Coppette di cioccolato con mousse, mirtilli e lamponi

aviary-image-1464638885822.jpegCi sono dolci che ti restano attaccati addosso. Anche se li vedi solo in foto, in vetrina, in televisione, non puoi fare a meno di pensarci.

Ed io non penso solo a quanto vorrei mangiarli, ma anche a quanto vorrei crearli.

Si, perché la soddisfazione di creare un buon e bel dolce è pari a quella che provo nel mangiarlo.

Avevo visto delle coppette realizzate con il cioccolato temperato e decorate con frutta tanto tempo fa, su una rivista. Quell’immagine non sono riuscita a scacciarla.  Senza alcun dubbio la mousse era fatta con panna e chissà quale altro latticino.

Ma il pensiero andava sempre li…❤

Inoltre avevo nostalgia…si, nostalgia.

Prima della nascita di Agata temperavo bene il cioccolato, ogni tanto mi chiudevo in cucina e uscivo con qualche creazione. E’ vero che è un processo lungo e delicato…ma sapere di poterlo fare e rifare mi tranquillizza. Si, temperare il cioccolato è rilassante e antistress per me.

Certo, le prime volte non era così. Ma poi con la giusta attrezzatura e pazienza ero arrivata a dei risultati discreti.

Nel corso della vita le priorità cambiano, ma ora che Agata ha due anni e mezzo ne sentivo la mancanza…

E quindi ho deciso di realizzare lo stesso queste coppette, anche se sapevo che non sarebbero state perfette, che il cioccolato non sarebbe uscito impeccabilmente lucido.

Volevo ritornare nel mio mondo incantato. E così è stato.

Come vedete dalle foto non tutte le coppette sono eccellenti: hanno delle striature e delle parti più chiare. Ma per ora questo risultato mi basta e mi soddisfa.

Se non volete cimentarvi con il temperaggio non preoccupatevi, il dolce verrà buonissimo anche nelle coppe di vetro!!!

Purtroppo non basta sciogliere semplicemente il cioccolato e colarlo negli stampi perché non reggerà bene la forma, sarà instabile e il burro di cacao affiorerà nel giro di poche ore. Così:

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Cioccolato non temperato

Quindi non preoccupatevi. Provate se volete il temperaggio, ma sappiate che il vero dolce è la mousse con mirtilli e lamponi! Ovviamente SENZA GLUTINE, SENZA LATTICINI e quindi SENZA PROTEINE DEL LATTE.

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INGREDIENTI

Per le coppette:

300/400 grammi cioccolato fondente al 70 % *

Per la crema pasticcera senza uova:

250 grammi latte vegetale (per me riso-mandorle)*

30 grammi zucchero

25 grammi amido mais *

I semi di mezza bacca di vaniglia

Per la meringa italiana (ho dimezzato le dosi di Dario Bressanini):

65 grammi di albumi (per me erano 2)

125 grammi di zucchero grezzo

30 grammi di acqua

Per la decorazione:

Lamponi e mirtilli o altri frutti di bosco a piacere

*Gli ingredienti a rischio contaminazione devono essere certificati SENZA GLUTINE

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Iniziamo con le coppette.

La dose del cioccolato indicata ovviamente è molto più alta di quella che in realtà vi servirà, ma quando si fanno delle forme bisogna avere a disposizione molto più cioccolato di quello che serve.

Quello avanzato potete tranquillamente versarlo in uno stampo e ridiventerà una barretta.

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria. Fate scaldare l’acqua in un pentolino e spegnete quando è bella calda ma non bollente. La ciotola con il cioccolato andrà sopra ma NON a contatto con l’acqua e deve essere bella grande in modo che il vapore non entri a contatto con il cioccolato.

Munitevi di termometro per alimenti. Io uso quello dell’Ikea e va benone 😉

Il cioccolato deve raggiungere la temperatura di 55/58 gradi.

A questo punto versate due terzi di cioccolato su un ripiano di marmo e iniziate a spatolarlo. Tenete da parte il restante.

Spatolate il cioccolato per abbassare la temperatura e per distribuire in modo uniforme il burro di cacao.

La temperatura deve scendere a  28/29 gradi.

A questo punto prendete il padellino con il cioccolato tenuto in caldo e versateci all’interno  il cioccolato spatolato a 28 gradi. Mescolate bene.

La temperatura ora deve raggiungere i 31/32 gradi.

Come vedete si deve alzare pochissimo e non troppo altrimenti tutto il lavoro fatto fin qui andrà in fumo quindi il cioccolato tenuto da parte nel padellino non deve essere troppo e non deve essere tenuto a lungo sul bagnomaria.

Il bello di temperare il cioccolato è che se sbagliate potete rifare tutto all’infinito 😉

Le temperature che vi ho indicato le ho prese dal libro “L’enciclopedia del cioccolato “.

Mentre stavo temperando la prima volta, spatolando il cioccolato sul ripiano di marmo, il cartone di Agata è finito. Corre subito in cucina. Vede tutto quel cioccolato fuso e distribuito in bella vista su tutta la cucina.

Chiede: “mamma fai??”

Rispondo con finta disinvoltura ”Cucino….”

Ma ovviamente non funziona e la sua reazione è: “ch’io!!!!!! Coccolatoooooo!!!!!!   😳

Quindi se temperate il cioccolato con bambini in casa assicuratevi che la distrazione duri più a lungo del vostro temperaggio!!!

Ora che avete il cioccolato perfetto distribuitelo nelle coppette, facendolo aderire bene anche ai lati. Quando inizia a diventare “spesso” capovolgete lo stampo su una gratella per dolci per far colare il cioccolato in eccesso.

Aspettate che inizi a cristallizzare e poi togliete con un coltello l’eccesso di cioccolato dai bordi perché dopo non ce la farete senza rompere tutto.

Aspettare che solidifichi completamente. Io le ho messe in frigo anche se non è la soluzione migliore.

Ripetete l’operazione per essere sicure di avere uno strato di cioccolato spesso e stabile.

Per estrarre le coppette dopo che il cioccolato si sarà completamente solidificato vi consiglio di capovolgere lo stampo e delicatamente sollevare il silicone premendo sul fondo.

Ora che avete le coppette il resto è una passeggiata.

Prepariamo prima la crema pasticcera che dovrà raffreddarsi.

Prendete una piccola ciotola o tazzina e versateci dentro l’amido.

Prelevate dai 250 grammi totali di latte vegetale circa 50 grammi e versateli nell’amido mescolando bene fino a quando non avrete una pastella morbida e omogenea.

A questo punto mettete il restante latte in un padellino insieme allo zucchero e alla vaniglia e accendete a fiamma media.

Versate anche il latte con l’amido e iniziate a mescolare con una frusta. Appena vedete che inizia a rapprendersi abbassate la fiamma e continuate a mescolare per evitare grumi. Dovete far cuocere qualche minuto altrimenti saprà di amido.

Mescolate SEMPRE per non farlo attaccare e bruciare.

E chi pensate sia comparso in cucina proprio in questo momento????  😯

Ovviamente lei!! che con una vocina affranta diceva: “Mamma, io fame….io fame…io fame….!!!”

Ce la posso fare….ce la posso fare…il mio mantra.

Una volta cotta e densa spegnete. Versate la crema in una ciotola, copritela, a filo della crema, con la pellicola alimentare per evitare che si formi la crosticina in superficie e far raffreddare.

Nel frattempo preparate la meringa.

Mettete in un padellino l’acqua e lo zucchero a fiamma media.

Intanto iniziate montando gli albumi.

Munitevi del termometro da cucina e mescolando lo sciroppo di zucchero assicuratevi che raggiunga i 120 gradi circa. Qui la temperatura non è così fondamentale come con il cioccolato. Più sarà bassa più acqua avrete all’interno e più la meringa vi risulterà morbida.

Raggiunta la temperatura spegnete la fiamma e versate A FILO lo sciroppo sugli albumi che stanno montando, aumentando leggermente la velocità delle fruste.

Quando avrete finito di versarlo aumentare al massimo la velocità e aspettare che la meringa sia bella soda. Ci vorranno pochi minuti.

Ovviamente mentre stavo versando a filo lo sciroppo incandescente di zucchero Agata è corsa da me gridando “mamma!!!! Pipì!!!!!!”

Se ce l’ho fatta io potete farcela anche voi 😎

Ora potete unire la meringa alla crema pasticcera facendo attenzione a non smontarla, quindi con una spatola in silicone fate movimenti dal basso verso l’alto.

Non vi resta che montare il dolce.

Prendete le coppette e ponete sul fondo di ognuna qualche frutto da voi scelto.

Tendo di solito a non mischiare i sapori quindi ho fatto delle coppette tutte solo di mirtilli e alcune solo di lamponi.

Una volta ricoperto il fondo di frutta, con un cucchiaio versate delicatamente un poco di crema alla volta, scuotendo leggermente la coppetta per cercare di non creare vuoti.

Riempite tutte le coppette e decoratele con altri frutti di bosco.

La crema diventerà come una mousse dopo qualche ora in frigorifero.

AVETE FINITO!!!! Potete gustarvele in santa (!!!!) pace 😉

Sono sane, senza nessun tipo di latticini, adatte ai celiaci, agli intolleranti al lattosio, agli allergici alle proteine del latte e anche a chi non tollera la soia.

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Con questa ricetta partecipo al 100% gluten free (fri) Day!!!

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Le dosi che vi ho dato per la mousse sono effettivamente abbondanti per cinque coppette. Ve ne avanzerà parecchia. Quindi o fate delle coppe più grandi o riciclate la crema per un altro dolce.

Come?? Quale??

Beh, lo scoprirete nel  prossimo post 😉 …ma vi lascio una piccola anticipazione 😈

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9 pensieri su “Coppette di cioccolato con mousse, mirtilli e lamponi

    • Grazie!!! L’enciclopedia del cioccolato cita altri due metodi. Il temperaggio per innesco che consiste nell’abbassare la temperatura del cioccolato fuso con del cioccolato integro. Oppure il temperaggio a bagnomaria e cioè facendo scendere la temperatura in un bagnomaria freddo. Quest’ultimo l’ho sempre trovato difficile perché l’acqua mi entrava nel cioccolato 😦 Se non li trovi su Google dimmelo che ti mando la foto del libro con le spiegazioni!!!!!

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      • cercherò sicuramente, grazie mille! Ah dimenticavo di dirti una cosa: bellissima l’idea di scrivere la ricetta con riferimenti a quanto accadeva intorno a te. più che una ricetta mi è sembrato d leggere un racconto, con tanto di visione di quanto leggevo, come quando leggo un romanzo. davvero fantastico 😊

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      • Grazie sei carinissima!!! Il fatto è che io non sono una pasticcera che lavora in santa pace….come credo tutte le persone che mi seguono!! Prima di tutto sono una mamma 😉 Mi piaceva l’idea di far capire che anche un dolce un poco complesso può uscire bene ugualmente…
        Davvero grazie. Sapere che è apprezzato è molto MOLTO importante!!

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  1. Glielo hai già propinato Frozen alla pargola? Quando mia cugina inizia a rompere le scatole le sparo Let it go a tutto volume e lei si ferma come una statua davanti allo schermo a cantare e non si muove finché non è finita! Che meraviglia di invenzione, grazie Disney!
    Comunque, io il temperaggio me lo son fatto spiegare da un cuoco, mi ha detto che infatti ci vuole un bordello di pazienza e io ho troppa paura per cimentarmi! Per ora lo faccio al microonde perché sono orribile 😛

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    • Frozen funziona una meraviglia con Alice. Agata è ancora su peppa pig o simili…ma durano troppo poco!!!!!!!!! Comunque fidati, il gemellaggio è un ottimo antistress…armati di termometro, bastardelle di metallo, fogli di acetato alimentare e sampi in silicone!!! Poi sei pronta!!!! Il microonde è perfetto al posto del bagnomaria. C’è una tecnica per temperare nel micro 😉

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