Biscotti speziati senza glutine e senza lattosio – La fuga dell’omino di panpepato!!


1481289764080.jpgI ricordi d’infanzia ci tengono compagnia, ci fanno sorridere e piangere, sono la parte di noi che torna e ritorna per farci vedere come eravamo, l’educazione che ci hanno impartito, i giochi che amavamo fare, le persone che ci circondavano e che ora sono invecchiate o che magari non sono più qui sempre con noi.

I ricordi sono selettivi: raramente ricordiamo le sgridate, se non quelle eccezionali, ricordiamo gli avvenimenti felici, le gite fuori-porta, magari qualche festa di compleanno o di carnevale.

Per quanto mi riguarda ho una pessima memoria del mio passato. La maggior parte dei compagni di classe, anche quelli delle superiori, non li rammento.

Mi ricordo perfettamente di essere stata, e di esserlo tuttora, una bambina molto solitaria che amava giocare sopratutto con gli animali e la natura: foglie, rami, sassi, tutto diventava parte di un divertimento solo mio.

Ho avuto l’enorme fortuna di passare le mie estati, e tutte le vacanze da calendario scolastico, in montagna, circondata da mucche, capre, conigli, galline e ogni sorta di animale. Ammiravo stupita le lucciole, venivo svegliata dal latrato dei cani e mi addormentavo con il canto ritmico della civetta.

Le mie giornate trascorrevano sui prati fioriti o innevati, a seconda della stagione e non mi sono mai annoiata, seppur sola. Anche perché sola non ero: certo non c’erano altri bambini, ma qualche capra o mucca erano comunque sempre li al mio fianco. E se mi allontanavo la signora che si prendeva cura di me, Angela, e che è stata una seconda madre, mi faceva seguire dal cane pastore per sicurezza.

Passavo intere ore sugli alberi a leggere libri o a inventarmi storie. Costruivo piccole dighe nei ruscelletti, aiutavo a girare il fieno ed alla sera stremata mi stendevo nell’erba ad aspettare qualche stella cadente.

Quando ero a casa in città non avevo un giardino e nemmeno un cortile dove sfogarmi. Ma adoravo la scuola e il pomeriggio mentre mia madre stirava facevo i compiti sul tavolo del soggiorno. Poi c’erano i libri a tenermi compagnia ed anche qui cani o gatti.

La presenza “umana” di altri amici non mi è mai stata indispensabile. Avevo un’amica fin dal primo giorno di scuola e mi bastava. Ancora adesso è lei l’Amica con cui condividere istanti di vita preziosi.

Ovviamente nei ricordi ci sono anche odori e fragranze di cibo e di persone.

E’ per me una parte fondamentale di ciò che sono stata: gli aromi e i profumi che mi circondavano sono parte di me. L’odore della pelle di mio padre per esempio, che di tanto in tanto mi viene ancora a trovare, il profumo pungente della neve che cade per la prima volta e che ricopre i prati erbosi o di quello fastidioso del cancellino e del gesso a scuola. I miei genitori avevano un’edicola e ricordo perfettamente l’odore forte e penetrante della carta appena stampata. Nella mia Anima c’è il sentore del bosco, dei funghi, e della terra umida. Nel mio DNA credo ci sia il profumo fiorito del fieno e della resina fresca …

Ma ricordo come se fosse ieri l’olezzo in cucina quando mia madre preparava i rognoni!!! E molti ricordi sono per il cioccolato che potevo assaggiare solo una volta al mese.

Le essenze del cibo sono indelebili nella mia memoria e sicuramente condizionano il mio modo di cucinare. Abitavamo sopra una panetteria quindi la fragranza del pane appena cotto, dei biscotti, le torte sono nel mio profondo.

Angela, la mia seconda madre, aveva un ristorante, quindi molto del mio tempo lo passavo in cucina accanto a lei, vicino alla stufa a legna. E assaporavo prima con l’olfatto i suoi piatti. Per me era una festa quando mi chiedeva di scendere in cantina a scegliere un salame: mi sentivo grande, una prediletta, e assolvevo il mio compito con molta cura. Quando entravo nella stanza dove erano appesi, l’odore della muffa mi infastidiva, ma a poco a poco arrivava l’aroma pungente delle spezie: il pepe, il macis e poi, inconfondibile, quello della carne stagionata.

Irrimediabilmente io sono quegli odori, profumi, fragranze ed essenze. Io sono ciò che ho respirato e che alle volte mi tiene compagnia, nei miei ricordi.

E quando sento il profumo della legna nel camino (che non ho), o l’odore dell’inchiostro fresco di stampa, o percepisco un sentore che non può essere reale, allora so che non sono sola.

Questi biscotti sono un concentrato di profumi e aromi anche diversi: lo zucchero grezzo di canna molto aromatico che si caramellizza, le spezie e il cioccolato.

Un trionfo di ricordi…ed è già Natale!

Sono biscotti tipici della tradizione del nord Europa. In Belgio sono chiamati Speculoos, in Germania Lebkuchen e Pepperkaker in Norvegia.

Ognuno ha la sua ricetta, io l’ho personalizzata rendendola senza latticini e senza glutine.

Da quello che ho capito navigando sui vari blog stranieri, loro usano addirittura un misto di spezie creato apposta per i biscotti e già dosato.

Io ho usato ciò che piace a noi e quindi per esempio ho evitato il pepe che alle bimbe non piace.

A dire il vero non credevo comunque che le bambine li avrebbero graditi ed invece ho dovuto farli e poi rifarli e quindi farli ancora.

Quindi quelli che vedete in queste foto non sono gli stessi che vi avevo anticipato su Facebook il primo di Dicembre, a quelli ne sono seguiti altri e poi altri ancora!!!

Agata poi ha insistito per avere l’omino di pan di zenzero che è la sua storia preferita e quindi a voi la ricetta e attenti…..l’omino scappa via!!! 😉

1481289671271.jpg

INGREDIENTI:

1 uovo

40 grammi olio di mais o di riso

80 grammi farina di mandorle *

60 grammi di zucchero integrale di canna

1 cucchiaio di miele di acacia

120 grammi farina riso finissima *

30 grammi di fecola di patate o amido di riso *

3 grammi di cannella (circa 2 cucchiaini abbondanti)

2 baccelli di cardamomo (dovrete aprirli e tritare a coltello i semi)

1 pizzico di sale

3 o 4 grammi di zenzero fresco grattugiato con il suo succo.

½ raso di macis o noce moscata

PER LA COPERTURA:

200 grammi di cioccolato extra fondente di ottima qualità*

30 grammi di latte vegetale (per me riso)*

10 grammi di burro di cacao

* Ingredienti a rischio contaminazione per celiaci

1481289341149.jpg

Accendete il forno a 170 gradi.

Per fare la pasta frolla dovete procedere esattamente così altrimenti l’olio uscirà dalla pasta mentre la lavorate.

Con una forchetta sbattete l’uovo insieme all’olio e miscelateli bene in modo da ottenere una crema omogenea. Così facendo date modo alla lecitina contenuta nelle uova di agire e di inglobare l’olio.

Ora aggiungete il miele e lo zucchero e mischiate ancora. Non preoccupatevi se lo zucchero di canna non si scioglie bene, è normale.

Ora potete aggiungere le farine, le spezie e il sale.

Se non riuscite più a mescolare con la forchetta disponete tutto sul ripiano da lavoro leggermente infarinato e formare una palla morbida.

Come dico sempre non è detto che esca sempre nello stesso modo: dipende dalla grandezza dell’uovo, dall’umidità delle farine e dello zucchero e in questo caso anche dallo zenzero.

Avendola fatta tante, tante volte vi dico che se c’è la necessità aggiungete della farina di riso ma pochissima alla volta per non rischiare di rendere l’impasto troppo duro.

Non ho messo apposta il lievito poiché devono essere belli croccanti ma non duri.

Ora stendete l’impasto con un mattarello, aiutandovi sempre con la farina di riso per non farlo attaccare al ripiano.

Usate i taglia-biscotti che più preferite e disponeteli su una placca ricoperta da carta forno.

Infornate per circa 7 minuti, non devono diventare tropo neri.

Lasciate che si raffreddino completamente.

1481289215649.jpg

Per la copertura al cioccolato devo fare un discorso a parte.

Molti vi diranno di sciogliere il cioccolato a bagnomaria e semplicemente di intingerli dentro e lasciarli raffreddare.

Certo, è il metodo più veloce e pratico. Escono lucidi e bellissimi come quelli della foto iniziale al post.

Ma il risultato ottenuto sarà bello per poco poiché il cioccolato non è temperato. Già il giorno successivo il cioccolato inizierà a fare dei “pallini” che poi si coloreranno inesorabilmente di bianco. Guardate la foto qui in basso con attenzione e vedrete come delle piccole bollicine affiorate sul cioccolato. Qui sono passate meno di 24 ore.

1481289469588.jpg

Quindi se dovete regalare i biscotti per Natale non ve lo consiglio.

Saranno belli impacchettati e quando li consegnerete avranno un aspetto orribile.

Bisogna evitare che la cristallizzazione del cioccolato rovini tutto.

Io ho provato a fare questa ganache con latte vegetale e burro di cacao. E’ molto più difficile ricoprirli poiché il cioccolato è più denso e meno fluido, in più sono meno lucidi ma restano belli più a lungo. Il cioccolato non sarà così croccante ma più morbido, il che non guasta.

Non so dirvi per quanti giorni durino…non resistono tanto a lungo in casa!!! Sicuramente il giorno successivo sono ancora perfetti. 

1481289302921.jpg

Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria, quando è sciolto aggiungete a piccole dosi il latte e mescolare. Vi sembrerà che il cioccolato indurisca molto ma poi si scioglierà nuovamente. Aggiungete anche il burro di cacao e mescolando fatelo sciogliere completamente.

Ora potete procedere alla copertura dei vostri biscotti come meglio preferite.

Io ho fatto i calzoncini agli omini e lo smoking alle stelle.

Con uno stuzzicadenti intinto nel cioccolato potete anche fare gli occhi e i bottoni, oppure sbizzarritevi con la fantasia 🙂

1481289274276.jpg

 

Annunci

6 pensieri su “Biscotti speziati senza glutine e senza lattosio – La fuga dell’omino di panpepato!!

  1. Pingback: cutymar

Fammi sapere che sei passato a trovarmi...lascia un commento e dì la tua!!!!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: