cura.

Aggiungete lentamente e mescolando la parte liquida formata da uova olio e acqua.

Aggiungere anche i due cucchiai di marmellata di mirtilli: più ne metterete più il colore sarà intenso.

Amalgamare molto molto bene.

Ora aggiungete anche gli albumi montati a neve facendo MOLTA ATTENZIONE a non smontarli.

Distribuite il composto nei pirottini da muffin disposti nell’apposita teglia. Per ottenere dei bei cupcakes è necessario che non riempiate troppo lo stampo, andrà bene circa 3/4.

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Cuocete in forno caldo per circa 17/20 minuti.

La cottura è fondamentale per dei cupcake morbidi ed ogni forno fa a se.

Io vi consiglio dopo 17 minuti di fare la prova stecchino.

Lasciare raffreddare.

Una volta freddi praticate un foro al centro per aggiungere la marmellata di mirtilli. Io per effettuare questa operazione ho trovato molto utile l’attrezzo per togliere il torsolo alle mele: avendo la punta seghettata entra anche se il cupcake è morbido.

Mi raccomando non esagerate con la profondità.

Aiutandovi con un cucchiaino colate al centro la vostra marmellata che andrà a rendere il cupcake più morbido e goloso.

Non utilizzate tutta la marmellata: tenetene da parte mezza tazzina da caffè, filtratela con un colino a maglie fini e sarà il vostro tocco finale sul cupcake.

Ora rimane solo la decorazione.

Prelevato dal frigorifero vi sembrerà duro ma non preoccupatevi: montatelo come se fosse panna e otterrete una crema perfetta da usare con la tasca da pasticcere.

Io ho usato un beccuccio grande a stella chiusa ma voi potrete decorarli con ciò che più vi piace.

Un suggerimento per chi non è molto pratico con la sac-a-poche: tenete il beccuccio perpendicolare al cupcake e non inclinato procedendo con movimenti lenti ma decisi.

Per concludere colate la marmellata filtrata di mirtilli sul frosting e gustateli!!!

Ovviamente vanno in frigorifero ma non potendoli coprire con la pellicola il muffin tenderà ad indurirsi quindi vi consiglio di consumarli velocemente.

Con questa ricetta partecipo all’appuntamento settimanale del 100% gluten free (fri)Day!!

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CROSTATA STRAORDINARIAMENTE CIOCCOLATO – senza glutine e senza latticini


1493926544869E’ veramente molto tempo che non pubblico una ricetta: fra Pasqua, ponti e varie feste sono stata occupata con le bambine.

Con la ricetta di oggi però mi faccio perdonare per l’assenza!!!

Questa torta è stata fatta con tanto, tanto amore ed è per mio marito.

Lui non ama particolarmente i dolci, è più propenso a mangiare il salato ma se proprio deve scegliere ci sono due o tre tipologie di torta che apprezza molto.

Questa crostata è una di quelle ed essendo un periodo duro e difficile per lui volevo coccolarlo un pochino.

Ovviamente il mio modo personale di prendermi cura delle persone che amo è, anche, preparare un dolce sfizioso.

Lui è la mia metà del cielo e insieme abbiamo affrontato molte sfide e difficoltà, siamo cresciuti e spero invecchieremo anche insieme.

Vederlo giù di tono mi addolora ma sono sicura che sa che io ci sono, che supereremo ogni momento difficile INSIEME.

Ho fatto questa crostata la prima volta anni fa.

La base è quella del libro “Enciclopedia del cioccolato” ed è la CROSTATA STRAORDINARIAMENTE CIOCCOLATO

Io ovviamente l’ho sglutinata e delattosata. In più aggiungo sempre un tocco personale fra la frolla e la ganache, questa volta è la marmellata di arance amare.

Quindi una crostata che abbina diversi sapori e profumi: l’aroma carico del cioccolato fondente ed il suo lato dolce-amaro, il croccante della frolla alle mandorle che non mi delude mai e ancora il dolce-amaro ma questa volta della marmellata. Il tutto sovrastato dal sapore dolce: da riccioli di cioccolato e scorze di arancia candite.

Un dolce-amaro, esattamente come la vita, ma comunque molto gradevole e quasi meditativo.

Un dolce che parla di amore, di sfide e di dolcezza. Crostata straordinariamente cioccolato, crostata straordinariamente Amore.

Un dolce per Marco.

 Considero valore volerti ringraziare per un motivo esatto che non so ricordare

Considero valore sfidare anche l’amore, vincere, piangere, finire, ripartire

Questo so di me, questo so di me

Ma non so dire
se c’è un valore assoluto
se vale quel che ho vissuto
o quel che imparo di me
non so dire
se c’è un valore per tutto
ma di una cosa son certo
quello che conta per me
somiglia a te.

Considero valore riuscire a rinunciare o darsi senza tregua fin quasi a morire

Considero valore tentare di cambiare, volerti regalare la mia parte migliore

Considero valore accorrere ad un grido, essere presente, sentire che mi fido

Considero valore usare il verbo amare, ipotesi che esista un unico creatore

 se c’è un valore assoluto,somiglia a te

se vale quel che ho vissuto, somiglia a te

se c’è un valore per tutto ma di una cosa son certo

QUELLO CHE CONTA PER ME

SOMIGLIA A TE.

(Tratto da “questo so di me” Nek)

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INGREDIENTI

150 grammi circa di marmellata di arance amare*

Qb scorzette di arancia candite *

Qb riccioli di cioccolato fondente *

Per la frolla:

1 uovo

45 grammi di olio di riso o mais

80 grammi di farina di mandorle *

115 grammi farina di riso finissima *

20 grammi amido di riso *

50 grammi di miele di acacia

Per la ganache:

220 grammi cioccolato fondente 60% *

150 grammi latte di mandorle*

1 cucchiaio di miele di acacia

15 grammi di burro di cacao

*Ingredienti a rischio contaminazione per celiaci. Controllare che siano certificati.

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Con una forchetta sbattete l’uovo con l’olio di riso fino a farli amalgamare molto bene così l’olio non tenderà a separarsi in cottura.

Aggiungete il miele e continuate a mescolare.

Ora unite le farine e l’amido di riso e mescolate fino a farli incorporare poi proseguire con le mani. Create una palla ben omogenea ma non lavorate troppo l’impasto, solo quanto basta per rendere la frolla compatta. Sarà ancora appiccicosa ma cospargete il piano lavoro con poca farina di riso e sarà perfetta!!

Non essendoci burro non è necessario il riposo in frigo, anzi lo sconsiglio per non farla seccare troppo.

Con un pennello da cucina ungete di olio lo stampo da crostata e infarinatelo con farina di riso. Ricordatevi di scuoterlo bene per togliere la farina in eccesso.

Accendete il forno a 180 gradi.

Ora potete stendere la frolla con un mattarello (sempre infarinando il piano lavoro con farina di riso) raggiungendo un altezza di 5 millimetri circa.

Infarinate bene la parte superiore della frolla e arrotolatela su se stessa per poterla srotolare sullo stampo.

Premete bene ai lati per far aderire la pasta e creare il bordo ondulato e con un coltello tagliare gli eccessi di frolla oltre il bordo dello stampo.

Bucherellare il fondo con una forchetta, e adagiatevi della carta-forno. Riempire lo stampo di fagioli secchi per fare in modo che la frolla non cresca in cottura.

Infornare per 12 minuti poi togliete fagioli e carta-forno con delicatezza e terminate la cottura per altri 5 minuti.

Lasciate raffreddare completamente.

Per la ganache bisogna sciogliere il cioccolato a bagnomaria.

Mettete il cioccolato in una terrina larga, più larga del pentolino che userete con l’acqua così il vapore non rischierà di rovinarvi tutto. Tenete la fiamma bassa e fate sciogliere il cioccolato lentamente, girando di tanto in tanto con una spatola di silicone. State molto attenti che l’acqua non si riscaldi troppo e che inizi a bollire perché vi brucerebbe il cioccolato, piuttosto spegnete la fiamma. Nel frattempo fate scaldare il latte di mandorle in un pentolino ma non fatelo bollire.

Ora potete impermeabilizzare il vostro guscio di frolla che ora sarà freddo.

Questa operazione è necessaria per non far ammorbidire troppo la base a contatto con la marmellata.

Prelevate dal cioccolato fuso una piccola quantità (circa 20 grammi).

Con un pennello da cucina spalmate l’interno del guscio di frolla il cioccolato fuso: deve essere solo un velo sottile e uniforme.

Lasciare raffreddare completamente.

Ora preparate la ganache: prendete la ciotola con il cioccolato fuso e versate un terzo del latte di mandorle al centro e mescolate vigorosamente con  movimenti decisi partendo dal centro. Il cioccolato si rapprenderà non abbiate paura e mischiate fino a quando il liquido non si sarà incorporato bene. Il composto vi risulterà molto molto difficile da lavorare. Quando avete amalgamato bene procedete versando l’ultimo terzo al centro e mescolate fino a quando non sarà tutto liscio e fluido. Ora aggiungete il burro di cacao e incorporatelo con cura (se non lo trovate non è indispensabile)

Sembrerà molto liquida ma, man mano che si raffredda, vedrete che indurisce.

Lasciare raffreddare 10 minuti.

Per finire spalmate la marmellata di arance amare sul fondo della crostata, in modo uniforme e MOLTO MOLTO delicatamente versate sopra la ganache al cioccolato, facendo attenzione a non sollevare la marmellata.

Distribuite la ganache aiutandovi con una spatola e lisciate la superficie.

Decorate la torta a piacere, io ho usato scorzette di arancia candite e ho fatto dei riccioli di cioccolato fondente grattando una tavoletta di cioccolato con il pelapatate. Come vedete dalle foto la frolla è perfetta e non sembra nemmeno senza glutine e la ganache al cioccolato ha la giusta consistenza né troppo dura né troppo morbida. L’impermeabilizzazione con cioccolato fuso ha funzionato benissimo perché il guscio è rimasto croccante ma non duro.

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CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONSUETO APPUNTAMENTO DEL 100% GLUTEN FEE (FRI)DAY!!!

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