Ciambella soffice al grano saraceno – senza glutine e senza latticini

1506003654085Corro.

Il sole sonnolento è arancio nel cielo, i raggi tenui attraversano le placide nuvole e l’aria intensa e acuta penetra nel mio essere come a volermi svegliare l’anima.

Per ora niente musica, il mio sottofondo è il canto del fiume, con il ritmico suono dell’acqua, lo stormire delle fronde e il gracchiare delle cornacchie appollaiate lugubri sui rami bassi del platano.

All’improvviso un incendio di colori: foglie che danzano un’ultima volta, volteggiano finalmente libere nel vento, in un eccesso di colori vividi e accesi come la vita che le abbandona.

Lo scricchiolare del loro ultimo canto lo sento sotto i piedi mentre percorro il sentiero, una volta candido di sassi ed ora color ambra, senape, giallo come il sole ora sveglio e rosso come il sangue che mi scorre nelle vene e che mi fa avanzare veloce e sicura.

Un incendio di colori, un incendio dello spirito.

Un airone si posa nelle acque gelide e cerca il suo pasto ed io già penso al mio che mi attende e quasi mi pare di sentire l’aroma del caffè, un fantasma che mi segue silenzioso e amichevole, e già assaporo il dolce gusto di uva e spezie della torta.

Il dolce che vi propongo è una facile ciambella ideale per la colazione, ideale per scaldare il cuore e lo spirito, ideale per rinfrancare il corpo provato dalla corsa o renderlo più forte per affrontare la lunga e sorprendente giornata che è alle porte.

Una ciambella rustica, con farina integrale di grano saraceno, dolcificata solo con miele e succo d’uva bianca e profumato con spezie, il tutto adornato con caramello di succo d’uva e granella di nocciole.

Una ciambella soffice, senza glutine e senza latticini, quindi priva di lattosio, molto nutriente e con un gusto deciso e unico.

L’autunno lo portiamo in tavola con il profumo delle spezie e l’uva è la protagonista grazie al suo potere dolcificante e al gusto leggermente acidulo che rilascia.

L’uva è la protagonista anche di una collaborazione con un gruppo di blogger.

Il gruppo si chiama FOOD & BEAUTY perché sono presenti sia foodblogger che beautyblogger. Per chi non lo sapesse le beautyblogger si occupano di creare da sé prodotti di bellezza per il corpo usando molto spesso come ingredienti gli stessi che si utilizzano in cucina. Da qui l’idea di una collaborazione visto che gli utensili e gli ingredienti si assomigliano.

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L’iniziativa si chiama Sapori di bellezza: abbiamo scelto l’ingrediente in comune (per questo mese è l’uva) per creare una ricetta di food o di beauty.

Sono convintissima che la collaborazione tra vari blog, anche non eterogenei, sia una bella risorsa sia per chi scrive sia per chi legge.

Siamo solo agli inizi, spero che nei prossimi mesi si aggiungano molte blogger in modo che voi lettori possiate sbizzarrirvi con ricette di tutti i tipi!!!

Oggi troverete oltre alla mia altre due ricette di food: una ricetta dolce che ha preparato il blog IN CUCINA CON SISSI ed una salata realizzata dal blog LEOMAMMA ed una ricetta di bellezza per i vostri capelli fatta da COOKINGBEAUTY. 

Ed ora vi presento la mia ciambella soffice senza glutine e senza lattosio, con farine naturali, spezie e naturalmente…UVA!!!!

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INGREDIENTI

150 grammi farina di grano saraceno integrale*

50 grammi di farina di mandorle*

3 uova a temperatura ambiente

2 + 2 cucchiai colmi di miele millefiori o acacia

130 grammi di olio di riso o di mais

130 grammi di suco d’uva bianca

8 grammi di cremor tartaro (o lievito per torte)*

mezzo cucchiaino di bicarbonato (per attivare il cremor tartaro)

1 cucchiaio di granella di nocciole o mandorle*

Spezie a piacere: cannella, cardamomo, macis..

*ingredienti a rischio contaminazione. In caso di celiachia controllare che siano certificati.

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Per il succo d’uva:

800/1000 grammi di uva per estrarre il succo.

Iniziate preparando il succo d’uva che vi servirà sia come dolcificante nella torta che come caramello da far colare sulla torta una volta finita.

Io non ho né estrattore né centrifuga quindi ho dovuto estrarre il succo facendo cuocere l’uva. Se voi possedete uno di questi elettrodomestici vi risparmierete una bella fatica. Vi consiglio comunque di far cuocere almeno cinque minuti il succo d’uva in modo che diventi ancora più dolce e dolcifichi meglio.

Veniamo a come estrarre il succo per chi come me deve farlo a mano.

Dopo aver lavato l’uva tagliate tutti gli acini a metà e poneteli in una casseruola. Fate cuocere a fuoco vivace e con un coperchio per almeno venti minuti mescolando spesso. Una volta che l’uva sarà bella appassita spegnete la fiamma e lasciate raffreddare coperto.

Una volta freddo filtrare con un colino e premere sulle bucce per estrarre più succo possibile.

Prelevate i 130 grammi che servono per l’impasto ed il restante rimettetelo della casseruola e fare cuocere per circa 20/30 minuti per far evaporare più acqua possibile e far diventare il succo un caramello dolcissimo e profumatissimo. Vi sembrerà sempre molto liquido, ma raffreddandosi diventerà più vischioso. NON AGGIUNGETE ZUCCHERO, l’uva è un frutto molto dolce e vedrete che il contrasto agro-dolce vi sorprenderà. Fate però attenzione a non farlo cuocere troppo altrimenti diventerà quasi amaro.

Preparazione ciambella.

Accendete il forno a 160/170 gradi.

Montate le uova con due cucchiai di miele. Ci vorranno circa 20/25 minuti, dipende dalla velocità delle vostre fruste. Se le uova sono a temperatura ambiente ci impiegherete meno tempo e monteranno molto, molto meglio.

Una volta che avrete ottenuto uova gonfie e chiare abbassate la velocità delle fruste e versate l’olio a filo, molto lentamente fino ad incorporarlo tutto.

Ora versate sempre lentamente, anche il succo d’uva.

In una ciotola mescolate la farina di grano saraceno con quella di mandorle, il cremor tartaro ed il bicarbonato.

Sempre con le fruste a velocità minima iniziate a incorporare le farine UN CUCCHIAIO ALLA VOLTA.

Intanto oliate e infarinate (con farina di riso) uno stampo da ciambella e ponete sul fondo la granella di nocciole o mandorle e ricoprite con i due restanti cucchiai di miele.

Una volta incorporata tutta la farina versare il composto nello stampo ed infornare.

Lasciare cuocere almeno 35 minuti prima di fare la prova stecchino.

Nel mio forno ci sono voluti 38 minuti esatti, ma ogni forno è un universo a sé quindi controllate con lo stuzzicadenti. Non fatela cuocere troppo altrimenti non sarà più così soffice.

Lasciate raffreddare completamente e poi capovolgere per sformarla.

Prima di servire riscaldare leggermente il caramello d’uva e versarlo sopra la torta.

POTETE TROVARE TUTTE LE ALTRE RICETTE SIA PER IL VOSTRO PALATO CHE PER LA VOSTRA BELLEZZA QUI:

SaporiDiBellezza_logoMini

LEOMAMMA:  tre antipasti facili e veloci

IN CUCINA CON SISSI: sfogliatine con uva kiwi e ricotta

COOKINGBEAUTY:  balsamo con olio di vinaccioli per capelli sciupati 

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Torta di compleanno AGATA ciocco-vaniglia lampone – senza glutine e senza latticini

1505485692802La mia passione sono i dolci: che siano al cucchiaio, crostate, alla frutta, semplici, complicati, freddi o al forno io AMO FARE e mangiare DOLCI.

La torta che vi propongo oggi è la versione ridotta della torta che ho fatto il 30 luglio per il quarto compleanno di Agata.

Ovviamente la torta doveva essere senza latticini, non solo per Alice ma anche per un altro bimbo invitato intollerante al lattosio, e doveva essere senza frumento per una mamma sensibile a questo.

Per settimane l’ho pensata, immaginata, visualizzata. Ho cercato varie preparazioni e alla fine ho scritto tutto sul mio quadernetto. Ho cercato una glassa lucida a specchio da poter riprodurre il più fedelmente possibile, pur omettendo latticini.

La glassa è uscita talmente lucida che nelle foto la stoffa si riflette e sembra ci sia il fumo sulla torta. 😎

Anche se complesso, il processo di creare una torta di compleanno (sopratutto per le mie bimbe) mi appassiona.

Ma per chi mi segue su Facebook (mi trovate qui) e su Instagram (qui) sa che ho pubblicato la foto settimane fa promettendo la ricetta.

Avevo già tutto, torta, foto e ricetta. Dovevo solo mettermi davanti al PC e scriverla.

Ma nulla. Non ne avevo voglia.

Descrivere procedimenti, per alcune persone complessi, cercando di essere precisa e chiara mi agitava: io so esattamente come va fatto, trasportarlo in parole in modo che sia comprensibile anche a chi di dolci ne fa pochi non è affatto facile.

Volevo ottenere l’effetto di INVOGLIARE A PROVARCI A REALIZZARLA, soprattutto per le mamme di bambini intolleranti.

Non so se ci sono riuscita, tante preparazioni tutte insieme in più giorni spaventano molto. In realtà a fare la torta ci ho messo tre giorni. A scrivere il post quasi tre settimane.

Non fatevi intimorire. A parte un termometro da cucina, fogli di acetato (o carta-forno) e uno cerchio apribile, non servono attrezzature particolari.

Vi assicuro che la soddisfazione di aver creato una torta moderna con le vostre mani vi ripagherà di tutti gli sforzi.

E se avete dubbi di qualsiasi genere non esitate mai a contattarmi (sul blog, sulla pagina fb o su ig). Nonostante io abbia provato a scrivere in modo chiaro so che posso aver dimenticato alcuni dettagli quindi vi dico CHIEDETEMI, SCRIVETEMI!!!

Ora vi presento la TORTA AGATA, con base di pasta biscotto al cacao, crema al cioccolato, crema alla vaniglia e una favolosa gelatina di lamponi freschi, sormontata da una glassa lucidissima a specchio e rose di meringa italiana, il tutto senza latticini, quindi senza lattosio, e senza glutine.

Per farvi capire che anche a me le torte non riescono SEMPRE E SUBITO, vi racconto questo aneddoto.

Le rose di meringa ai lati NON ERANO PREVISTE.

Ma gli intoppi capitano sempre, anche a chi come me è un pochino esperto.

Il giorno del compleanno stavo dando gli ultimi ritocchi alla torta (quella originale era rettangolare) che era congelata in freezer. La tiro fuori per glassarla ma purtroppo la glassa a specchio ai lati non attaccava bene.

Sopra era bellissima ma sui bordi presentava molte chiazze.

Non avevo tempo di fare molto.

Quindi mi viene l’idea della meringa: d’istinto rompo due uova e faccio la meringa italiana. Cerco un beccuccio a stella e la decoro. Prendo il cannello per fiammarla, inizio, ma al secondo lato della torta…il gas finisce!!! 😥

PANICO!!!!!!!

Chiamo mio marito che con qualche borbottamento 🙄 va dal mio vicino sempre disponibilissimo che INCREDIBILMENTE HA LA RICARICA!!!!

Finalmente finisco la torta e mi accorgo che è ancora più bella così che con solo la glassa.

A volte gli imprevisti aiutano 😉

Ecco perché a fine del procedimento troverete alcuni suggerimenti su come glassarla tutta o solo sulla superficie.

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Chibouste al cioccolato (ricetta Luca Montersino)

200 grammi di albumi

110 grammi di zucchero

200 grammi di latte di mandorle non zuccherato*

80 grammi di tuorli

15 grammi di amido di mais*

8 grammi di colla di pesce

250 grammi di cioccolato al 70% *

Chibouste alla vaniglia (riceta Luca montersino – modificata)

125 grammi di tuorli

185 grammi di zucchero

30 grammi di amido di mais*

200 grammi di latte di mandorle non zuccherato*

Una bacca di vaniglia per i semi

8 g di colla di pesce

15 grammi d’olio extravergine d’oliva delicato

175 grammi di albumi

Gelatina di lamponi

380/400 grammi lamponi (per ottenere circa 300 grammi di polpa pulita)

80 grammi di zucchero

1 limone per il succo

5 grammi di colla di pesce

Biscuit al cacao

3 uova medie

30 grammi di cacao amaro in polvere*

100 grammi di zucchero

Glassa a specchio

170 ml di acqua

150 ml di crema di cocco (vedi cosa è qui)

220 grammi di zucchero

75 grammi di cacao amaro*

8 grammi di colla di pesce

Meringa italiana per le rose

200 grammi di zucchero

100 grammi di albumi

50 grammi di acqua

*in caso di celiachia tutti gli ingredienti devono essere certificati senza glutine.

LA TORTA PREVEDE TRE GIORNI DI PREPARAZIONE

  • Giorno 1: gelatina di lamponi

  • Giorno 2: preparazione pasta biscotto e 2 chiboust. Montaggio dolce

  • Giorno 3: glassaggio dolce e decorazione

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Gelatina di lamponi

Cuocete i lamponi con lo zucchero e il succo di limone fino a che i lamponi non saranno disfatti.

Eliminate i semi con un colino. E’ un’operazione lunga e noiosa ma è necessario. Per facilitare il compito aiutatevi con il dorso di un cucchiaio e premete la polpa. Devono rimanervi solo i semi.

Rimettete la polpa di lamponi sul fuoco e far scaldare nuovamente, poi spegnere la fiamma e unite la gelatina già ammollata e strizzata e mescolate.

Versate in uno stampo di silicone o in una tortiera a cerniera (ricoperta da carta forno) da 20 centimetri e mettete in congelatore per tutta la notte.

Biscuit al cacao

Accendete il forno a 180 gradi.

Separate tuorli e albumi.

Montate gli albumi con metà zucchero e mettere da parte.

Montate i tuorli con l’altra metà zucchero e uniteli delicatamente agli albumi montati, cercando di non smontarli.
Aggiungete il cacao setacciato sempre mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.

Stendete il composto sulla teglia del forno coperta da un foglio di carta forno e
cuocete per circa 10 minuti. Nel mio che ultimamente non mantiene stabile la temperatura ci sono voluti 13 minuti.

Lasciate raffreddare e ricavatene un disco da 24 centimetri.

Glassa a specchio

Mettete la colla di pesce a bagno in acqua fredda.

Setacciate il cacao e mettete in disparte.

In una pentola scaldate l’acqua, la crema di cocco e lo zucchero.

Quando il composto sarà caldo, ma non bollente, versate una piccola parte (due cucchiai circa) nel cacao e mischiatelo bene fino a quando non sarà una crema liscia e versatela nel padellino e mescolate bene fino a che tutto non sarà liscio. Fate bollire per circa due minuti e poi spegnete la fiamma.

Strizzate la colla di pesce dall’acqua fredda e aggiungetela alla glassa mescolando fino a che non si sarà sciolta completamente.

Versate la glassa in un contenitore. Se volete usarla subito dovrà raggiungere una temperatura fra i 35 e i 38 gradi.

Se volete usarla il giorno dopo, copritela con la pellicola a contatto e riponetela in frigo. Nel momento in cui vi servirà far scaldare mescolando fino a raggiungere sempre i 35/38 gradi circa.

Chibouste al cioccolato.

Mettete la colla di pesce in acqua fredda a far ammollare

Scaldate il latte. Mescolate i tuorli con 20 grammi di zucchero e l’amido, versare il latte caldo e ponete sul fuoco fino a che non sarà una crema liscia e omogenea. Spegnete la fiamma e aggiungete il cioccolato a pezzetti mescolando finché non si sciolga. Ora aggiungete la colla di pesce e mescolate bene per farla sciogliere e amalgamate.

Ora bisogna preparare la meringa da aggiungere.

Sciogliete gli albumi con il restante zucchero in un padellino con fiamma bassa, fino a una temperatura di 65° in modo da pastorizzarli. Toglieteli dal fuoco e montateli a velocità elevata fino a quando non saranno gonfi e solidi. La meringa dovrà essere soda ma non troppo altrimenti farete molta fatica ad unirla al composto preparato prima.

Incorporate alla crema di cioccolato prima solo due o tre cucchiai di meringa senza troppa paura di smontarli, solo per rendere la crema più morbida., poi versate tutta la meringa e mescolate delicatamente dal basso verso l’alto per non smontare l’impasto.

Chibouste alla vaniglia

Mettete la colla di pesce in acqua fredda a far ammollare.

Incidete la bacca di vaniglia per lungo ed estraete tutti i semi raschiando con un coltello. Aggiungeteli al latte insieme ala bacca di vaniglia.

Scaldate il latte poi spegnete la fiamma e lasciate in amollo per 15 minuti.

Togliete la bacca di vaniglia.

Se si è raffreddato troppo fate scaldare nuovamente il latte senza farlo bollire.

Mescolate i tuorli con 85 grammi di  zucchero e l’amido, versare il latte caldo e ponete sul fuoco fino a che non sarà una crema liscia e omogenea. Spegnete la fiamma e aggiungere l’olio evo e mescolate con energia per farlo incorporare.

Ora aggiungete la colla di pesce e mescolate bene per farla scioglie e amalgamare.

Ora bisogna preparare la meringa.

Sciogliete gli albumi con il restante zucchero in un padellino con fiamma bassa, fino a una temperatura di 65° in modo da pastorizzarli. Toglieteli dal fuoco e montateli a velocità elevata fino a quando non saranno gonfi e solidi. La meringa dovrà essere soda ma non troppo altrimenti farete molta fatica ad unirla al composto preparato prima.

Incorporate alla crema di vaniglia prima solo due o tre cucchiai di meringa senza troppa paura di smontarli, solo per rendere la crema più morbida., poi versate tutta la meringa e mescolate delicatamente dal basso verso l’alto per non smontare l’impasto.

Meringa italiana per le rose

Mettete in un padellino lo zucchero e l’acqua e scaldatelo a fuoco vivace.

Mettete gli albumi a montare alla minima velocità.

Mescolate in continuazione il composto di acqua e zucchero fino a raggiungere i 120 gradi circa.

Raggiunta la temperatura versare lo sciroppo a filo sugli albumi.

Aumentare la velocità e far montare fino a che non saranno a temperatura ambiente. La meringa dovrà essere molto molto soda e lucida.

Ora che avete tutte le basi potete procedere al montaggio del dolce.

Fate attenzione di avere un anello di acciaio abbastanza alto per contenere tutte le preparazioni, all’incirca 9,5 centimetri.

Se è più basso, come il mio che è 8,5 centimetri, potete ritagliare i fogli di acetato in modo che sporgano dall’anello di un paio di centimetri.

Prendete un anello di acciaio da 24 centimetri di diametro e rivestitelo con fogli di acetato in modo che il dolce risulti perfetto sui lati. Poggiate sul fondo il disco di pasta biscotto.

Versatevi sopra metà della chiboust al cioccolato e ponete 10 minuti nel congelatore.

Passato il tempo tiratela fuori e colate sopra metà della chibouste alla vaniglia.

Ora prelevate la gelatina di lamponi dal freezer e ponetela al centro, premendo leggermente.

Versate l’altra metà della chibouste alla vaniglia e riponete nel congelatore per 10 minuti.

Successivamnente tiratela fuori e versate l’ultima metà di chiboust al cioccolato.

Congelate per tutta notte.

Una volta che è completamente congelata si può procedere al glassaggio.

Io ho glassato tutta la torta, ma visto che i bordi non mi erano usciti perfetti li ho ricoperti di rose di meringa.

Se volete, preparando metà dose potete glassare solo la superfice in alto.

Glassando solo la superfice non c’è bisogno di togliere lo stampo.

Prelevarla dal congelatore e versare la glassa alla giusta temperatura. A me ne è avanzata parecchia.

Riporre in frigorifero per almeno due ore.

Se volete glassare tutto dovete togliere il disco di acciaio e i fogli di acetato.

Prendete la teglia da forno, poggiatevi al centro una tazza ampia o un piatto fondo capovolto e appogiatevi sopra la torta. Essendo cogelata non cadrà.

Questo serve per raccogliere la glassa che colerà sui bordi.

Far colare la glassa alla giusta temperatura partendo prima dal bordo esterno.

Fate con calma e fatene scendere poca, a filo. La glassa colerà lungo i bordi della torta ricoprendoli.

Fate almeno due giri sul bordo esterno e poi iniziate a farla colare al centro.

La glassa in eccesso andrà a finire sulla teglia da forno e potrete riutilizzarla, portandola di nuovo a temperatura.

Riponete la torta in frigorifero almeno due ore per far rassodare la glassa.

Passato il tempo potete procedere alla decorazione con la meringa italiana.

Mettete la meringa in una sacca da pasticcere con beccuccio a stella e procedete formando delle rose. Partite dal centro e fate piccole spirali. Usate il cannello per caramellizzare la superficie della meringa prestando attenzione a non bruciarla.

SE PENSATE GIA’ DI DECORARE I BORDI VI CONSIGLIO DI GLASSARE SOLO LA PARTE SOPRA. LA MERINGA NON FARA’ FATICA AD ATTACCASI AI LATI DELLA TORTA CONGELATA.

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Gelato alla liquirizia senza latticini, senza glutine e senza gelatiera


4-3Per fortuna l’estate è quasi finita.

Non sono donna da estate: odio il sole, il caldo, il mare, la sabbia, la piscina….

L’estate per me è sofferenza e basta.

Mi trasferirei in alta montagna a giugno per tornare a ottobre.

Ma purtroppo devo rimanere a casa, con le bambine che giustamente reclamano gite, piscina, lago e svago.

Ed io che con il caldo non uscirei MAI!!!! 😕

Mi serve un comfort food, un cibo che mi consoli e che mi coccoli, possibilmente che non si debba cuocere e che sia fresco.

GELATO. 💡

Si, il gelato è perfetto.

Questa ricetta è nata per necessità: necessità di mangiare un gelato alla liquirizia senza latticini poiché nelle gelaterie non lo si trova mai.

E’ una grave mancanza.

Adoro la liquirizia in tutte le sue forme e il gelato manca tantissimo.

Quindi mi sono chiesta se fosse possibile riprodurlo in modo casalingo e per di più senza gelatiera!!!!

Ho iniziato cercando una buona ricetta. E alla fine ho optato per riprodurre un fiordilatte ed aggiungerci semplicemente la liquirizia pura.

Come ricetta sono andata sul sicuro sul sito di Jo Pistacchio, ho semplicemente ridotto leggermente le dosi, ma il rapporto fra gli ingredienti è il medesimo.

In realtà la ricetta l’ho praticamente stravolta poiché ho eliminato il destrosio che non ho e ovviamente il latte in polvere.

Il destrosio serve a dare morbidezza e come ho già spiegato qui, l’ho sostituito con il miele che è un ottimo zucchero invertito, sostituendo così anche lo zucchero raffinato.

Eh si, effettivamente è tutta un’altra ricetta!!!! 😆

Però il risultato è ottimo. Il sapore del cocco non è predominante poiché la liquirizia che ho messo è molta e copre bene.

Rimane morbido e il sapore è deciso.

Se volete potete diminuire di poco i grammi di liquirizia in polvere per un gusto più delicato.

Ed eccovi il vostro gelato alla liquirizia senza lattosio, poiché non ho usato nessun latte animale, senza glutine e con qualche sforzo in più, senza gelatiera.

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INGREDIENTI

500 grammi latte vegetale (per me riso e mandorle)*

150 grammi crema di cocco

120 miele di acacia

15 grammi liquirizia pura tritata *

3 grammi farina semi di carrube *

*per celiaci controllare sempre che gli ingredienti siano certificati senza glutine.

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Mettete tutto in un padellino e fate scaldare a fuoco bassissimo fino a quando la polvere di liquirizia sarà sciolta tutta.

Aumentate la fiamma e raggiungete gli 80 gradi per qualche minuto (1 o 2 al massimo)

Mixate subito con il frullatore ad immersione per amalgamare bene il tutto. Fate attenzione a non incorporare aria.

Riponete in frigorifero per tutta la notte coperto con la pellicola a contatto del liquido per non far formare la patina superficiale.

Il giorno successivo se avete la gelatiera basterà mettere il tutto all’interno e avviarla.

Se non l’avete come me, il procedimento sarà un poco più lungo.

Versate il composto in un tritatutto molto capiente e ponete in freezer per almeno mezz’ora.

Passato il tempo estraete e tritate leggermente. Ovviamente sarà ancora liquido ma i vari passaggi servono per rompere i cristalli di ghiaccio che mano a mano si formano e quindi otterrete un gelato cremoso.

Riponete nuovamente in freezer per mezz’ora, quaranta minuti.

Estraete e tritate.

Come noterete sui lati sarà più freddo e rigido quindi aiutatevi con una spatola per mischiare il tutto.

Ripetete l’operazione fino a quando non otterrete la consistenza cremosa e morbida dei gelati.

A questo punto potete riporre in una vaschetta con coperchio e congelare oppure consumare subito.

Se scegliete di congelarlo ricordatevi di tirarlo fuori dal freezer almeno 10 minuti prima di servirlo anche se devo dire che resta abbastanza morbido.

Finalmente mi gusto il mio gelato alla liquirizia senza latticini, e posso riprendere a odiare l’estate con gioia!!! 😎

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DOVETE SCUSARMI SE LE FOTO DI QUESTO POST NON SONO BELLISSIME…

FOTOGRAFARE IL GELATO CON UNA TEMPERATURA DI 30 GRADI IN CASA NON E’ AFFATTO FACILE, SE POI HAI DUE BIMBE CHE OGNI SCATTO CHIEDONO “POSSIAMO MANGIARLO ORA? POSSIAMO MANGIARLO ORA? POSSIAMO MANGIARLO ORA? E ORA? E ORA?” CAPIRETE PERCHE’ ALCUNE NON SONO PROPRIO PERFETTAMENTE A FUOCO O NON RENDONO BENE.

UN GRAZIE SPECIALE A VIOLETTA DEL BLOG LEO & POLDO CHE MI HA FATTO DA CONSULENTE FOTO ED HA ASCOLTATO LE MIE CHIACCHIERE E LE MIE INDECISIONI 😉

Tiramisù senza latticini e senza glutine

Dovete scusare la mia lentezza delle ultime settimane, sarà il caldo, la fine della scuola o l’estate in generale, ma sembro un bradipo.

Tutte le mie attività stanno subendo un rallentamento: il blog, la corsa, le gite..

Il mio fisico mi impone uno stop e devo assecondare questa necessità.

So che questa ricetta l’avete attesa tanto: la ricetta del tiramisù senza latticini credo sia la più richiesta nei gruppi di intolleranza al lattosio o allergia alle proteine del latte.

Perché quando si è in disintossicazione non si può consumare nessun tipo di latticino, neanche i cosiddetti delattosati in quanto anche quelli contengono lattosio seppur in piccolissime quantità.

E ci sono persone che anche dopo mesi di disintossicazione comunque non tollerano i delattosati, o adirittura persone allergiche.

Quindi nasce la necessità di sostituire il mascarpone nel tiramisù.

Ci sono molte alternative e possibilità, esistono anche tiramisù vegan.

Io volevo fare una versione che fosse il più possibile vicino all’originale, con una crema soffice ma sostenuta e il classico sapore di caffè e cacao e quella patina di grasso che vela la lingua tipico del tiramisù originale.

Pochi ingredienti vegetali sono grassi come il mascarpone e come al solito ci viene in aiuto il cocco.

Le mie bambine lo hanno adorato e l’ho fatto assaggiare anche alla mia vicina che mi ha detto che non si sentiva la differenza.

Unica pecca è un pochino troppo dolce, cosa assai rara per i miei dolci.

Il problema è che per rendere sicuro a livello batteriologico il tiramisù bisogna pastorizzare le uova.

Potete anche comprarle già pastorizzate, ho visto che nei grandi supermercati le vendono, e vi risparmiate metà del lavoro di questa ricetta.

Per pastorizzare le uova a livelli casalinghi serve uno sciroppo di acqua e zucchero bollente versato sulle uova mentre montano, prima i tuorli e poi gli albumi.

Sembra complicato ma non lo è: serve solo un termometro da cucina (che potrete trovare anche all’ikea).

Il risultato è una crema più sicura e molto, molto più stabile e buona: credetemi, non è solo un fattore di sicurezza, la BONTA’ delle uova NON CRUDE vi sorprenderà.

Ho fatto qualche ricerca online e sembra che la pastorizzazione casalinga, così come ve la mostro, non sia sicura al 100% quindi all’altra mia vicina incinta ho preferito comunque non farlo assaggiare per sicurezza.

Ho utilizzato i miei savoiardi senza glutine quindi questa ricetta oltre che senza lattosio e senza latticini è senza glutine. Perfetto no??!!

Voi potrete utilizzare la marca di savoiardi che più vi aggrada, o provare a farli con la mia ricetta.

Io ho semplicemente preso la ricetta del tiramisù che ho sempre usato (su un vecchissimo, logoro e macchiato libro che era di mia madre) e adattato alle nuove esigenze.

INGREDIENTI

3 UOVA freschissime di galline felici e bio

200 grammi crema di cocco (Vedi QUI come ottenerla)

20 savoiardi circa senza glutine (per la ricetta QUI)

25 grammi + 25 grammi di zucchero

2 tazzine di caffè espresso lungo

qb cacao amaro (in caso di celiachia controllare che sia senza glutine)

2 cucchiai di Liquore Mirto (oppure rum oppure vodka)

Sciroppo per pastorizzare i tuorli:

60 grammi di zucchero

40 grammi di acqua

Sciroppo per pastorizzare gli albumi:

50 grammi zucchero

25 grammi di acqua

Per prima cosa preparate il caffè che così avrà tempo di raffreddarsi.

Iniziate pastorizzando i tuorli.

In un padellino fate scaldare l’acqua con lo zucchero a fiamma vivace. Misurate sempre la temperatura dello sciroppo.

Iniziate a montare i tuorli alla velocità più bassa e con 25 grammi di zucchero.

Quando la temperatura dello sciroppo di acqua e zucchero raggiunge circa i 120 gradi versatelo A FILO sui tuorli che stanno montando.

Continuate poi a montare alla massima velocità almeno 5 minuti, fino a quando la temperatura non si abbassa e non è circa come quella ambiente.

Metteteli da parte, anche nel frigorifero.

Ora lo stesso procedimento va ripetuto per gli albumi.

Iniziate a montarli con il 25 grammi di zucchero.

Fate lo sciroppo con acqua e zucchero e fategli raggiungere i 120 gradi, poi versatelo a filo sugli albumi e aumentate la velocità. Montate fino a che la temperatura non diminuisce.

Metteteli da parte.

Ora dobbiamo montare la crema di cocco per farla sembrare mascarpone.

Nel link che vi ho messo trovate come ottenerla dalle lattine. Tenetela in frigorifero fino al momento di doverla utilizzare.

Potete provvedere a montare la crema di cocco come fosse panna, solo aggiungendovi uno o due cucchiai (al max) di un superalcolico a vostra scelta che servirà per togliere l’odore molto forte della crema di cocco. Io personalmente ho sempre usato il Mirto sardo viste le mie origini isolane e devo dire che è quel tocco in più che fa la differenza del MIO tiramisù. Tutti apprezzano sempre molto.

Non aggiungo altro zucchero perché già il mirto è dolce.

Ora che avete tutte le basi pronte potete procedere a fare il vostro tiramisù senza lattosio, ma sopratutto senza latticini!

Io ho optato per delle monoporzioni, ma voi potete anche fare la classica terrina.

Unite i tuorli al cocco montato, con delicatezza per non smontare tutto. Poi aggiungete anche gli albumi facendo ancora più attenzione. La vostra crema sarà soffice e cremosa. Forse vi sembrerà un poco liquida ma successivamente con i savoiardi ed il riposo in frigorifero migliorerà.

Procedete ora inzuppando i savoiardi nel caffè e alternando gli strati con la crema appena preparata. In ultimo finite con uno strato di crema e spolverizzate con cacao amaro in abbondanza.

Il riposo in frigorifero è d’obbligo almeno per 5/6 ore.

Il sapore di cocco si sentirà a malapena ma voi potrete gustarvi un ottimo tiramisù senza latticini e senza glutine 😉

tiramisu senza latticini

Semifreddo alle ciliegie senza latticini e senza glutine

1498222276875Lo so, lo so.

Vi avevo illuso con la ricetta del tiramisù.

Ed invece no. Questa non è quella ricetta.

Perché come al solito sono in ritardo e, come Bianconiglio di Alice, continuo a ripetermi “povero me, povero me. Arriverò in ritardo”.

In ritardo per cosa? Io certo non ho una regina che mi taglia la testa ad attendermi (per fortuna)!

Ma le amiche del Gluten free Travel and Living questo mese si aspettavano ricette con le ciliegie ed io l’ho fatta parecchi giorni fa. Fatta, fotografata e mangiata, ma non avevo ancora trovato il tempo di scrivere il post, caricare le foto e pubblicare il tutto in modo almeno decente.

Ed ora mi ritrovo qui a due giorni dalla scadenza e come al solito mi tocca correre.

Quindi spero mi perdonerete se al posto del tiramisù vi offro una fetta di semifreddo senza glutine e SENZA LATTICINI con salsa alle ciliegie, in fondo è buonissimo e bellissimo lo stesso, mi perdonate?!!  😯

Fare un semifreddo senza latticini era una mia fissazione da molto. Si perché è facile comprare il latte e la panna delattosate e farne uno quasi identico a quelli “veri”….ma senza latte animale e senza panna è tutta un altra questione.

Il semifreddo richiede basi differenti, ben bilanciate di grassi e zuccheri per avere quella consistenza morbida che permette di tagliarlo appena tolto dal congelatore.

Quindi ho messo insieme tutto ciò che so (ed è infinitamente poco) di pasticceria-gelateria e ci ho provato.

Quindi noterete l’uso solo di miele. Molti mi chiederanno se si può sostituire e la risposta è: meglio di no. Perché il miele è un ottimo zucchero invertito e non ghiaccia facilmente. Certo i cibi molto zuccherini non congelano del tutto, ma il miele aiuta ancora di più. Inoltre dona un aroma ancora più intenso al semifreddo.

Altro “trucco” che ho usato è stato l’alcool: come saprete non ghiaccia neanche a bassissime temperature, quindi due cucchiai di vodka aiutano a mantenere il composto morbido. Mi raccomando, non mettete l’alcol nella crema pasticcera mentre la cuocete, altrimenti evaporerà e tutto sarà vano. Ho scelto la vodka per il suo sapore “neutro”, se non l’avete credo possa andare bene anche un altro superalcolico di vostro gradimento ma non troppo intenso come sapore, altrimenti si sentirà troppo.

Nell’insieme non si sente affatto il sapore alcolico ed anche le mie bimbe l’hanno mangiato senza problemi. Devo ammettere che è uscito buonissimo e veramente morbido al taglio. Ho avuto addirittura difficoltà nel far le foto perché si scioglieva velocemente!!

Non spaventatevi se sembra complicato. Potrete dividere i compiti e le preparazioni in due giornate e sarà più facile.

Le preparazioni sono quattro:

  1. Salsa alle ciliegie

  2. Crema pasticcera molto soda

  3. Meringa italiana

  4. Panna montata”

Quindi la salsa alle ciliegie e la crema pasticcera potrete prepararle con largo anticipo e successivamente le altre due.

Come al solito ho usato al posto della panna la crema di cocco. In estate per preparare gelati o dolci sarà la vostra migliore alleata. Comprate taaante lattine di latte di cocco e tenetele in frigo per ogni evenienza.

Per aiutarmi nella preparazione ho usato come base la ricetta del semifreddo del cucchiaio d’argento e per la meringa all’italiana con il miele invece sono andata sul sicuro con il blog acqua e menta.

Sembra tutto molto complicato ma, come spesso mi capita, ho fatto più fatica a scrivere la ricetta che a farla, ve lo assicuro!!!

Ed ora mettiamoci all’opera!!!

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INGREDIENTI

Salsa alle ciliegie

400 grammi di ciliegie denocciolate

2 cucchiai di miele millefiori o acacia

½ cucchiaino di vaniglia

4 mandorle amare spezzettate o l’interno dei noccioli di albicocca (facoltativo)

½ limone biologico pelato a vivo e tagliato a cubetti

Crema pasticcera

150 grammi di latte vegetale non zuccherato (per me riso e mandorla) *

1 cucchiaio di miele

35 grammi di tuorli (2 uova circa)

10 grammi amido di mais *

10 grammi amido di riso *

½ cucchiaino polvere di vaniglia

1 pizzico di sale

2 cucchiai di vodka

Meringa italiana

140 grammi di albumi

190 grammi di miele

40 grammi di acqua

Panna montata di cocco

300 grammi di crema di cocco quindi circa due lattine (qui trovate come ottenerla)

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci. Devono essere certificati

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CREMA PASTICCERA

Ponete in un padellino i due amidi, il miele, il pizzico di sale, la vaniglia e i tuorli e mescolate bene bene fino ad ottenere una crema. Poi aggiungete il latte vegetale e mescolate con cura per evitare grumi.

Ora accendete la fiamma a fuoco medio e continuate a mescolare fino a quando non si rapprende. Vi sembrerà molto dura, ma è giusto che sia così.

Fate attenzione al momento in cui si rassoda poiché è il più delicato. Mescolate SEMPRE con una frusta.

Una volta ottenuta la crema pasticcera ben soda travasatela in una ciotola e coprite con pellicola alimentare a contatto, per evitare che si formi la patina dura in superficie. Riporre in frigorifero tutta notte.

SALSA ALLE CILIEGIE

Mettere le ciliegie denocciolate (trovate molti video su come denocciolarle con cannuccia e bottiglia) in una pentola insieme a tutti gli altri ingredienti e fate cuocere a fuoco medio fino a quando non saranno morbide (circa 15 minuti).

Lasciate raffreddare e poi tritare il tutto.

Passate ad un setaccio con maglie grosse e riponete nel frigorifero tutta notte.

MERINGA ITALIANA

Mettete in un padellino l’acqua e il miele a fiamma media.

Montate gli albumi a velocità bassa.

Munitevi di termometro da cucina. Mescolate lo sciroppo di miele e assicuratevi che raggiunga i 120 gradi circa.

Raggiunta la temperatura spegnete la fiamma e versate A FILO lo sciroppo sugli albumi che stanno montando, aumentando leggermente la velocità delle fruste.

Quando avrete finito di versarlo aumentare al massimo la velocità e aspettare che la meringa sia bella soda. Montate fino a quando il composto non raggiunga circa la temperatura ambiente.

Ci vorranno pochi minuti.

PANNA MONTATA DI COCCO

La crema di cocco dovrà essere freddissima e anche la ciotola che userete e le fruste.

Montatela come se fosse panna montata.

Non otterrete un composto così arioso come con la panna da latte vaccino, ma si monterà bene.

ASSEMBLAGGIO DEL SEMIFREDDO

Tirate fuori la crema pasticcera e la salsa di ciliegie dal frigo.

Mescolate alla crema pasticcera i due cucchiai di vodka per renderla più lavorabile e morbida.

Aggiungete due cucchiai di panna di cocco e mescolate senza troppi problemi. Ora versate anche il resto della panna ma mescolate in modo MOLTO DELICATO per non smontare il tutto.

Ora potete procedere a mescolate insieme anche la meringa italiana.

Prendete uno stampo da plumcake in silicone o un altro stampo ma meglio se in silicone. Se non l’avete, foderate con carta-forno uno stampo da plumcake ma fate attenzione a schiacciare bene la carta sui bordi altrimenti l’effetto estetico sarà sgradevole.

Versare sul fondo dello stampo qualche cucchiaio di salsa di ciliegie e ricoprite bene la base. Questo vi aiuterà molto a togliere dallo stampo il dolce senza rovinarlo poiché essendo un semifreddo non sarà molto rigido invece la salsa alle ciliegie si gelerà un poco di più. Quindi controllate che ce ne sia soprattutto nei quattro angoli che sono i più delicati.

Versare poi parte del composto del semifreddo per ricoprire tutto il fondo (circa due dita di spessore, e versate altra salsa di ciliegie per creare la mantecatura. Mischiate il tutto con una forchetta senza toccare il fondo.

Ora potete versare tutta la crema del semifreddo.

Ponetelo nel freezer tutta notte (per me a – 20 gradi circa)

Al momento di servirlo togliere delicatamente lo stampo e versare il resto della salsa alle ciliegie. Decorare a piacere.

Non serve aspettare neanche un minuto per servirlo. Sarà già pronto al taglio.

Buon semifreddo a tutti!!!!

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Con questa ricetta partecipo #GFCalendar di giugno sulle ciliegie  di Gluten Free Travel & Living e la collaborazione di Silvia di Eppur non c’è.

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