Brownies cocco cioccolato senza glutine e senza latticini (senza lattosio)

1516265000233.jpgQuesta volta vi presento una ricetta che per me è stata un colpo di fulmine.

Qualche settimana fa, facendo scorrere le foto di Instagram, ho notato dei brownies bellissimi e me ne sono innamorata.

Solitamente i brownies non mi colpiscono, non è una ricetta su cui poso gli occhi, ma questi erano umidi e avevano una ganache cremosissima.

E poi c’era il cocco!!!!

Come si fa a resistere all’abbinamento cioccolato-cocco??!!

Non si può, in più sono nel periodo in cui compro cocco in tutte le sue forme e quindi dovevo assolutamente rifarli.

La ricetta originale la trovate qui e aveva una dose di burro notevole.

Ho sostituito i grassi principalmente con olio di mais e ho usato il cocco che è molto molto grasso e visto che già la ricetta originale lo prevedeva è stato facile sostituire la panna vaccina con la crema di cocco ed il latte con il latte di cocco.

Come vedete dalle foto il risultato è praticamente identico, non ci sono grosse differenze.

La parte di brownies, grazie alla farina di mandorle, rimane piacevolmente umida e come ha notato la mia piccola-grande Alice è quasi come una caprese (la sua torta preferita)!

In più, nonostante le tre preparazioni, sono facilissimi e velocissimi da fare poiché non si deve montare nulla.

Una delle ricette migliori uscite da questo blog: se desiderate una torta senza glutine con farine naturali e senza lattosio, un dolce senza latticini di nessun tipo, facile, veloce e gustosa, questo è ciò che fa per voi!!! In un unico dolce avrete una torta al cocco, il cioccolato e la crema senza lattosio 🙂

Quindi grazie a Shiran per la ricetta!!!!

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INGREDIENTI – tortiera rettangolare 24 x 14,5 cm

Per i brownies

80 grammi di farina di mandorle *

50 grammi di farina di riso finissima*

200 grammi di cioccolato fondente 60%*

15 grammi di burro di cacao (sostituibile con olio di cocco)*

100 grammi di olio di mais o riso

150 grammi di zucchero

3 uova di galline felici e magari libere

1 pizzico di sale

Per lo strato di cocco

100 grammi di cocco essiccato (scaglie o farina)*

2 cucchiai di zucchero

un pizzico di polvere di vaniglia

2 bianchi di uovo (mi raccomando le galline!)

15 grammi di olio di mais

140 grammi di latte di cocco grasso (quello in lattina o tetra-pack ma non diluito, mischiatelo e usate tutto)

Per la ganache

200 grammi di cioccolato fondente 60%*

200 grammi di crema di cocco (segui il link per sapere come ottenerla)

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci

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Partite accendendo il forno a 170 gradi statico.

Per prima cosa dovete preparare i brownies quindi sciogliete a bagnomaria il cioccolato con il burro di cacao e l’olio senza far scaldare troppo.

Una volta che il cioccolato sarà liquido togliere dal fuoco e aggiungere lo zucchero mescolando con una frusta a mano.

Aggiungere poi un uovo alla volta, amalgamando bene prima di aggiungere la successiva. Ora aggiungete il sale e le farine mescolando sempre con una frusta a mano finché non sarà tutto liscio.

Avrete un composto abbastanza denso.

Versare nella teglia ricoperta di carta-forno e infornare per circa 25 minuti: fate spesso la prova stecchino.

La mia teglia è in ceramica quindi il calore è sicuramente diverso che una teglia in metallo. Nel mio forno e con la mia teglia ho cotto esattamente 31 minuti.

Lo stecchino non deve uscire perfettamente pulito ma ancora leggermente umido perché poi la torta cuocerà ancora.

Mentre cuoce preparate lo strato di cocco; mescolate prima uova e olio poi aggiungete il resto e create una pastella fluida. Se siete come me che non amate sentire troppo il cocco sotto i denti potete tritarlo insieme allo zucchero per cinque minuti prima di unirlo agli albumi.

Una volta sfornata la torta lasciarla raffreddare due minuti e poi versare lo strato di cocco livellandolo bene con una spatola, deve essere abbastanza piatto.

Infornate nuovamente per circa 10 minuti.

Estraete dal forno e fate raffreddare completamente.

Potete così preparare la ganache facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato con la crema di cocco; mescolate spesso in modo che si amalgamino bene.

Versare sopra la torta abbastanza fredda ma ancora nella teglia.

Lasciare raffreddare la ganache, anche in frigo volendo, ma non troppo.

Una volta solidificata estrarre la torta dalla tortiera e tagliare a cubetti.

Guarnire a piacere con scagliette di cocco.

Vi auguro un buon week-end e un buon 100% gluten free (fri)Day!!!

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Jaffa Cookies senza glutine e senza latticini

1514758222761.jpgBuona Epifania a tutti!!!!

Era da moltissimo tempo che volevo provare a rifare i jaffa cake: mini tortine da gustare quasi in un boccone, ripiene di gelatina di arancia e ricoperte di cioccolato fondente.

Sembrano biscotti ma in realtà avendo il pan di spagna come base sono piccole torte.

Ricordandomi che le ragazze del re-cake l’avevano proposta sono andata a prendere la loro versione per sglutinarla.

Tutto bene fino all’assaggio: quel morbido con all’interno la gelatina proprio non andava giù.

Ci ho riprovato facendo seccare di più il pan di spagna. Nulla. I jaffa cake non fanno per me, consistenze troppo simili.

E quindi ho inventato i jaffa cookies, con la base di frolla, croccante, senza lievito e aggiungendo alla gelatina di arance un tocco amaro, usando anche la buccia. PERFETTI!!!

A volte basta poco per fare la differenza, dipende dai gusti personali.

E questa ricetta l’avevo preparata per condividerla con le mie amiche di #saporidibellezza  (foodblogger e spignattatrici) prima di Natale, ma non ci sono riuscita.

Vi invito comunque ad andare a vedere le loro ricette con agrumi, splendide e speciali:

Cookingbeauty: balsamo corpo sotto la doccia

Spignattidea: Spry capelli zero nodi, limone e arancia

Roxxo blog:crema mani agli agrumi

In Cucina con Sissi: salmone all’arancia con granella di mandorle e nocciole

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INGREDIENTI

Per la frolla:

1 uovo (circa 50 grammi)

45 grammi di olio di riso o mais

80 grammi di farina di mandorle *

115 grammi farina di riso finissima *

20 grammi amido di riso *

50 grammi di miele di acacia

Per il ripieno:

50 grammi zucchero semolato

120 grammi succo di arancia bio

1 arancia bio per la scorza (prelevate a pezzi la buccia, anche la parte bianca)

8 grammi gelatina*

Per la copertura:

130 grammi cioccolato fondente extra 70%*

*INGREDIENTI a rischio contaminazione. Per celiaci devono essere certificati senza glutine

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Preparate il ripieno.

Mettete la colla di pesce in ammollo in abbondante acqua fredda per almeno 10 minuti.

Ponete in un padellino il succo di arancia con la buccia e fate cuocere per tre o quattro minuti, in modo che il succo diventi leggermente amaro.

Spegnete la fiamma. Filtrate il tutto per togliere le bucce.

Aggiungete lo zucchero e aggiungete la gelatina ben strizzata, mescolando con cura.

Rovesciate in una terrina ricoperta di carta-forno (per me una pirofila 24 x 14) e lasciare raffreddare in frigorifero.

Ora è il momento della frolla, la stessa che uso sempre perché è davvero perfetta!

Accendete il forno a 180 gradi.

Con una forchetta sbattete l’uovo con l’olio fino a farli amalgamare molto bene così l’olio non tenderà a separarsi in cottura, questa operazione è molto importante per la buona riuscita della frolla.

Aggiungete il miele e mescolate.

Unite farine e amido di riso e mescolate fino a farli incorporare poi proseguire con le mani. Create un composto uniforme ma non lavorate troppo l’impasto. Sarà ancora appiccicosa, cospargete il piano lavoro con poca farina di riso e sarà perfetta!!

Non è necessario il riposo in frigo.

Aiutandovi con la farina di riso stendete l’impasto alto circa 5/6 millimetri e create con uno stampo tanti piccoli tondini.

Come per le fiamme usate il beccuccio da sac a poche per creare i biscotti molto piccoli.

Infornate e cuocete per circa 10 minuti, devono risultare ben cotti ma non bruciati.

Lasciare raffreddare.

Ora montate i vostri jaffa cookies senza glutine nè lattosio. Fate fondere a bagnomaria il cioccolato fondente.

Con la parte opposta del beccuccio da sac a poche formate dei tondi con la gelatina di arance più piccoli di quelli di frolla. Disponete un cerchio di gelatina sopra ogni biscotto e con un cucchiaino fate colare il cioccolato fuso sopra ogni biscotto, con molta cura per non coprire i bordi, decorate con scagliette di cioccolato fondente.

Lasciare raffreddare completamente.

ATTENZIONE: se il cioccolato è troppo caldo scioglierà la gelatina, quindi non fatelo scaldare eccessivamente!!!!!

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Le feste sono finite, vi auguro un rientro sereno e tranquillo con queste parole dei Negrita:

” Che ora era,
era oggi o ieri sera?
20 notti e poco giorno
me le sento ora che torno
ora che la fiesta è andata,
pace amore e GIOIA INFINITA ..
Porto dentro quei sorrisi, le parole, gli sguardi, i visi.
E qualcuno ancora si stupisce del fuoco sacro che ci unisce,
scosse forti dell’anima che nessuno scorderò più!
E questo il Bardo lo sa, lui illumina le città ,
cantando si dimena, un W alla strada e un W all’amicizia vera,
che è una cosa rara, che un oceano ci separa,
brindo a voi e a questa vita,
pace amore e GIOIA INFINITA”

Anicini sardi – senza glutine e senza latticini

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Mia madre mi ha prestato un libro di ricette sarde per poterle fare un dolce che è da tanto che non mangia. Lei è una cuoca eccezionale, cucina benissimo ogni pietanza: se tento di replicare una sua ricetta non esce MAI come la sua, e nemmeno alle mie sorelle.

Cucina tutto tranne i dolci ed io quasi solo quelli 😆

Le ricette del libro sono quelle tipiche,  i dolci sono della tradizione con frutta secca, miele, sapa e quasi mai è presente burro o latte.

Al posto del burro ritrovo spesso fra gli ingredienti lo strutto (probabilmente una volta era più facile da reperire) e ovviamente l’olio extravergine di oliva.

Quindi sono ricette perfette per gli intolleranti al lattosio.

E’ incredibile vedere che con pochi ingredienti si possano creare così tanti dolci, ricchi, buonissimi e con un gusto intenso, che non siano solo dolci e basta ma che abbiano un carattere deciso e unico.

Proprio come i Sardi.

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Una in particolare mi ha colpito, gli anicini: biscotti secchi simili ai cantucci aromatizzati con anice.

Io adoro l’anice e li ho subito riprodotti in versione senza glutine. All’interno c’era anche il latte ma è stato facile sostituirlo con il latte vegetale.

Il risultato è stato buono, biscotti da inzuppare o perfetti anche a merenda.

Il gusto dell’anice è intenso ma non fastidioso.

La ricetta originale prevede l’uso del liquore Villacidro, tipico sardo, aromatizzato con lo zafferano e dal gusto di anice. 

Non essendo certificato senza glutine potete utilizzare un liquore all’anice alternativo.

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INGREDIENTI

440 grammi farina di riso finissima*

120 grammi di fecola di patate*

60 grammi di amido di mais o riso*

250 grammi di zucchero

3 uova bio

3 cucchiai di olio di semi

70 grammi di latte vegetale, per me mandorle*

10 grammi di semi di anice

1 limone per la scorza (mi raccomando bio)

½ bustina di lievito per dolci (quello per torte)*

½ Liquore all’anice consentito*

2 cucchiai di zucchero per lo spolvero

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Sbattete in una grande ciotola le uova e l’olio fino ad ottenere una crema liscia. Aggiungete lo zucchero e sbattete ancora brevemente. Aggiungete il latte vegetale e sbattete.

Unite poi le farine con il lievito, i semi di anice tritati finemente e la scorza grattugiata del limone.

Lavorate l’impasto con le mani, sarà più morbido di una frolla, quasi un impasto da pane.

Dividete in due e formate due filoncini e disponeteli sulla placca forno rivestita con carta forno, esattamente come si fa con i cantucci.

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Lasciare riposare per circa mezz’ora .

Intanto scaldate il forno a 190 gradi.

Infornate e lasciate cuocere fino a quando non saranno belli coloriti, circa 30/40 minuti, dipende moltissimo dal vostro forno.

Toglieteli dal forno ma non spegnetelo.

Versate sopra alle due pagnotte il liquore all’anice e cospargete di zucchero semolato.

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Il liquore evaporerà quasi all’istante ma rimarrà l’aroma e farà fare allo zucchero una bella crosticina.

Lasciate raffreddare per circa 10 minuti.

Tagliare di sbieco delle fette alte circa due centimetri con il coltello da pane. Essendo senza glutine non riuscirete a farli molto sottili, ma non importa.

Alzate la temperatura del forno a 220 gradi.

Disponete le fette sulla placca forno rivestita e lasciate tostare circa 5 minuti per lato. Io ho usato anche il ventilato.

Nella mia versione li ho fatti molto molto croccanti ma li potete lasciare anche leggermente morbidi.

Sfornate e lasciate raffreddare completamente.

Si conservano a lungo in una scatola di latta.

Sono perfetti da servire con una tazza fumante di cioccolata calda, tè o tisana, magari anch’essa all’anice!

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BUONE FESTE A TUTTI, CHE SIA UN NATALE SERENO E CHE POSSA ESSERE COME QUESTI BISCOTTI: CON POCHI INGREDIENTI MA CON UN’ESPLOSIONE DI GUSTO E AROMA.

Fiamme senza glutine e senza latticini

1513347110093.jpgAlice non conosceva l’esistenza delle fiamme.

Prima della sua intolleranza andavamo spesso in pasticceria a fare colazione ma non so se le avesse mai viste o se ne avesse il ricordo.

Un giorno un suo compagno di classe le offre una fiamma gigante e ovviamente lei rifiuta ma altrettanto ovviamente ci rimane male.

A casa mi chiede cosa c’è dentro le fiamme e io cerco di sminuire: “guarda, non è nulla di che, un biscotto con della crema al cioccolato rivestito di cioccolato” 😳

Non sono molto brava in queste cose 😆

Certo! Come se son fosse nulla tutto quel cioccolato e quella crema!!!!”

E così mi strappa la promessa di cercare di farle.

E penso “Che sarà mai”.

Ecco, mai pensarlo.

Non che siano difficili, anzi, la cosa complessa è stato solo capire come renderle esteticamente belle.

Perché il biscotto è una pasta frolla alle mandorle, la crema interna una ganache fatta con il cocco e sono tutte preparazioni facili, che nelle mie ricette trovate spesso.(qui, qui e anche qui)

Solo che quando colavo il cioccolato fuso, la bella fiamma di ganache che avevo creato diventava uniforme e non era per nulla bello da vedersi.

Solo al terzo tentativo ho capito che non dovevo coprirle tutte e che il cioccolato fuso doveva essere poco e ricadere ai lati della ganache.

Non sono proprio come quelle di pasticceria ma almeno sono belle 😉 In più sono senza glutine e senza latticini!!!

Ad Alice sono piaciute molto e non solo a lei.

L’unico appunto che mi ha fatto è stato: “Mamma, ma tutto quello che fai sa di cocco!!”.

Effettivamente è vero, il cocco è il miglior alleato di un intollerante al lattosio, vedrò se riesco a trovare un’alternativa.

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INGREDIENTI

Per la frolla

1 uovo (circa 50 grammi)

45 grammi di olio di riso o mais

80 grammi di farina di mandorle *

115 grammi farina di riso finissima *

20 grammi amido di riso *

50 grammi di miele di acacia

Per la ganache

220 grammi cioccolato fondente 60% *

200 grammi crema di cocco (o latte vegetale un poco grasso)*

1 o 2 cucchiai di miele di acacia

15 grammi di burro di cacao

Per la copertura

300 grammi di cioccolato fondente al 60% o 70%*

*Ingredienti a rischio contaminazione per celiaci. Controllare che siano certificati.

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Preparate la ganache che dovrà raffreddarsi.

Mettete il cioccolato in una terrina, più larga del pentolino che userete con l’acqua. Tenete la fiamma bassa e fate sciogliere il cioccolato lentamente, girando di tanto in tanto con una spatola. Fate attenzione che l’acqua non raggiunga il bollore. Nel frattempo fate scaldare il latte di mandorle in un pentolino anche questo senza farlo bollire.

Prendete la ciotola con il cioccolato fuso e versate al centro un terzo del latte di mandorle e mescolate vigorosamente con  movimenti veloci. Diventerà molto duro, non abbiate paura e mischiate fino a quando il liquido non si sarà incorporato bene. Quando tutto sarà amalgamato procedete versando un altro terzo al centro e mescolate fino a quando non sarà tutto liscio e fluido. Versate infine anche l’ultimo terzo e mescolate con cura.

Ora aggiungete il burro di cacao e incorporatelo (se non lo trovate potete usare olio di cocco)

Sarà molto liquida ma si indurirà nel raffreddarsi. Riponete in frigo.

Lasciare raffreddare almeno 10/15 minuti mescolando ogni tanto.

Preparate la frolla.

Accendete il forno a 180 gradi.

Con una forchetta sbattete l’uovo con l’olio fino a farli amalgamare molto bene così l’olio non tenderà a separarsi in cottura, questa operazione è molto importante per la buona riuscita della frolla.

Aggiungete il miele e continuate a mescolare.

Ora unite farine e amido di riso e mescolate fino a farli incorporare poi proseguire con le mani. Create una palla omogenea ma non lavorate troppo l’impasto, solo quanto basta per rendere la frolla uniforme. Sarà ancora appiccicosa ma cospargete il piano lavoro con poca farina di riso e sarà perfetta!!

Non è necessario il riposo in frigo.

Aiutandovi con la farina di riso stendete l’impasto alto circa 5/6 millimetri e create con uno stampo tanti piccoli tondini.

Io non avevo un taglia biscotti così piccolo ed ho usato la parte larga di una bocchetta per sac a poche del diametro di 3,5 centimetri 😉

Infornate e cuocete per circa 10 minuti, devono risultare ben cotti ma non bruciati.

Lasciare raffreddare completamente.

Quando la ganache sarà indurita abbastanza mettetela in una tasca da pasticcere munita di beccuccio a stella grande.

Fate su ogni biscotto una piccola fiamma con la ganache.

Per aiutarvi ho realizzato un mini video, la qualità non è buonissima ma serve al suo scopo:)

Dopo aver formato tutte le fiamme fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato da copertura, senza farlo scaldare troppo, e colatelo sulle fiamme aiutandovi con un cucchiaino.

Lasciare indurire completamente.

Ed eccovi le vostre fiamme al cioccolato senza glutine e senza latticini, quindi prive di lattosio, adatte anche a chi è in disintossicazione.

BUONA MERENDA e buon 100% gluten free (fri)day 🙂

Con questa ricetta partecipo la 100% gluten free (fri)day organizzato da Gluten Free Travel & Living

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Torta paradiso con mousse di cachi – senza glutine e senza latticini

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A volte qualcuno mi chiede “Ma perché corri? Non hai paura sola?”

Rispondere è complesso, ma questa sera posso provarci, a modo mio.

Era da tanto, troppo, che non correvo di sera ed oggi mi è stata regalata un ora dalla mia mamma e ne ho subito approfittato.

Scarpette nuove, d’obbligo la bomboletta per l’asma e via lungo il fiume.

Non ricordavo quanto bello potesse essere il paesaggio serale, i colori tenui, smorzati, sbiaditi dalla giornata, dal tempo, dall’autunno. Il silenzio mi avvolge e mi culla, in lontananza solo il vociare frenetico dei cani rinchiusi in gabbia. Tutto è immobile, fermo, come sospeso: l’acqua del fiume è poca e stagnante e raduna foglie ingiallite che galleggiano intorpidite dall’aria fresca. Un gabbiano volteggia sulla mia testa in cerca, forse, di compagnia.

Ma il mio percorso è in solitaria, costeggio il canale colmo ma lentissimo e cupo. Il sole stanco si china, si specchia nelle acque e arrossisce ed uno stormo di anatre prende il volo intimorite dal mio arrivo.

Quindi decido di voler ammirare questo panorama da sopra la collina, dove c’è la chiesa e mi intrufolo tra i vecchi vicoli del paese, con passo felpato come un gatto per non essere vista e salgo con fatica le lunghe scale e poi su per l’infinita salita. Credo di non farcela, il fiato è corto, ma manca poco. In lontananza vedo il sole che ha deciso di aspettarmi e mi incita a non fermarmi.

Arrivo in cima e lo spettacolo è enorme: sul paese, sui campi e fino in fondo, dove svetta un campanile eremita, si alza fiacca la bruma che tutto avvolge come una coperta di seta.

Il sole finalmente raggiunge l’orizzonte ed io mi fermo: respiro veloce, che il fiato si fa corto, ma i miei occhi han sete di vedere questo spettacolo e il mio cuore sussulta di gioia per ciò che mi è stato donato in questa serata d’autunno.

Ma il riposo è un attimo fuggente, il sole è calato e la strada si farà cupa.

Veloce corro per la discesa, che facile non è, scelgo la strada corta che porta al ponte e, tolti gli auricolari, odo solo il suono ritmico dei miei passi sui sassi ed il respiro affannoso. Il silenzio mi avvolge ed io ora mi tuffo in quella bruma che sfioro e mi accarezza e mi culla. L’aria fresca arriva ma è solo un lieve pizzicore sulla pelle accaldata e sudata. Non ho paura, son sola ma non troppo, ogni anima del mio passato mi fa compagnia ed io corro ancora più adagio per assaporare ciascun istante e attimo di un’ora che volge al termine: fra pochi passi sarò al bivio per casa, e poi l’ultima salita con la fine di questo sogno ad occhi aperti. Rimetto la musica, inizia “Don’t cry”, perfetta per questa serata lieve e malinconica e allora decido di prolungare il sogno quindi dritta al bivio, solo un chilometro in più passando sotto al salice piangente e accanto ai meli carichi di frutti gialli.

Un albero di cachi, piccolo piccolo, poco più alto di me si fa notare per i suoi rami carichi di frutti maturi e succosi. Talmente carico che il peso curva la pianta che resiste al peso eccessivo.

E il torpore inizia ad arrivare, quasi buio, quasi stanca ma nulla ora può farmi fermare, corro, corro, attraverso il ponte, corro sulla strada colma di persone che tornano dal lavoro, arrabbiate, deluse, nervose, ed io che le sfioro serena e le gambe sembrano andare da sole.

Corro, raggiungo la via, vedo la casa in lontananza ed intravedo la mia bimba impegnata nel gioco, corro e poi un grido gioioso e acuto, MAMMA! Le mani che lasciano in monopattino che prova a restare in equilibrio cadendo poi rovinosamente sul selciato e i suoi passi rapidi e veloci, la SUA corsa verso di me. Mi butta le braccia al collo “Mamma, sei tornata, sei a casa”

“Si Amore, SONO A CASA”

Ecco cosa è la corsa, emozioni, pensieri, sensazioni, colori, sfumature. Tutti i sensi del corpo che entrano in comunicazione fra loro in un crescendo emozionante di visioni e attimi sia fisici che mentali. Non provo paura, anche quando la strada è quasi buia, anche se sono in mezzo ai campi, anche se il sentiero è fuori dal cammino comune. Corro e basta.

Alcune ricette nascono così, correndo.

I cachi mi hanno chiamato. Ho dovuto farne una torta.

E visto che molti dicono che le mie torte sono troppo complesse ho deciso di ripartire dalle basi: torta paradiso, più semplice di così 😉

Ma ovviamente torta paradiso senza glutine e senza latticini.

La ricetta l’ho presa dal maestro Sal de Riso e l’ho semplicemente sglutinata e delattosata, volendo usare lo strutto per non seccarla troppo.

Purtroppo le farine senza glutine sono molto asciutte e il giorno dopo le possono risultare secche. Lo strutto aiuta ad evitare questo.

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INGREDIENTI

100 grammi di fecola di patate*

90 grammi di farina di riso finissima (mi raccomando fine!!)*

150+40 grammi di zucchero

50 grammi di olio di semi o di riso

50 grammi di strutto

2 uova (100 grammi) di galline felici

80 grammi di tuorli (circa 5) sempre di galline felici

scorza di un limone biologico

semi di vaniglia

1 pizzico di sale

½ bustina di lievito*

PER LA MOUSSE DI CACHI

350 grammi di cachi frullati, senza buccia

Qualche goccia di succo di limone

5 grammi di agar agar*

* ingredienti a rischio contaminazione. Per celiaci devono essere certificati.

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Setacciate la fecola con la farina di riso e il lievito.

Accendete il forno a 170 gradi.

Le uova devono essere a TEMPERATURA ambiente.

Innanzitutto montate con le fruste lo strutto insieme ai 150 grammi di zucchero, la scorza del limone e la vaniglia fino a quando non sarà una crema. Aggiungete l’olio a filo mentre monta e incorporate bene.

Sempre mente le fruste sono in movimento aggiungete i tuorli, uno alla volta. Non aggiungete fino a quando il precedente non è incorporato bene.

A parte montate le uova intere con i 40 grammi di zucchero e il sale. Montatele a lungo fino a quando non saranno gonfie e spumose, ci vorranno almeno 15/20 minuti.

Potete procedere ad assemblare tutte le preparazioni.

Aggiungete un terzo delle farine e lievito setacciate fra loro al composto di strutto montato e mescolate dal basso verso l’alto, poi aggiungete un terzo di uova montate, mescolate delicatamente e procedete così alternando farine e uova. Mi raccomando mescolate piano per non smontare il tutto.

Il composto sarà molto sodo, così deve essere, se guardate il video di Sal de Riso, non sarà così sodo come il suo, ma è normale.

Versare il una tortiera dal diametro di 24 centimetri, oliata e infarinata (con farina di riso) e fate cuocere per circa 45/50 minuti.

Come vi dico sempre la cottura varia da forno a forno, fate attenzione a non farla cuocere troppo perché perderete l’effetto umido e soffice.

PER LA MOUSSE

Ponete in un padellino 200 grammi di polpa di cachi, l’agar agar e il succo di limone e portate a ebollizione per 3 minuti mescolando in continuazione.

Successivamente spegnete la fiamma, fate raffreddare leggermente e aggiungete i restanti 150 grammi di polpa di cachi, così facendo conserveremo il colore e le proprietà benefiche del caco, almeno in parte.

I cachi sono ricchi di beta-carotene, potassio e vitamina C, indicati quindi a chi pratica sport.

Lasciare raffreddare in frigo.

Al momento di servire la torta completamente raffreddata creare dei ciuffetti di mousse con la sac a poche munita di beccuccio a stella.

Volendo potete anche farcire la torta.

Nella mousse non ho aggiunto zucchero di proposito poiché i cachi sono un frutto dolcissimo ma se lo desiderate potete dolcificarla leggermente.

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