Torta Sally con gelatina di fragole – senza glutine e senza latticini

Sally cammina per la strada sicura

senza pensare a niente

ormai guarda la gente

con aria indifferente

Sono lontani quei momenti

quando uno sguardo provocava turbamenti

quando la vita era più facile

e si potevano mangiare anche le fragole

PERCHE’ LA VITA E’ UN BRIVIDO CHE VOLA VIA

E’ TUTTO UN EQUILIBRIO SOPRA LA FOLLIA

sopra la follia..”

-Vasco –


Oltre della ricetta oggi vorrei parlarvi di un’onda blu.

Milena del blog Mile sweet diary ha proposto di riempire il web del colore blu in occasione della settimana dedicata alla consapevolezza sull’autismo.

Di solito queste iniziative non mi interessano: postare una foto in bianco e nero, condividere un messaggio per aiutare un’associazione…sono iniziative che di solito evito poiché trovo inutili e banali.

Ma questa volta no.

Perché Milena conosce l’argomento, visto che il suo amato nipotino è autistico e perché ha spiegato molto bene le finalità di quest’onda e cioè cercare di sensibilizzare il più possibile le persone che ancora non conoscono nulla di questo mondo.

Si perché avere un bambino autistico ti porta in un altro mondo: il suo.

So che questo mio scritto non cambierà le cose, ma se anche solo una persona cercherà più informazioni a riguardo e vorrà magari capire quel bambino che incontra tutti i giorni al supermercato, o in chiesa o in piscina quando accompagna il figlio, allora sarà servito a qualcosa.

E se anche solo una persona si farà delle domande e cercherà di non parlare solo per sentito dire sull’argomento, se solo una persona non assocerà la parola “autismo” a “problema” ma ad “amore”, se solo una persona vorrà ampliare le sue vedute allora forse quest’onda blu sarà servita a qualcuno…

Io stessa so poco e cercherò di informarmi meglio.

Quello che so è che alcuni bambini autistici seguono una dieta speciale detta SGSC che è la sigla che indica Senza Glutine e Senza Caseina.

E visto che l’associazione Gluten Free Travel & Living ha scritto un bell’articolo a riguardo vi invito a leggerlo QUI.

Quindi la torta che vi propongo oggi è virtualmente per loro, per i bambini autistici, per Milena e per l’associazione GFT&L che questo mese per il loro GF calendar chiedevano un piatto senza glutine con le fragole e quindi…fragole siano!!!!

Volevo però una torta speciale, una torta da WOW!!!!!

Una torta moderna, colorata, fresca e molto fragolosa 😉

Fare torte di questo tipo, come le bavaresi, senza l’uso di latticini non è semplice poiché di solito uno degli ingredienti fondamentali è la panna.

Ma avevo già fatto una torta simile per il compleanno di Agata, che voleva una torta tutta rosa e quindi mi sono cimentata in quest’impresa.

Per la crema sono andata sul sicuro con la chibouste di Stefania del blog Stefania profumi e sapori che mi aveva aiutato con la torta di Agata ed era stata davvero gentile ad elargirmi consigli e a rispondere alle mie domande.

Se volete fare una torta moderna il suo blog fa per voi 😉

La base invece è una dacquoise cocco e mandorle e all’interno una gelatina morbida di sole fragole.

Sembra più complicata di quel che è in realtà e se vorrete provarla non ve ne pentirete!!

LO STAMPO CHE HO USATO E’ IN SILICONE DEL DIAMETRO DI 20 CM

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INGREDIENTI PER LA CHIBOUSTE

200 grammi di latte di cocco in lattina

125 grammi di tuorli di uova di galline felici

40 grammi di zucchero

25 grammi di amido di riso*

9 grammi di colla di pesce in fogli

40 grammi di burro di cacao

Per la meringa italiana:

175 grammi di albumi di uova di galline felici

150 grammi di zucchero

INGREDIENTI PER LA DACQUOISE

100 grammi di albumi di uova di galline felici

60 grammi di zucchero

40 grammi di farina di cocco*

50 grammi di farina di mandorle* per me mandorle non pelate tritate fini

50 grammi di zucchero

INGREDIENTI PER LA GELATINA

600 grammi di fragole mondate dal picciolo

2 limoni per il succo (circa 60 grammi)

70 grammi di miele di acacia

3 grammi di agar agar

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Per prima cosa è necessario preparare la gelatina di fragole visto che dovrà essere congelata per poi essere inserita all’interno della torta.

Quindi tagliate le fragole e ponetele in un padellino insieme al miele e al succo di limone.

Fatele cuocere fino a che le fragole non saranno morbide.

Una volta cotte frullatele e filtratele con un colino.

Pesatene 500 grammi, gli altri 100 grammi vi serviranno per la decorazione finale della torta.

Rimettete la purea di fragole nel padellino, aggiungete l’agar agar e fatele cuocere per almeno 3 minuti dalla ripresa del bollore.

La scelta di usare agar agar e non colla di pesce è personale, infatti trovo che l’agar agar lasci la gelatina più morbida e meno rigida ed era l’effetto che cercavo.

Ora versate il tutto in una tortiera a cerniera dal diametro di 18 cm. Se non l’avete potete utilizzare un qualsiasi contenitore rotondo più piccolo dello stampo in silicone che userete per la torta. Io a volte uso una biscottiera in plastica foderata con pellicola alimentare.

Congelate il tutto per almeno una notte.

Ora passate alla preparazione della dacquoise.

Accendete il forno a 180 gradi.

Montate gli albumi con i 60 grammi di zucchero fino ad ottenere una meringa soda.

Mescolate fra loro la farina di cocco, di mandorle, di riso e i 50 grammi di zucchero. Io per ottenere un composto uniforme li ho tritati insieme per un minuto. Ora incorporate il tutto alla meringa con movimenti delicati per non smontarla.

Versate il composto in una tasca da pasticcere con bocchetta liscia.

Prendete un foglio di carta-forno e disegnatevi sopra con una matita un cerchio di 20 centimetri. Appoggiate il foglio sulla placca del forno con la grafite verso il basso a contatto con la placca per non contaminare il cibo.

Distribuite la dacquoise partendo dal centro del cerchio e procedendo a spirale fino al bordo.

Infornate per circa 12/15 minuti.

Io la preferisco più croccante e l’ho cotta 17 minuti.

Sfornate e lasciate raffreddare.

Una volta fredda ricavatene un cerchio di 18 centimetri di diametro.

Preparate la chibouste.

Mettete in ammollo i fogli di colla di pesce in acqua fredda per almeno 10 minuti.

Per il latte di cocco vi raccomando di scuotere bene la lattina prima di aprirla per miscelare bene l’acqua in esso contenuta con il latte di cocco.

Prelevatene 200 grammi e metteteli a scaldare a fuoco basso.

In un padellino ponete i tuorli, lo zucchero e l’amido e a fuoco spento mescolateli bene con una frusta fino ad ottenere un composto liscio.

Ora versateci sopra il latte di cocco ben caldo e mescolate con cura ed energia.

Accendete la fiamma e fate cuocere molto dolcemente fino a che non si sarà rappreso.

Spegnete la fiamma e incorporate il burro di cacao mescolando sempre benissimo poi aggiungete anche i fogli di colla di pesce SENZA STRIZZARLI.

Per preparare la meringa fate scaldare i tuorli con lo zucchero MESCOLANDO SEMPRE CON MOLTA CURA fino a raggiungere i 70 gradi e poi montateli con le fruste fino a che non saranno gonfi e compatti ma non troppo duri.

Prelevatene due cucchiai e uniteli al composto di latte di cocco anche se è ancora caldo.

Mischiate senza troppa attenzione fino ad incorporarli.

Ora aggiungete tutta la meringa ma questa volta fate MOLTA attenzione a non sgonfiarla, quindi mescolate con movimenti dal basso verso l’alto.

E’ il momento del montaggio del dolce che avverrà al rovescio.

Prendete il vostro stampo in silicone e ponetelo su una base rigida e versate all’interno circa metà chibouste.

Ora prendete la gelatina di fragole e adagiatela al centro dello stampo facendola leggermente affondare.

Ricoprite con la restante crema chibouste facendo attenzione a fermarvi ad 0,5 cm dal bordo.

Ponete al centro il disco di dacquoise e premete in modo che resti dritto.

Controllate che ai lati ci sia abbastanza crema altrimenti aggiungetela.

Deve risultare tutto sullo stesso livello.

Mettete nel congelatore almeno per tutta la notte.

Per decorare la torta dovrete togliere lo stampo in silicone facendo molta forza sui lati, ma non sarà difficile visto che il dolce è congelato.

Visto che il mio stampo aveva delle scanalature ho versato all’interno la polpa di fragole che avevo tenuto da parte e decorato con mini meringhette (ottenute con una cucchiaiata di meringa italiana della chibouste!!!).

Voi potete decorare a piacere utilizzando fragole fresche e la polpa di fragole.

IL DOLCE VA FATTO SCONGELARE COMPLETAMENTE PRIMA DI ESSERE SERVITO e va conservato in frigorifero.

Nota: Sally è il nome che ho dato io alla torta, pensando alla canzone di Vasco. Non esiste in realtà una torta chiamata così.

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Con questa ricetta partecipo al GFCalendar di marzo sulle fragole di Gluten Free travel & Living e la collaborazione di Cinzia di Il Forno Incantato.

Fluffosa – chiffon cake – al limone senza glutine

1489316429122.jpgPer il compleanno del blog, avvenuto a febbraio, ho fatto una bellissima torta fluffosa al cioccolato. Da allora non riesco più a smettere…

Ho fatto fluffosa al cioccolato, al limone, per la colazione, per la merenda e la cena e poi fluffosa per il compleanno della vicina, fluffosa per la merenda di carnevale in oratorio, fluffosa per la gita al parco naturale con alcune mamme!!!

Sono arrivata a farne due in un giorno. 😮

Sono malata di fluffosa!!!! 😆

Il “problema” è che sono facilissime da fare, veramente veloci e pratiche, in più non si deve nemmeno imburrare lo stampo e quest’ultimo è facilissimo da lavare.

L’unica accortezza è che la torta deve riposare fino a raffreddamento a testa in giù, ma questo non mi ferma 😉

E’ veramente soffice e morbidissima e non ha quell’effetto “stopposo” di altre torte, seppur soffici.

E tutti, ma veramente TUTTI quelli che l’assaggiano chiedono la ricetta, vogliono saperne di più, perché è strepitosa!!

E’ proprio vero che crea legami, crea amicizia e solidarietà.

La chiffon cake che vi offro oggi è la mia versione senza glutine di quella glutinosa di Ileana di Cucina per gioco  e per guarnirla ho usato il mio lemon curd senza latticini.

Lei è stata veramente gentilissima e disponibile ad elargirmi i suoi preziosi consigli.

Come sapete di solito uso cremor tartaro miscelato a bicarbonato al posto del solito lievito per dolci e la prima volta che ho fatto questa fluffosa, il succo di limone ha “interagito” con il bicarbonato, sviluppando subito molte bolle, che poi non hanno fatto lievitare bene la torta. Era comunque buonissima ma molto bassa.

Ed Ileana mi ha aiutato con questo scoglio.

Quindi grazie Ileana, grazie alle fluffose, grazie all’amicizia.

Questa settimana ne o in previsione ben due da regalare e poi per la colazione e….forse devo darmi una calmata.

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INGREDIENTI PER LA FLUFFOSA DA 24 CENTIMETRI

7 uova biologiche di galline felici

120 grammi di olio di mais di riso

90 grammi di succo di limone

20 grammi di acqua

1 limone biologico per la scorza grattugiata

1 bustina di lievito per dolci *

200+100 grammi di zucchero

130 grammi farina di riso finissima*

90 grammi maizena*

60 grammi fecola di patate*

*ingredienti a rischio contaminazione. Per celiaci devono essere certificati.

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Accendete il forno a 160 gradi.

 

Separare i tuorli dagli albumi e montare i bianchi con 100 grammi di zucchero a neve ferma.

Fate attenzione: devono essere montati bene, ma non troppo, altrimenti farete poi fatica ad incorporarli.

Setacciare insieme in una grande ciotola la farina di riso, la fecola e l’amido e il lievito poi aggiungete 200 grammi di zucchero.

Fare un buco al centro e versate in questo ordine l’olio, i tuorli, il succo del limone, l’acqua e la scorza del limone grattugiata.

Mescolare gli ingredienti con una spatola fino ad ottenere un composto liscio.

Ora aggiungete i bianchi montati, molto lentamente, con movimenti dal basso verso l’alto per non smontarli.

Considerate che i bianchi montati saranno ciò che gonfierà in forno e che renderà la vostra torta così speciale.

Versate il tutto nello stampo non imburrato e infornate per 65 minuti circa.

Non aprite MAI IL FORNO in questo lasso di tempo, solo dopo potrete fare la prova stecchino.

Come vi dicevo l’ho fatta molte volte, soprattutto questa al limone e nel mio forno ci sono voluti circa 70/75 minuti.

Appena sfornata capovolgetela su un piatto da portata e lasciarla così fino a completo raffreddamento.

Solitamente si stacca da sola dallo stampo, se così non dovesse essere passate un coltello sottile sul bordo e si staccherà subito.

Per guarnirla come vi dicevo ho usato il mio lemon curd, fatto il giorno prima. Dovrete solo aggiungere un cucchiaino raso di agar agar prima della cottura del composto e farlo cuocere almeno 3 minuti. Questo servirà per dare stabilità alla crema e per poter usare la tasca da pasticcere per decorare la fluffosa. Io vi ho avvertito che è una “droga”, a voi la scelta se iniziare a farle o meno 😛

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Baci (come quelli Perugina) senza glutine e senza latticini

1488560261086.jpgQuesta ricetta è nata apposta per Ilaria.

Chi è Ilaria??!!

Ilaria è la blogger di Ricette da coinquiline, ma da quel che so, è rimasta l’unica coinquilina. 😆

La adoro per la sua spontaneità, dovuta anche alla giovane età, ma nel contempo è molto precisa, attenta e scrupolosa.

Pubblica belle ricette ed è simpatica.

In più sopporta le mille domande che mi vengono in mente sul funzionamento di wordpress e risponde sempre in modo cortese anche quando esagero!!! Perché lei non è un tecnico informatico, è una studentessa e semplicemente ha un blog come me su questa piattaforma.  😛

Ma chissà perché quando ho un dubbio chiedo a lei 🙂

Quindi quando ha aperto il suo contest volevo a tutti i costi partecipare, ma come al solito ho mille impegni e pensavo di non farcela.

Per fortuna ha prorogato la scadenza, così sono riuscita a creare questi deliziosi baci.

A dire il vero era da tanto che avrei voluto riprodurli, ma fra le mille ricette nella mia lista “da fare” fare questa passava sempre in secondo piano.

Così ho colto la palla al balzo ed, essendo una delle ricette presenti sul suo blog, ho provato a rifarla.

Come al mio solito non ho proprio seguito TUTTA la ricetta, è più forte di me, non ci riesco.

Ma le modifiche sono pochissime…

Questi BACI, ispirati ai baci Perugina, sono senza glutine e senza latticini e sono STREPITOSI!!!

Lei aggiunge crema di nocciole spalmabile, ma mentre tritavo le nocciole, ho pensato che se avessi tritato un poco di più avrei fatto la pasta nocciola così come si fa per la Nutella.

Quindi era inutile aggiungerla!!

Ho tritato finché non si è creata la pasta, ho aggiunto il cacao e poi pochissimo cioccolato fuso, giusto per dare solidità al composto una volta raffreddato.

Risultato: ho fatto una specie di Nutella estemporanea molto più densa, ideale per creare le palline dei Baci!!

Ringrazio Ilaria per avermeli fatti scoprire perché è facile farli e sono incredibilmente buoni, sani, senza glutine (ma anche quelli autentici lo sono) ma soprattutto senza latticini, visto che gli originali hanno latte in polvere negli ingredienti.

Fateli, ma raddoppiate le dosi, perché finiranno in un baleno 😉

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INGREDIENTI

200 grammi di nocciole tostate e pelate

20 (circa) nocciole intere

50 grammi di cioccolato fondente extra al 70% *

2 cucchiai di miele di acacia

50 grammi di cacao amaro *

200 grammi di cioccolato fondente extra al 70% per la copertura

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci

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Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, sia i 50 sia i 200 grammi, ma teneteli separati.

Tritate i 200 grammi di nocciole. Tritateli tantissimo, a impulsi, fermando ogni tanto il tritatutto per mescolare con una spatola.

Dovete tritare per circa 5/10 minuti (dipende molto dalla potenza del vostro tritatutto) fino a quando le nocciole inizieranno a produrre il loro olio e avrete l’impressione che si siano sciolte.

Sarà una pasta morbida e semiliquida.

Ora aggiungete, sempre tritando, il miele e il cacao amaro.

Amalgamate bene il tutto.

Aggiungete anche i 50 grammi di cioccolato fondente sciolto.

Tritate ancora per un minuto per amalgamare e se necessario usare la spatola per mescolare.

Ora prelevate con le mani una piccola quantità di impasto e formate tante palline, che saranno l’interno dei cioccolatini.

Dipende molto dalla temperatura esterna, se è troppo caldo e non riuscite a lavorare bene l’impasto fatelo riposare in frigorifero per 10 minuti.

Le palline non devono essere proprio tonde ma leggermente ovali, poiché dopo nel mettere la nocciola si schiacceranno; devono avere la forma di un uovo per intenderci.

Formate tutte le palline disponetele su un vassoio e lasciatele in frigorifero per circa 15 minuti.

Passato questo tempo potete procedere ad appoggiare una nocciolina su ogni pallina, facendola affondare leggermente. Non premete troppo.

Ora ponete tutto nel congelatore per almeno mezz’ora.

Questo passaggio serve per far asciugare più velocemente la copertura di cioccolato (che non sarà temperato) e per tenere bene la forma ai cioccolatini.

Trascorso il tempo dovete passare a ricoprirli con il cioccolato fuso.

Vi consiglio di mettere il cioccolato in un recipiente non troppo largo in modo da riuscire ad immergere i cioccolatini.

Aiutandovi con una forchetta prendete un bacio alla volta e immergetelo completamente sollevatelo e battete delicatamente la forchetta per eliminare il cioccolato in eccesso.

Ovviamente la dose del cioccolato è molto superiore a quella che userete in realtà, altrimenti non riuscirete ad immergere i cioccolatini. Il rimanente potete usarlo per un altra torta o fare una ganache da spalmare sui pancake!!!

Far asciugare su carta forno o su una gratella da pasticceria.

Non so dirvi con esattezza quanto possano durare, da me sono spariti in 6 ore, solo perché dovevo fare le foto!!!!!

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Quindi partecipo al contest di Ricette da coinquiline!!! Andate a vedere che belle ricette, se volete cercare quelle senza glutine o senza lattosio usate l’apposita casella di ricerca 😉

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Fluffosa cioccolato e liquirizia senza glutine (farine naturali) e senza latticini

1487955643519.jpgIl 15 febbraio il blog ha compiuto due anni.

Quel giorno qui da noi è la festa dei Santi Patroni, ed in fiera ho comprato lo stampo da chiffon cake.

E quindi ora vi propongo una torta di compleanno fluffosa, anzi, fluffosissima!!!

Il termine fluffosa viene creato dalle bloggalline e la fluffosa è ormai il loro simbolo.

Ora che ne ho fatta una capisco il suo successo: è una torta alta, soffice,anzi sofficissima e facile da fare.

Quindi quale migliore occasione per sperimentarne una??

E non poteva che essere un Fluffosa Cioccolato e Liquirizia, senza glutine e senza latticini, quindi senza lattosio.

Il blog per me ormai è un amico: mi tiene compagnia, mi sprona a sperimentare e fare meglio e mi stimola in nuove preparazioni.

All’inizio prendevo tutto molto sul serio, ora ho capito che devo dedicargli tempo ma non troppo e attenzioni ma solo quelle che mi sento in quel momento e che non importa ciò che pensano gli altri, esattamente come nella vita reale, l’importante è che io stia bene e che mi diverta.

Certo, senza trascurare MAI la serietà, quindi pubblicando SOLO ricette SICURE E COLLAUDATE, e dando le giuste informazioni nell’ambito alimentare delle intolleranze.

Senza poi trascurare il fatto di citare sempre le fonti sia libri che altri blog.

Per il resto è solo divertimento e passione.

Molti credono che con il blog io possa guadagnare ma non è così.

Questa è casa mia e all’interno non trovate pubblicità di prodotti o collaborazioni di nessun tipo. A volte mi è stato proposto (e non solo nell’ambito del cibo!) ma per ora ho sempre rifiutato. Voglio essere libera di scrivere ciò che voglio e di usare i prodotti che più mi piacciono senza obblighi o doveri.

Se trovate una marca citata è solo perché la ritengo magari utile o necessaria alla buona riuscita della ricetta, nient’altro.

Non dico che non accetterò mai collaborazioni, per ora è così perché è la situazione giusta per me QUI E ORA.

Grazie al blog ho conosciuto (la maggior parte purtroppo solo virtualmente) tantissime persone e tantissime appassionate di cucina con cui condivido questa passione.

E non mi interessa dei like, delle sviolinate nei commenti alle ricette.

Le persone Vere le si riconosce e sono quelle che apprezzo.

Oltretutto io sono poco “social” come si usa dire ora: cioè commento pochissimo sui blog degli altri, e a volte vorrei essere più presente per alcuni, ma la vita di tutti i giorni è la mia priorità. E molti l’hanno capito e mi apprezzano per quella che sono e per ciò che posso dare.

Grazie a tutti voi che mi seguite, che leggete le mie ricette e le mie vicissitudini familiari.

Grazie a chi commenta sempre, a chi lascia un segno del suo passaggio.

Grazie a chi legge al volo e non ha mai tempo per commentare.

Grazie a chi apprezza le mie ricette ma non ne ha mai provata una.

Grazie a chi le fa TUTTE e magari non me lo dice (ma io lo so) 

Grazie a chi le prova e mi dice che non è uscita, così posso aiutare e vedere se ho sbagliato io qualcosa. Perché se la ricetta non esce vuol dire comunque che io non sono stata abbastanza chiara e precisa nelle spiegazioni.

Grazie a chi le prova e pubblica su Facebook le foto e le condivide: per me è una grande gioia.

Grazie a chi le legge solo, ma si sente negato in cucina: magari un giorno arriverà la ricetta giusta e ci proverà.

Grazie alle blogger che mi sostengono e che hanno sempre una parola gentile da lasciare in fondo al post. Per me è importantissimo sapere che ci siete.

Grazie a chi prova e fa da cavia, famiglia, amici, vicini: voi siete la mia giuria quotidiana.

Grazie a chi corregge le mie bozze e guarda con me le foto.

Grazie a chi mi sopporta quando una ricetta non esce e divento intrattabile.

Grazie anche a chi rema contro, perché mi stimola a fare sempre meglio.

Il blog non sono solo io, SIETE TUTTI VOI.

Quindi QUESTA TORTA E’ PER VOI. 

La fluffosa al cioccolato senza glutine è una ricetta di Sonia del blog LA CASSATA CELIACA.

Sono voluta andare sul sicuro e con lei non si sbaglia mai.

Il suo blog è un concentrato di ricette buonissime, fotografate in modo splendido e lei, per quanto poco io la conosca, è una persona gentile e disponibile.

L’unica variante che ho fatto è stata raddoppiare le sue dosi e diminuire la percentuale di acqua poiché mi serviva una torta leggermente meno morbida per poterla tagliare e farcire.

La crema alla liquirizia è invece la ricetta della chiboust di Montersino, fatta con latte vegetale e con l’aggiunta di liquirizia in polvere.

Se la liquirizia non vi piace potete farla con altri gusti: caffè, vaniglia, cioccolato…

Per la decorazione finale ho scelto la panna di mandorle che avevo già usato nella ricetta delle fetta al latte. Avrei voluto usare la sac à poche per creare dei ciuffetti bianchi ma purtroppo il mio frullatore diventa vecchio e le mandorle non si erano tritate perfettamente e la “panna” non usciva in modo uniforme dalla bocchetta. Se volete potete provarci per un effetto ancora più scenico.

Un concentrato di sapori e di consistenze per una torta veramente buona e speciale.

Perfino la mia mamma che non mangia dolci mi ha chiesto se glie ne davo una fetta da portare a casa. Questa è la garanzia assoluta che la torta è DIVINA!!!

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INGREDIENTI PER LA FLUFFOSA CON STAMPO DA 24 CENTIMETRI

120 grammi farina di riso finissima *

80 grammi maizena *

50 grammi fecola di patate *

300 grammi zucchero semolato

130 grammi olio di semi o di riso

90 grammi acqua tiepida

60 grammi cacao amaro*

8 uova medie

1 bustina di lievito per dolci*

un pizzico di sale

INGREDIENTI PER LA CREMA CHIBOUST ALLA LIQUIRIZIA

Per la crema pasticcera:

210 grammi di latte vegetale non zuccherato(per me riso e mandorle) *

15 grammi di liquirizia purissima tritata fine

17 grammi amido di mais *

110 grammi di tuorlo d’uovo

8 grammi di gelatina in fogli

NIENTE ZUCCHERO perché il latte vegetale (anche quello non zuccherato) è dolce

Per la meringa italiana:

175 grammi di albumi

300 grammi di zucchero

60 grammi di acqua

INGREDIENTI PER LA PANNA DI MANDORLE

150 grammi di mandorle senza pelle e congelate

170 grammi di acqua (o latte di mandorla *) fredda di frigorifero

1 cucchiaio di miele millefiori o acacia

1 cucchiaio raso di farina di cocco fine *

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci. I prodotti devono essere certificati.

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La fluffosa è facilissima da preparare. Per poterla tagliare e farcire è indispensabile prepararla la sera per il giorno dopo.

Accendete il forno a 160 gradi.

Dividete gli albumi dai tuorli e montate a neve ferma i bianchi con 100 grammi di zucchero.

Mettete in una terrina capiente la farina di riso, la maizena, la fecola, il cacao e il lievito e setacciate il tutto. Poi aggiungete i restanti 200 grammi di zucchero e il sale. Ora potete aggiungere l’olio, l’acqua e iniziare a mescolare aggiungendo poi un tuorlo alla volta fino ad ottenere un composto liscio e compatto.

Unire la meringa molto delicatamente cercando di non smontarla, con movimenti dal basso verso l’alto.

Versare tutto nello stampo NON OLIATO E NON INFARINATO. Vedrete che si staccherà da sola 😉

Lo stampo da chiffon è molto grande quindi dovrete controllare che nel forno non tocchi la parte superiore ma nel contempo non deve essere neanche troppo basso, altrimenti brucerà.

Infornate e lasciate cuocere per almeno 70 minuti senza MAI aprire il forno.

Trascorso questo tempo potete fare la prova stecchino, lontano dai bordi dello stampo. Per la mia ci sono voluti 78 minuti esatti, ma ogni forno è diverso.

Togliete la torta dal forno e mettetela a riposare CAPOVOLTA, in modo che non si afflosci sotto il suo peso.

Non spaventatevi se la base dello stampo si stacca, è normale ed è giusto così.

Lasciatela raffreddare tutta notte.

Al mattino successivo la mia nel toccarla si è staccata dallo stampo immediatamente. Se così non dovesse essere, fate scorrere un coltello sul bordo esterno e la torta scivolerà fuori subito.

Per il taglio potete procedere con un coltello molto affilato oppure con l’apposito seghetto fatto per il pan di spagna. Io personalmente, anche se ho il seghetto, ho preferito tagliarla con il filo da pesca.

Anche un filo sottile di cotone andrà bene, ma quello da pesca è il massimo.

Dovrete solo fare dei piccoli solchi con il coltello dove volete che venga tagliata, serve da scanalatura per il filo per non farlo muovere.

Poi fate passare dentro questi piccoli solchi il filo facendo attenzione che non si muova, fate un nodo e stringete. La torta si taglierà perfettamente senza spostarsi di un millimetro.

Ora preparate la crema per farcire, si tratta di una crema pasticcera con gelatina, alleggerita dalla meringa. Diventa come una mousse.

Preparate la meringa italiana montando gli albumi con 100 grammi di zucchero.

Scaldare in un pentolino l’acqua e gli altri 200 grammi di zucchero fino ad ottenere uno sciroppo che deve arrivare a 121° circa. Versarlo a filo sugli albumi che stanno montando nella planetaria. Lasciar montare fino a completo raffreddamento, ci vorranno 5/7 minuti. Non montate troppo altrimenti farete fatica a incorporare la meringa alla crema pasticcera: deve essere bello spumoso e gonfio ma non troppo rigido.

Per la crema pasticcera mettete a scaldare il latte con la polvere di liquirizia.

Ponete i fogli di gelatina in ammollo 10 minuti in acqua fredda.

In un padellino abbastanza capiente mettete i tuorli d’uovo e l’amido di mais e mischiate bene.

Quando il latte è bello caldo e la liquirizia sciolta del tutto, versatelo sopra il composto di tuorli e amalgamate bene con una frusta a mano, fino a raggiungere un composto piuttosto denso e spegnete il fuoco.

Aggiungete i fogli di gelatina strizzati bene e mescolate con cura.

Una volta che la meringa italiana è pronta, aggiungetela alla crema pasticcera. Non abbiate timore anche se è calda.

Innanzitutto avendo aggiunto la gelatina si è raffreddata leggermente poi aggiungete solo 3 cucchiai di meringa e “sacrificateli” aggiungendoli senza tropi problemi e mescolando bene.

Il resto va aggiunto poco alla volta e mescolato con delicatezza dal basso verso l’alto per non smontare la meringa.

Per potere usare la crema con la sac à poche dovrete farla rassodare in frigorifero almeno 30/40 minuti. Se invece volete spalmarla con la spatola potete usarla anche ora che è più liquida.

Procedete farcendo la torta a vostro gusto, io ho usato la sac à poche con bocchetta a stella chiusa.

Per la copertura bianca basta frullare le mandorle congelate con l’acqua fredda (o il latte di mandorle) ed il miele tutto insieme. Frullate molto bene e aggiungete la farina di cocco per dare corpo. Per ottenere la consistenza desiderata potete aggiungere un poco di acqua se troppo densa.

Si usa come una comune panna montata, e se frullata bene, si può usare la sac à poche per creare rose o riccioli.

Io l’ho spalmata con la spatola e ricoperto il tutto con polvere di liquirizia.

Va conservata in frigorifero e consumata velocemente perché la fluffosa tenderà a seccarsi.

Ma sono sicura che non durerà tanto!!!!

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Budino con le macchie – senza glutine e senza latticini

1487322335263.jpgAgata è entrata nella fase “mamma me lo compri??”

Ogni cosa che vede, di persona o alla televisione, ripete quella frase a me fastidiosa soprattutto quando mi chiede merendine o biscotti…

Ha iniziato con i Ringo ”Che buoni!!! Mamma me li compri?”

Piuttosto te li faccio io!!!”

Il giorno dopo vede un’altra pubblicità e..”Mamma mi compri il budino al latte con le macchie??” ovviamente cantando tutta la canzoncina.

Piuttosto te lo faccio io!!!”

E visto che è una bambina intelligente la terza volta mi chiede “mamma che belle le fatine che si illuminano!!! Me le FAI TU??!!” 😳

Ecco, quelle non proprio 😉

E quindi eccomi a preparare il budino con le macchie.

Mi dicevo, facile no??

1. Primo tentativo: latte di riso, senza uova solo con amido.

Bocciato!!!

Troppo colloso, troppo liquido e troppo bianco

Volevo che non fosse un budino, ma una crema al cucchiaio, esattamente come si vede nella pubblicità e quindi dosare l’amido non è facile. Alle bimbe non è piaciuto che la parte alla vaniglia fosse bianca. Effettivamente molto colloso.

Mangiati tutti io. 😕

 

2. Secondo tentativo: latte di riso con 1 uovo e agar agar.

Bocciato!!!

Troppo colloso, insipido e bianco.

Oltretutto l’agar agar resta liquido a caldo quindi difficilissimo fare le macchie.

Mangiati tutti io. 😕

 

3. Terzo tentativo: latte di riso, uova e amido.

Bocciato!!!

Troppo insipido, colloso e ancora troppo bianco.

Il latte di riso non da consistenza e rende tutto gelatinoso.

Mangiati tutti io. 😕

 

4.Quarto tentativo: latte di cocco, 2 uova e amido.

Perfetto!!

Cremoso al punto giusto, saporito e il bianco meno bianco 😉

Il problema era il latte di riso che dava poco corpo alla crema non avendo grassi. Il latte di cocco è il giusto compromesso, anche come sapore!

Le due uova sono servite a dare il colore giallo e ad aumentare la cremosità, l’amido ha fatto il resto.

Io uscita a correre per smaltire le altre tre prove. 😎

Ora vi lascio la ricetta facilissima, ora che so come farla!!!

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INGREDIENTI PER 4 BICCHIERINI:

500 ml latte di cocco non zuccherato (quelli nel tetra-pack) *

1/2 cucchiai di miele in base alle vostre esigenze

qb vaniglia in polvere o bacca

2 uova

35 grammi di amido di riso o mais *

50 grammi cioccolato fondente al 70% *

* prodotto a rischio contaminazione. Per celiaci controllare che sia certificato senza glutine.

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Mettete le due uova in un padellino insieme all’amido e mescolate con molta cura per evitare grumi.

Aggiungete anche il miele e mescolate ancora.

Ora aggiungete poco alla volta il latte di cocco e la vaniglia in polvere sempre mescolando per evitare grumi.

Solo quando avrete un composto liscio ponete il padellino sul fuoco a fiamma media.

Continuate a mescolare poichè nel momento in cui l’amido e le uova inizieranno a rapprendersi potrebbero formarsi dei grumi.

Dal momento del bollore fate cuocere circa tre minuti a fiamma bassa, mescolando in continuazione.

Spegnete la fiamma e versate metà crema in una ciotola. Aggiungete a quella nel padellino il cioccolato fondente spezzettato e mescolate per farlo sciogliere.

Ora potete procedere a versare la crema bianca sul fondo delle coppette e con un cucchiaino versate quella al cioccolato per creare le macchie.

Potete fare anche l’opposto e cioè fare la base al cioccolato e le macchie bianche.

Lasciare raffreddare e riporre in frigorifero per almeno due ore.

 

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Con questa ricetta partecipo la 100% gluten free (fri)Day!

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