Cream tart senza glutine e senza latticini

Cream tart (1)

In queste settimane mi sono dedicata a fare ciò che più mi piace: fare torte per tutti!!!

Per le maestre della scuola dell’infanzia che ogni giorno si donano ai bambini con un amore e un’energia inesauribili, per la festa di chiusura del grest, per dei compleanni.

Fare torte e vedere lo stupore di chi dovrà mangiarla mi riempie di gioia.

Come vedete dalle foto ho fatto tante cream tart, perché tutto sommato è veloce e semplice e ha un effetto visivo per chi la riceve non indifferente. Il gusto è ottimo quindi è la torta ideale per festeggiare qualcosa, ecco perché secondo me sta spopolando sul web.

In particolare il numero uno è per festeggiare il primo compleanno della mia piccola vicina di casa: è un amore, una bambina solare, calma e ti ruba il cuore.

Non potevo che creare una torta per lei!!!

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

(Elli Michler)

 

Con questa ricetta otterrete una fantastica cream tart con il numero che desiderate, come vedete dalle foto io l’ho fatta anche a forma di cuore.

Ovviamente la mia versione è una cream tart senza glutine, senza latticini (quindi senza lattosio) e senza lievito, quindi adatta anche per molti intolleranti.

Per la realizzazione della ricetta avrete bisogno di un termometro da cucina per la meringa italiana.

Stampate su un foglio il numero o la forma che desiderate poi ricalcatela con un pennarello indelebile su carta-forno. Ritagliate la forma e ricordatevi quale è il lato dove avete usato il pennarello per non metterlo a contatto con la frolla!

Cream tart (4)

INGREDIENTI – per un numero doppio formato A3

FROLLA

2 uova di galline felici

90 grammi di olio di riso o mais

160 grammi di farina di mandorle *

230 grammi farina di riso finissima *

40 grammi amido di riso *

100 grammi di miele di acacia

CREMA CHIBOUSTE

Crema pasticcera:

200 grammi di latte VEGETALE (IO USO INDIFFERENTEMENTE COCCO, RISO,MANDORLE. Nel caso di latte di riso metto 10 grammi di burro di cacao in più)

125 grammi di tuorli di uova di galline felici

20 grammi di zucchero

25 grammi di amido di riso o mais*

7/8 grammi di colla di pesce in fogli

40 grammi di burro di cacao

qb vaniglia

Per la meringa italiana:

175 grammi di albumi di uova di galline felici

175 grammi di zucchero

GUARNIZIONE

frutta a piacere

mirtilli

more

lamponi

fragole

menta fresca

Io ho usato anche guarnizioni di zucchero certificate senza glutine*

Potete usare fiori freschi se li coltivate voi e sapete che concime gli è stato dato

*ingredienti a rischio contaminazione. Per celiaci controllare che siano certificati

Cream tart (7)

INIZIATE DALLA FROLLA

Accendete il forno a 180 gradi.

Con una forchetta sbattete le uova con l’olio, questa operazione è molto importante per la buona riuscita della frolla, sbattete fino a che non sono perfettamente amalgamati e cremosi.

Aggiungete il miele e continuate a mescolare.

Ora unite farine e amido di riso e mescolate fino a farli incorporare poi proseguite con le mani.

Come dico sempre è difficile dire con esattezza la quantità di farina perché dipende da quanto sono grandi le uova e da quanto è umida la farina. Se vedete che l’impasto è troppo appiccicoso aggiungete pochissima farina di riso, se sarà ancora appiccicoso cospargete il piano lavoro con poca farina di riso e sarà perfetta!!

Non è necessario il riposo in frigo.

Sopra un foglio di carta-forno stendete l’impasto abbastanza sottile.

Appoggiate sopra il numero che avete ritagliato sulla carta-forno e ritagliatelo nella frolla.

Non vi resta che sollevarlo, appoggiarlo sopra la teglia, forarlo leggermente coni rebbi di una forchetta ed infornarlo.

Cuocetelo 15 minuti, fino a che i bordi non appaiono leggermente scuri.

Sfornatelo e lasciate raffreddare.

Ripetete l’operazione per fare il secondo numero.

Attenzione a non far passare troppo tempo altrimenti la frolla non utilizzata si seccherà troppo e non riuscirete a stenderla. Piuttosto avvolgetela nella pellicola per alimenti.

Intanto che si raffreddano i numeri preparate la crema chibouste.

Ha un nome particolare e sembra difficile: in realtà è semplicemente una crema pasticcera alleggerita dalla meringa italiana.

Mettete in ammollo con acqua fredda la gelatina.

Fate scaldare il latte vegetale in un padellino con la vaniglia e il burro di cacao.

In un altro padellino mettete i tuorli con l’amido e lo zucchero e mescolate con una frusta fino ad ottenere una crema omogenea poi versate il latte caldo e mescolate sempre molto bene per non fare grumi.

Mettete tutto sul fuoco e fate addensare fino a cottura della crema poi spegnete.

Non preoccupatevi se è troppo dura.

Incorporate la gelatina ammorbidita e strizzata e mescolate bene con una frusta.

Ora versate la crema pasticcera in una terrina molto grande che possa contenere anche la meringa. Mescolate ogni tanto per non far formare la pellicola in superficie.

Preparate la meringa italiana: in un padellino mettete gli albumi con lo zucchero e mescolando SEMPRE fate raggiungere i 70 gradi.

A temperatura mettete tutto in una ciotola o nella planetaria se l’avete e montate con le fruste elettriche alla massima velocità.

Ci vorranno circa 7/10 minuti (con la planetaria meno) per avere una meringa gonfia, lucida e molto soda.

Mescolate alla crema pasticcera un cucchiaio colmo di meringa per ottenere una crema più liquida.

Ora versate tutta la meringa ed incorporate dal basso verso l’alto con una spatola in silicone o in legno per non smontare il tutto. I movimenti devono essere lenti e l’operazione richiederà alcuni minuti.

Otterrete una crema soffice ma abbastanza densa.

Ponetela in una sacca da pasticcere molto capiente con beccuccio largo. Io ho usato sia quello liscio sia quello a fiore chiuso. Decidete voi quello che più vi piace.

Appoggiate il primo numero sul vassoio da portata. Se volete che si muova poco potete “incollarlo” con poca crema.

Ora create tanti ciuffi con la crema occupando tutta la superficie della frolla.

Riporre nel freezer per 10 minuti circa per far rassodare la crema.

Nel frattempo tenete nel frigorifero la chibouste avanzata per non farla smontare.

Trascorso il tempo appoggiate il secondo numero e procedete con la crema anche per il secondo strato. Prima di decorare con la frutta fate un altro passaggio nel freezer.

Decorate a piacere.

Potete conservarla sia in freezer che nel frigorifero.

Se vi avanza della crema potete creare dei piccoli bicchierini alternando crema e frutta, una bontà!!!!!

Cream tart (3)

9 pensieri su “Cream tart senza glutine e senza latticini

    • L’amido di mais lo trovi davvero in tutti i supermercati. È più comunemente venduto come maizena. Se non lo trovi dove ci sono le farine è sicuramente nel reparto dolci con il cacao o la fecola di patate.
      È comunque un ingrediente “comune”.
      Al massimo metti l’amido di riso.

      "Mi piace"

  1. Ciao! Ma per la meringa all’italiana non bisognerebbe portare lo zucchero a 121 gradi??? O lei lo porta a 70gradi per determinate ragioni?
    Grazie!
    Ps bella ricetta, faccio sempre un po fatica ad incontentare persone con intolleranze, la crema la proverò presto

    "Mi piace"

    • È un modo diverso per fare la meringa italiana. Il metodo che dice lei bisogna mettere zucchero e acqua e portarli a circa 121 gradi e farli colare sugli albumi che montano.
      In questo metodo si scaldano proprio gli albumi quindi non si può portarli a 121 gradi perché diventerebbe una frittata.
      Grazie per essere passato a trovarmi, fa sempre piacere ricevere ospiti con una fetta di torta! 😉

      "Mi piace"

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