Bignè con marronata e cacao – senza glutine e senza latticini

bignè senza glutine e latticiniAutunno, autunno….finalmente AUTUNNO!!!!!

Non vedevo l’ora di vedere la nebbiolina mattutina alzarsi dal fiume, dormire con la copertina, vedere le foglie degli alberi lentamente cambiare colore e divenire rosse, gialle, marroni!

Ed il rumore che fanno quando, cadute a terra, le calpesti! Quel vivace scricchiolare allegro e giocoso!!!!

E con l’autunno arrivano i suoi frutti: cachi, castagne, marroni, melograni, uva e pere.

Come si fa a non amare l’autunno???!!!!

Le castagne me le fa avere mia sorella, che abita in collina alle porte della città.

A dire il vero sono quasi sempre marroni e non castagne.

E’ d’obbligo farli abbrustoliti o fare la marronata.

Quest’ultima in casa mia è molto utilizzata ma a volte è stomachevole da quanto è dolce quella comprata.

Il mio trucco è aggiungere un poco di cacao amaro e diventa subito molto più piacevole da mangiare.

In più ricorda molto la crema spalmabile al cioccolato e le bambine la adorano!!!

bignè senza glutine e senza lattosio

INGREDIENTI

PER I BIGNE’ – pasta choux

500 ml di acqua

160 grammi di farina di riso*

70 grammi fecola di patate*

70 grammi di amido di mais*

90 grammi di olio di semi

350 grammi di uova intere a temperatura ambiente

1 pizzico di sale

zest di limone

PER LA CREMA

100 grammi di marronata*

10 grammi di cacao amaro*

2 cucchiai di latte vegetale (a richiesta)*

bignè con marronata sena lattosio

Accendete il forno a 200 gradi.

In un pentolino capiente versate acqua, sale, zest e olio a fiamma vivace.

Appena vedrete il primo bollore abbassate la fiamma e buttate tutte le farine contemporaneamente in un colpo solo.

Girate con cura con una spatola in silicone o un cucchiaio di legno.

L’impasto tenderà sempre più a formare un’unica palla; appena non riuscirete più a girarlo rovesciatelo in una bastardella.

Ora l’impasto deve raffreddare quindi di solito io per fare più veloce lo “giro” con il frullino alla velocità minima, è indispensabile che le uova non cuociano nell’impasto.

Una volta tiepido potete iniziare ad aggiungere le uova, UNA ALLA VOLTA, inserendo il secondo solo quando il primo è completamente assorbito dall’impasto.

L’ultimo uovo aspetto sempre ad aggiungerlo tutto: dipende molto dall’umidità delle farine. A volte ne basta anche metà.

Ricordate che l’impasto non deve essere troppo liquido altrimenti non gonfierà.

Ora potete mettere l’impasto nella sac a poche con beccuccio liscio e molto largo.

Ricoprite la leccarda del forno con carta forno e create tanti ciuffetti di impasto muovendo la tasca da pasticcere in modo circolare. Oppure potete fare un cerchio di impasto e poi farne un altro esattamente sopra.

Una volta formati tutti i bignè eliminate le puntine che si formano sulla cima (che brucerebbero e sarebbero antiestetiche) semplicemente bagnandovi un dito e premendo sul ricciolino in modo delicato.

Infornate i bignè per circa 20 minuti poi abbassate il forno a 180 gradi e cuocete altri 10 minuti.

Personalmente mi piace che i bignè siano molto croccanti in contrasto con la crema all’interno densa e vellutata quindi li lascio cuocere altri 5 minuti con forno ventilato.

Lasciare raffreddare su una gratella.

Per la crema dovrete solo aggiungere alla marronata il cacao amaro e mescolare molto bene. All’inizio sarà difficoltoso e vi sembrerà che non si incorpori il cacao ma successivamente si creerà una crema vellutata.

Se dovesse essere troppo asciutta aggiungete QUALCHE GOCCIA alla volta di latte vegetale per raggiungere la consistenza desiderata.

Per farcire i bignè dovrete aprirli in due e riempirli con una sac a poche con beccuccio a stella oppure dovrete avere il beccuccio apposta, praticare un foro con il beccuccio e spremere la crema all’interno ma essendo abbastanza compatta è più difficoltoso.

Guarnite la parte superiore con cioccolato fondente fuso fatto colare.

bignè con farine naturali

Torta senza farina con albicocche – senza glutine e senza lattosio

torta di albicocche senza farinaPian piano il caldo afoso si allontana lasciando spazio a notti più fresche e ventilate.

Una delle pochissime cose che mi mancherà dell’estate è la sua meravigliosa varietà di frutta: pesche, albicocche, pesche noci, fichi!!

Frutti colorati, succosi, freschi che invitano proprio a farsi mangiare.

Quindi ho pensato di preparare una torta con le ultime albicocche buone, per assaporarle fino alla fine.

E’ una torta facilissima, non richiede nessuno strumento particolare, non bisogna montare nulla e…NON HA FARINA!!

Ebbene sì, oltre ad essere senza latticini, quindi senza lattosio, è senza glutine perché non richiede l’uso delle normali farine: al loro posto ho usato le mandorle tritate, ciò che viene chiamato farina di mandorle, ma che ovviamente farina non è.

Non ha nemmeno lievito e così facendo rimane umida e bassa, però soffice al punto giusto, molto aromatica e le albicocche creano quella punta di aspro che risalta tutti i sapori.

Questa ricetta ha un anno esatto, l’avevo creata per AILI ed era la mia ricetta d’esordio per loro. Il tempo poi è passato, le albicocche sono finite ed ora mi sono ricordata di questa meravigliosa e facilissima torta senza glutine e senza latticini!!!!!

INGREDIENTI

180 grammi di farina di mandorle + qb per infarinare le albicocche*

3 uova di galline felici

100 grammi di miele di acacia o millefiori

40 grammi di olio EVO delicato o olio di semi

2/3 albicocche mature senza nocciolo

*controllare che sia certificata senza glutine

torta di albicocche senza glutine e senza lattosio

Scaldare il forno a 170 gradi e oliare ed infarinare (SEMPRE CON FARINA DI MANDORLE) una tortiera per crostata da 22 centimetri (io ho usato uno stampo rettangolare 35 x 11).

In una ciotola sbattete le uova con l’olio. E’ molto importante far amalgamare bene l’olio alle uova che sviluppano lecitina per non farlo poi uscire durante la fase di cottura.

Aggiungete il miele e sbattete ancora.

Versate piano la farina di mandorle e mescolare per far scomparire i grumi.

Tagliare le albicocche a spicchi, infarinate con la farina di mandorle la parte che aderirà alla teglia e disponetele a piacere all’interno dello stampo.

Versare MOLTO LENTAMENTE il composto all’interno fino a 5 mm dal bordo.

A me è avanzato pochissimo impasto con cui ho fatto una mini tortina.

Infornare per circa 40-45 minuti facendo la prova stecchino.

Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di estrarre dallo stampo.

Budino al caffè con coulis di liquirizia – senza glutine, lattosio, uova

Caffè….cosa c’è di più buono del caffè?

Questo blog potrebbe chiamarsi tranquillamente cioccolato, liquirizia e caffè ma era troppo lungo!!!!

Il caffè è per me insostituibile, il suo profumo, il suo aroma così forte e intenso, rigorosamente bevuto caldo e amaro!

Io sono una appassionata di espresso, il caffè della moka, non riesco a berlo.

Come avevo già scritto nella ricetta della mousse al caffè,  non lo amo particolarmente nei dolci perché perde parte del suo aroma.

Infatti nella maggior parte delle preparazioni dolci si usa il caffè solubile e non è assolutamente paragonabile al caffè espresso.

Oggi, primo di ottobre, ricorre la giornata mondiale del caffè, o coffee day e non potevo che celebrare con un dolce questa bevanda così carismatica.

Vi offro quindi un budino senza lattosio, senza latticini perché ho usato latte vegetale, senza glutine e senza uova!

In giro troverete moltissime ricette di budini con queste caratteristiche ma non mi sono mai piaciuti molto.

Se viene usato solo agar agar, essendo il latte vegetale solitamente poco grasso, viene una gelatina anziché un budino.

Se viene usato solo amido molto spesso il budino sa di farina ed ha un retrogusto che mi infastidisce.

Quindi ho pensato di fare un budino usando sia amidi ma in minore quantità, sia agar agar, anche questo ridotto, e mettendo un po’ di grasso con il burro di cacao, che in più aiuta a solidificare il tutto.

In più non ho messo nel latte un espresso ma ho fatto rilasciare al caffè il suo aroma per infusione.

Risultato: un budino abbastanza cremoso e con un aroma di caffè molto delicato.

Il tocco di abbinare una coulis di liquirizia è perché i due sapori si sposano benissimo  e si completano a vicenda, nonostante siano entrambi due sapori forti.

Avrete ottenuto un budino senza l’uso di uova, senza latticini, senza glutine ma veramente intenso e di carattere!

4 budini con stampini da 7 centimetri di diametro.

INGREDIENTI per il budino

½ litro di latte vegetale (per me riso e mandorla)*

100 grammi di chicchi di caffè

1 grammo di agar agar*

15 grammi di amido di mais o riso*

15 grammi di burro di cacao (non sostituibile)*

Io non l’ho zuccherato perché il latte era molto dolce, se il vostro non lo è potete aggiungere 1 cucchiaio di zucchero.

INGREDIENTI per la coulis alla liquirizia

50 grammi di acqua

3,5 grammi di liquirizia in polvere

20 grammi di zucchero

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci

NOTA IMPORTANTE: per misurare dosi così piccole dovrete per forza essere molto precisi e quindi avere una bilancia di precisione. Io uso un cucchiaio bilancia e mi trovo benissimo.

La sera prima mettete in infusione i chicchi di caffè nel latte appena intiepidito. Far riposare in frigo tutta la notte.

Al mattino filtrate il latte e mettete in un padellino l’amido con l’agar agar e aggiungete due cucchiai di latte aromatizzato per stemperare e non fare grumi. Appena la crema ottenuta sarà liscia aggiungere il resto del latte.

Portate a bollore mescolando in continuazione con una frusta fino a quando non si addensa.

Spegnete la fiamma e aggiungete il burro di cacao e mescolate ancora fino a che non è sciolto.

Versate tutto negli stampini leggermente bagnati e ponete in frigorifero per almeno 4 ore.

Per la coulis di liquirizia versate tutto in un pentolino e fate cuocere qualche minuto per far evaporare un po’ di acqua. Spegnete la fiamma anche se vi sembra ancora liquido perché raffreddandosi indurirà.

Mi raccomando non esagerate con la fiamma, io ho bruciato il pentolino!!!!!

Sformate i budini premendo leggermente sugli stampi (i miei sono in plastica se i vostri sono in metallo potete scaldarli) e versate la coulis una volta che è fredda.

Crostata morbida senza glutine e senza lattosio con stampo furbo

crostata morbida senza lattosio e senza glutineA volte nella vita c’è bisogno di semplicità.

Siamo circondati da problemi e, a volte,vediamo difficoltà anche dove non ci sono.

E’ vero che ci sono fasi della vita dove tutto si accumula, dove il peso delle giornate si fa sentire ma se guardiamo a ciò che ci fa stare VERAMENTE bene riscopriremo che sono le cose semplici: un sorriso, un tramonto, una carezza inaspettata, un profumo che richiama alla nostra memoria un ricordo felice, un regalo non prezioso ma inatteso.

Devo ammettere che è un periodo emotivamente pesante per me ma non mi faccio abbattere dagli eventi: posso ancora correre, ho le mie splendide bambine, sane e serene, ho un marito affettuoso e premuroso. Tutto il resto arriverà, pian piano…

E non per ultimo sono circondata da alcune belle persone: mamme che ti aiutano quando sei in difficoltà che ti supportano e consolano, mamme che vanno a prendere anche i tuoi figli a scuola o che se hai un impegno si offrono senza remore di tenerti le bambine.

Tutto questo, mi riempie il cuore, sapere che posso contare su qualcuno, che comunque qualcuno pensa a me.

Ecco appunto, a volte basta il pensiero, come ricevere una bottiglietta colma di mirtilli di bosco ed alcuni lamponi bellissimi e sapere che non sono SOLO mirtilli, ma sapere che è il pensiero che qualcuno mi ha rivolto.

Ed io ho trasformato questo regalo e ne ho fatto una torta, semplice come un gesto d’affetto, soffice come il pensiero dedicato da qualcuno e profumata come i ricordi….

Una torta, una crostata morbida, realizzata con stampo furbo ma senza glutine e senza latticini, carica di affetto, di pensieri, di emozioni…

Non è possibile cucinare un buon dolce senza emozioni!

E quindi eccola qui, una crostata tenera che sa di limone realizzata grazie a uno stampo particolare: uno stampo per crostate ma che ha una scanalatura ed una volta cotta la torta si ribalta e si riempie di crema vellutata e saporita.

E sulla cima i mirtilli e i lamponi per impreziosirla, come dei gioielli, appoggiati uno ad uno come quando i ricordi arrivano e si posano sul nostro cuore.

Eccovi la crostata morbida senza glutine e senza lattosio ma carica di affetto, pensieri, rievocazioni, speranze e amicizia!

crostata morbida senza glutine e senza lattosio

INGREDIENTI per la versione senza glutine

3 uova a temperatura ambiente

100 grammi di zucchero

40 grammi di latte vegetale* o acqua

55 grammi di olio di semi

90 grammi di farina di riso*

20 grammi di amido di mais*

30 grammi di fecola di patate*

2 cucchiaini di lievito*

1 limone per la buccia grattugiata o 1 cucchiaino di confit di bucce di limone

INGREDIENTI per la versione con glutine

3 uova a temperatura ambiente

100 grammi di zucchero

70 grammi di latte vegetale o acqua

80 grammi di olio di semi

150 grammi di farina (per me 1)

50 grammi di fecola di patate

2 cucchiaini di lievito

1 limone per la buccia grattugiata o 1 cucchiaino di confit di bucce di limone

*ingredienti a rischio contaminazione. se celiaci usare solo prodotti certificati

META’ DOSE DI CREMA PASTICCERA

crostata morbida senza glutine

Accendete il forno a 160 gradi e oliate e infarinate uno stampo furbo da crostata.

Serve solo una ciotola e uno sbattitore.

Separate i tuorli dagli albumi e montate a neve questi ultimi con lo zucchero.

Mettete i tuorli in una ciotola e sbatteteli con l’olio finché non si forma una crema fluida, aggiungere il latte o l’acqua e sbattere e poi aggiungete le farine e il lievito con la buccia di limone o il confit di limoni.

IncorporaTe gli albumi montati a neve.

Versate tutto nello stampo e infornate per circa 25 minuti. Fate la prova stecchino.

Fatela raffreddare completamente.

Aggiungete la crema pasticcera, metà dose, e guarnite con i mirtilli o con la frutta che più vi aggrada in base alla stagione!

Non dimenticatevi di fare tutto questo con amore!!!!

crostata morbida senza glutine stampo furbo

Confettura di limoni – preparazione per dolci

Silenzio.

Quest’estate come non mai adoro il silenzio.

Come ogni madre sa, non è cosa da poco quando i bambini sono a casa da  scuola.

Io riesco comunque a ritagliarmi il MIO spazio, in alcuni attimi, istanti, frangenti: la corsa prima del sorgere del sole, quando nemmeno i merli e gli aironi emettono versi, già svegli ma ancora velati da quella quiete che rende tutto immobile e irreale; l’alta montagna ti regala silenzi quasi irreali, profondi, carichi di aspettative.

Ho bisogno, esigo silenzio soprattutto quando si avvicinano i compleanni delle bimbe.

I preparativi di torta, inviti, organizzazione mi svuotano a tal punto che il silenzio diventa un compagno fidato.

Potete immaginare quanto io pensi e ripensi a come eseguire la torta del compleanno, la studio e la visualizzo nella mia mente.

Il compleanno di Agata è stato a fine luglio e mi aveva chiesto una torta cocco e mango. Mentre studiavo come realizzarla mi sono resa conto che sarebbe stata poco incisiva e quindi ho realizzato questa marmellata per dare quel gusto deciso alla torta che secondo me era troppo dolce, troppo piatta.

I limoni erano perfetti.

Una confettura di bucce di limone, acre quel che basta, vellutata, penetrante, pungente e profumatissima.

E’ indescrivibile il profumo che avvolgerà la vostra casa mentre starete preparando questa confettura!

Ma attenzione: non è da consumare come una normale marmellata, non potrete spalmarla sul pane.

Troppo intensa, troppo diretta.

Vi servirà come base per le vostre torte moderne o per dare sapore alle torte da credenza quando non avrete limoni a disposizione.

E’ molto utile da tenere in dispensa, magari conservata in piccoli barattolini, così non dovrete consumarla tutta velocemente.

E’ da fare quando trovate quei limoni bellissimi, dolci e non trattati (è molto MOLTO importante), o se siete così fortunati da avere una pianta quando ne avrete così tanti da raccogliere che non sapete cosa farne.

La ricetta è perfetta essendo del maestro Conticini, estratta dal suo libro “Sensations” e vi assicuro che le sensazioni che vi avvolgeranno saranno incredibili.

INGREDIENTI (io ho raddoppiato le dosi)

150 grammi zucchero

300 grammi succo di limone

100 grammi (circa 6 grossi) scorza di limone (non trattati, possibilmente biologici)

Lavate molto bene i limoni e con un pelapatate e togliete tutta la buccia, mettetela in una casseruola con dell’acqua fredda e portate a bollore.

Questo serve per eliminare il troppo amaro e vi assicuro che E’ INDISPENSABILE. Vi sembrerà di stare togliendo tutto il buono dei limoni, perché l’acqua sarà giallissima ed il profumo incredibile, ma se non lo fate avrete una confettura immangiabile.

Scolate le bucce, lavate la padella e ripetete l’operazione altre due volte, aggiungendo sempre acqua fredda e portando a bollore.

Alla fine scolate le bucce, aggiungete il succo e lo zucchero e cuocere per circa mezz’ora.

Alla fine frullate con un frullatore ad immersione e rimettete sul fuoco per circa 15 minuti.

Potete usare anche il Bimby o un altro robot da cucina che cuoce e farete molto prima.

Deve risultare molto densa.

Quando sarà liscia, lucida e compatta spegnete il fuoco e mettete nei vasetti sterilizzati per poterla conservare a lungo. 

Trovate questa ricetta insieme a tante altre confetture e conserve nella rivista ENJOY FOOD MAGAZINE GRATUITA E ANCHE SCARICABILE!

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