Torta di castagne senza farina senza glutine e senza latticini

1479988682722.jpgMolto spesso vi parlo della mia vita e della mia famiglia.

Oggi volevo raccontarvi del luogo, o meglio, delle persone dove viviamo.

Io e mio marito siamo nati e cresciuti in pieno centro storico: sia i miei genitori sia i suoi avevano un’attività in proprio e la nostra vita si divideva fra casa (in condominio), negozio per lui ed edicola per me, scuola, oratorio. Circondati da traffico, macchine e, abitando a ridosso della stazione, treni.

Il rapporto con i vicini e con le persone in città è molto particolare. Ci si conosce, ci si saluta ma ognuno si fa i fatti suoi. Certo, anche li ci sono i pettegolezzi, ma tutto si risolve in una chiacchierata e via.

Quando io e Marco abbiamo deciso di sposarci abbiamo acquistato casa in paese e la nostra vita è cambiata.

All’inizio non molto poiché lavoravamo entrambi in città, quindi la casa era solo dove cenare e dormire.

Poi è nata Alice e tutto, ma proprio tutto, è cambiato.

Devo ammettere che è stata dura, difficile soprattutto per me.

Io sono una persona poco socievole, non amo attaccare bottone, parlo poco con persone che non conosco.

Mi sono ritrovata a passare giorni e giorni in casa, sola, senza amici, parenti, conoscenti.

Giravo per il paese con la carrozzina e non conoscevo NESSUNO.

Due parole con la cassiera del supermercato e basta.

Eravamo sempre solo io e Alice, che oltretutto non dormiva mai e piangeva quasi sempre.

Mi sono sentita sola, triste, lontana dagli affetti e ho dubitato tante volte della scelta presa di andare a vivere distante da tutto e da tutti.

Ora, con il senno di poi, sono contenta.

La vita in paese è molto meno frenetica: i bambini possono andare a scuola da soli e giocare tranquilli in giardino insieme. Ho conosciuto tante brave persone, buone, pronte ad aiutare e non solo a criticare.

Certo, i pettegolezzi in paese sono OVUNQUE E PER CHIUNQUE.

Non ne ero abituata. Ma forse proprio perché sono cresciuta in città, non mi toccano, anche quando sono su di me: li lascio scorrere e vanno via da soli, senza ferire e senza modificare nulla. Sono solo parole. A volte servono per farmi una risata e capire come mi vedono le persone 😉

Ma ciò che c’è di bello è che i vicini di casa sono VICINI.

In città li salutavo ma non li conoscevo, non ci parlavo, non sapevo nulla e spesso non conoscevo nemmeno i loro nomi.

Qui è tutto diverso: li conosco, alcuni hanno figli della stessa età delle mie.

Si parla, si ascolta, ci si invita per un tè, si condividono pensieri e la vita.

Ho sempre qualcuno su cui poter contare e questo non è poco.

Se mi manca un limone o dello zucchero bussando a qualche porta lo trovo di sicuro 😉

Quando Agata aveva pochi mesi, in pieno inverno, dovevo andare tutti i giorni a prendere Alice alle 13 a scuola. Immaginate come sarebbe stato doverla portare fuori con la neve, il ghiaccio, la pioggia, il gelo…Invece avevo (perché ora si è trasferita) una gentilissima vicina che me la teneva quasi tutti i giorni, con amore e affetto, come fosse la sua nipotina.

Ed ora ho dei fantastici dirimpettai che letteralmente ADORANO le mie figlie e che sono sempre super disponibili ad accoglierle in casa, per giocare o per necessità: mi è capitato di vestirmi per andare a recuperare Alice in palestra, di suonare a loro e di lasciare Agata al volo!!   😆

Se ho Agata ammalata, come in questi giorni, c’è SEMPRE qualche mamma che mi porta a casa Alice.

E’ confortante sapere che NON SONO SOLA.

Mi rende tranquilla e felice sapere che posso contare su qualcuno.❤

Ovviamente la disponibilità deve essere reciproca altrimenti vengono a mancare i presupposti un buon rapporto.

E quando ci si conosce e si fa comunità è normale condividere anche il cibo, che per me vuol dire distribuire parte dei mille dolci che faccio, anche per potermi sdebitare.

Qualche giorno fa uno dei miei vicini mi ha portato una borsa piena di castagne appena raccolte, sane e giganti.

Una meraviglia….

E quindi dolce con le castagne sia!!!!!

Ho rispolverato un vecchio ricettario che ho in casa ed ho trovato questa ricetta:

torta-castagne

Senza glutine perché priva di farina e, per la torta, senza latticini. Ho solo dovuto sostituire il burro della crema al cioccolato di copertura.

Come tutti i vecchi ricettari non è infallibile. Parla di 1 kg di castagne secche.

Ma è una quantità ENORME di castagne idratate e cotte…

Quindi credo intendessero 1 kg una volta idratate.

A voi la scelta se usare castagne secche come nella ricetta originale, che è la soluzione più veloce e pratica non dovendole sbucciare, oppure castagne fresche.

Alla fine dovrete ottenere 1 kg di purea di castagna che per le castagne secche saranno circa 500 grammi.

E ora la ricetta che ho fatto io.

E’ un dolce molto particolare, consigliato solo ai veri amanti delle castagne.

Essendo senza farine di alcun tipo la consistenza è morbida e umida.

E il cioccolato fondente si sposa benissimo con il sapore ed essendo una glassa sottile non copre il sapore predominante che rimane quello della castagna.

Mi raccomando, la vaniglia è INDISPENSABILE perché dona veramente un aroma irresistibile alla torta e ne va messa in abbondanza, molta ma molta di più che in qualsiasi altro dolce.

D’altronde anche la maronata si fa con tanta vaniglia perché sono due sapori che insieme si COMPLETANO.

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INGREDIENTI per una tortiera da 26 centimetri di diametro:

1 kg di castagne lessate almeno 1 ora in acqua salata

3 uova

70 grammi di miele

qb. vaniglia in polvere

qb. sale

PER LA COPERTURA:

200 grammi cioccolato fondente extra *

20 grammi burro di cacao*

30 grammi latte vegetale*

Accendete il forno a 170 gradi.

* alimenti a rischio contaminazione che devono essere certificati per le persone celiache

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Dopo aver bollito le castagne e averle private della pellicina (armatevi di TANTA TANTA, TANTA PAZIENZA) passatele con il passa-verdure. Se come me non lo avete, potete anche tritarle con un tritatutto potente, aggiungendo dell’acqua calda (se avete usato le castagne secche potete usare l’acqua di cottura).

Dovete ottenere una purea morbida.

Ora dividete i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve.

Aggiungete invece i tuorli alla purea di castagne insieme al miele, amalgamando molto bene, aggiungendo un pizzico di sale e polvere di vaniglia.

Incorporate molto delicatamente gli albumi montati, mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli.

Oliate e infarinate con farina di riso una tortiera a cerniera e versate il composto livellandolo bene.

Infornate per circa 45 minuti. Non deve seccare troppo, altrimenti sarà un mattone!!!!

Sfornare e lasciare raffreddare completamente.

Per riuscire a togliere il fondo della tortiera senza romperla troppo, una volta raffreddata l’ho riposta nel congelatore circa 20 minuti.

Nel frattempo preparate la copertura al cioccolato facendolo fondere a bagnomaria.

Fate scaldare leggermente il latte vegetale con il burro di cacao per permettere che si sciolga.

Quando il cioccolato sarà perfettamente fuso versare al centro un terzo del latte e burro e mescolare con una spatola in silicone, NON UNA FRUSTA perché il cioccolato si rapprenderà e rimarrà incastrato.

Versate poi un altro terzo e mescolate energicamente, non impauritevi se sembra impazzire.

Versate ora l’ultimo terzo e mescolate. Vedrete che la crema diventa nuovamente fluida e cremosa!!

Estraete la torta dal congelatore e glassatela.

Il cioccolato rimarrà molto croccante per il primo giorno, poi assorbirà l’umidità della torta e sarà più morbido. Proprio perché molto rigido, per tagliare la torta, vi consiglio di fare scaldare il coltello sul fuoco.

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Con questa ricetta partecipo con grande entusiasmo al contest itinerante The Mystery Basket ideato da La mia famiglia ai fornelli e per Ottobre ospitato da In cucina con Fischio

mystery basket

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8 pensieri su “Torta di castagne senza farina senza glutine e senza latticini

  1. Ce gâteau a l’air vraiment délicieux! Les châtaignes ne sont pas chose courante ici au Québec. J’en ai déjà acheté et je les ai mises en purée pour en faire une crème et j’ai trouvé cela très difficile. J’utiliserai donc une purée du commerce pour faire ce délicieux gâteau.

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  2. Sarà che ho sempre vissuto in paese e per questo non sopporto nessuno, ma quando sono andata in città mi sono trovata a vivere molto meglio XD quando vivevo a Napoli il mio quartiere era un piccolo paesino e tutti erano disponibili ad aiutarti, che si trattava dello zucchero per il caffè al cercare una nuova casa, addirittura una volta abbiamo avuto in affido un coniglio psicopatico! Ma sarà che vivo al sud e non solo il mio paesino, ma anche la mia provincia fa schifo.
    Comunque, bellissima torta!

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