IL PANDORLATO®

 

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Questa ricetta l’ho presa dal blog Anice e Cannella, è stata pubblicata qualche anno fa ma secondo me merita molto perché è buono buono e non è così impegnativo come un panettone o un pandoro.

Ovviamente ho fatto qualche modifica.

So che sono in ritardo a pubblicarla, ed essendo la vigilia di Natale non riuscirete a farlo per domani. Ma c’è sempre l’ultimo dell’anno, l’epifania…da quando l’ho provato ne abbiamo già mangiati due a colazione solo noi!!!!!!!!!!!

E approfitto per fare a tutti gli auguri di un BUON NATALE E DELLE FESTE SERENE, CHE IL VOSTRO CUORE TROVI PACE E TUTTO CIO’ CHE CERCA.

Ingredienti:


230 gr farina W 350 (ho usato Garofalo)

80 grammi di farina 1
80 grammi latte di riso e mandorle
90 grammi miele di acacia
90 grammi burro chiarificato
3 uova
24 grammi lievito madre secco
5 grammi sale
zeste grattugiata di 2 arance

A piacere zafferano

Per decorare:

mandorle a lamelle

un bianco d’uovo

granella di zucchero

zucchero a velo

 

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N.B. rispetto alla ricetta originale ho apportato alcune modifiche per renderlo senza lattosio. Il latte è stato sostituito con latte vegetale e il burro con burro chiarificato (mi sono informata e sembra senza lattosio al 100%, ma per sicurezza dirò che la ricetta è a ridotto contenuto di lattosio). Quest’ultimo è più grasso quindi ho diminuito la dose.

Ho sostituito lo zucchero con miele di acacia perché ci fossero pochi zuccheri raffinati e perché infondesse aroma. In più il miele è un ottimo zucchero invertito quindi donerà al dolce una morbidezza particolare.

Essendo il miele liquido ho aumentato leggermente la dose di farina.

Altra nota. Io non ho la planetaria, quindi ho fatto l’impasto nel robot da cucina con le fruste dritte. Quelle con il ricciolino finale per intenderci. Quindi la mia incordatura non è proprio come quella della planetaria.

AL MATTINO 


Mescoliamo il latte intiepidito con il lievito, 2 cucchiai di miele e 80 gr di farina 1, copriamo con pellicola alimentare.
Dopo circa mezz’ora si dovrebbe essere gonfiato, quindi uniamo gli albumi, il resto della farina e mescoliamo. Uniamo il sale e aumentiamo la velocità facendolo incordare.

Uniamo un tuorlo, alla ripresa dell’incordatura aggiungiamo un altro tuorlo e metà del miele, facciamo incordare ed uniamo l’ultimo tuorlo con tutto il miele e aspettiamo che incordi.

Uniamo, un cucchiaino alla volta, 40gr di burro fuso lasciato intiepidire, incordiamo ed aggiungiamo il burro rimanente morbido a pezzetti, insieme alla buccia di arancia e incordiamo ancora.

Se lo gradite aggiungete una bustina di zafferano. Io trovo che l’abbinamento zafferano arancia sia perfetto.

Se necessario aggiungere un cucchiaio o due di farina per aiutare l’incordatura dopo il burro.

Non avendo la planetaria a questo punto ho preso l’impasto e l’ho lavorato a mano almeno 5 minuti.

L’impasto rimane morbidissimo e leggermente appiccicoso.

Poniamo in un recipiente e copriamo con pellicola alimentare. Lasciamo lievitare per circa un ora e mezza o anche due nel forno con luce accesa.

Passato il tempo riprendiamo l’impasto, diamo due pieghe e, con la chiusura sotto, trasferiamo in uno stampo da panettone da 750 grammi. Copriamo con un sacchetto alimentare per essere sicuri che non esca l’umidità e poniamo in forno spento, lampadina accesa fino a che non arriva ad un dito e mezzo sotto il bordo dello stampo.

Questa operazione è la più lunga e snervante perché continuerete ad andare a controllare se lievita.

Considerate che io ho infornato alle 18.

Spennelliamo delicatamente con albume leggermente battuto e spolveriamo prima con zucchero a granella, poi decoriamo delicatamente con le mandorle a piacere, infine spolveriamo con zucchero a velo.

Quando quest’ultimo sarà assorbito spolveriamo ancora con zucchero a velo, e inforniamo a 200 gradi per 5 minuti e poi 180° per circa 30 minuti, su placca del forno, posizionata su grata bassa, perché cresce molto.

Controlliamo di frequente che lo zucchero non bruci, io gli ultimi 10 minuti l’ho coperto con carta stagnola. Sforniamo e poniamo su una gratella fino al raffreddamento.

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15 pensieri su “IL PANDORLATO®

  1. Ciao e compimenti per il blog
    Volevo chiederti se con la Garofalo sei riuscita ad incordare oppure l’ impasto è rimasto lento perché io purtroppo avevo la Garofalo più debole quella per la lievitazione di 24 ore e non sono riuscita nemmeno a fare le pieghe dopo il riposo in frigo era una pastella densa.
    Comunque è cresciuto e nn vedo l’ora di assaggiarlo.
    Grazie
    Vale

    Liked by 1 persona

    • Ciao! E grazie della tua visita!!! Come ho scritto nel post io non ho la planetaria, uso il robot da cucina con le fruste a elica e finisco l’impasto a mano. Ma non credo che questo faccia la differenza. L’impasto è molto morbido e appiccicoso. Se hai cambiato solo il tipo di farina probabilmente è quello, perché ho rifatto il padronato tante volte, modificandolo leggermente anche per fare la colomba Pasquale e non ho mai avuto problemi. Fammi sapere se cresce o se hai altri dubbi. Scrivimi tranquillamente anche su fb che è più immediato 😉
      Grazie anche per avermi fatto sapere che lo stai facendo, mi fa sempre molto, molto piacere 🙂

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      • Non ho Facebook perciò ti rispondo qui,. È venuta buonissima ho aggiunto anche canditi e cioccolata.
        l’alveolatura simile alla tua solo che all interno si è creato un cratere e’ stato inoltre necessario prolungare la cottura e dopo pochi muniti sembrava in ebollizione e la glassa ha iniziato a colare comunque la rifarò magari con la farina adatta.
        Poi volevo chiederti sul tuo sito ho visto anche la veneziana di anicecannella poiché il procedimento è più complicato e lungo soprattutto con il lievito di birra che differenza c’è tra i due prodotti? Il sapore è simile?
        Vale

        Liked by 1 persona

      • La veneziana è più simile alla Colomba Pasquale. È più complessa e di solito i grandi lievitati richiedono l’uso di lievito madre proprio perché vanno lievitati molto e il lievito di birra sviluppa subito ed è meno indicato. Se non hai il tuo lievito madre ora anche nei super trovi il lievito madre secco. È molto utile e di solito un buon prodotto!

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