I MIEI PRIMI MACARON

1448632336747.jpgSe settimana scorsa con la ricetta sono andata sul sicuro, non si può dire la stessa cosa per questi dolcetti.

I macarons.

Mai fatti né tanto meno mai assaggiati.

Ma ho sempre detto….prima o poi li provo. Questo almeno da un paio d’anni.

E poi ho visto la sfida di Novembre di Re-cake 2.0 per l’appunto loro: i macarons.

E anche alla sfida avrei sempre voluto partecipare, ma per un motivo o per l’altro non riuscivo.

Per chi non lo sapesse Re-cake è una sfida-gioco: le ragazze ideatrici propongono una volta al mese, a turno nei loro blog, una ricetta da rifare uguale. Ciò che si può variare è pochissimo e di volta in volta lo elencano nel regolamento della sfida in corso.

Molto spesso non ho partecipato perché la ricetta conteneva burro o panna: non potendo variare gli ingredienti avrei dovuto sostituirli con burro o panna vegetali che io non uso.

Questa volta invece la sfida prevede l’uso della panna nella ganache che però si può variare a proprio piacimento e quindi….via a fare i macarons!!!!

Ho riscontrato qualche problema con l’esecuzione che credevo tutto sommato più facile.

Bisogna fare la meringa italiana, a la faccio spesso e non mi ha mai dato problemi.

La difficoltà è proprio nella lavorazione, ogni fase ogni passaggio deve avvenire esattamente con criterio e metodica.

Per esempio l’amalgamare le mandorle con la meringa è detto MACARONAGE.

La prima volta che li ho fatti credo di aver esagerato un poco e l’impasto era troppo liquido.

La fase poi di riposo dei macarons prima della cottura è chiamata croutage. Serve per far seccare leggermente la superficie in modo che si crei una crosticina e in fase di cottura non si crepino.

Anche qui il primo tentativo è fallito perché avevo fretta, dovevo uscire con le bambine ed ho infornato. Risultato: macarons buonissimi ma impresentabili.

Ogni fase è studiata nei minimi dettagli e deve essere fatta con attenzione. In più serve molta manualità anche per creare dei dischetti perfettamente tondi. I miei come vedete non hanno tutti la stessa dimensione ma non importa, ognuno è bellissimo!!!!

In più come sapete non amo e uso il meno possibile ciò che non è naturale e quindi non ho usato coloranti. So che esistono quelli naturali, ma la mia diffidenza in queste cose è sempre molta quindi li ho lasciati naturali.

1448632203174.jpg

INGREDIENTI PER I MACARON:

150 grammi di zucchero semolato
150 grammi farina di mandorle*
150 grammi di zucchero a velo
55 gr + 55gr di albume a temperatura ambiente
35 grammi di acqua
QB Cacao amaro

INGREDIENTI PER LA GANACHE:

150 grammi di cioccolato fondente 70%*
100 grammi di crema di cocco
3 clementine: 1 per la scorza e 2 per il succo di frutta

Io ho iniziato con il preparare i macarons, perché con la ganache di solito non ho problemi.

L’umido è il maggior nemico dei macarons (o delle meringhe in generale) quindi ho messo la farina di mandorle nel forno a temperatura di 140 gradi per 10 minuti in modo da togliere l’umidità.

Fatto questo l’ho lasciata raffreddare e poi messa nel tritatutto per un minuto insieme allo zucchero a velo. Bisogna che i due ingredienti si amalgamino bene e che la farina si assottigli ulteriormente.

Successivamente bisogna setacciare questo composto mandorle-zucchero per almeno tre volte. Devo essere onesta con voi: odio questo passaggio perché è noioso e lungo. Io l’ho setacciata solo una volta.

Iniziamo ora la meringa.

In un pentolino mettere lo zucchero semolato e l’acqua e ponete sul un fuoco basso fino a raggiungere i 115/120 gradi. Nel frattempo iniziate a montare 55 grammi di albumi molto lentamente, facendoli solo schiumare.

Appena lo sciroppo di zucchero avrà raggiunto la temperatura, versatelo A FILO sugli albumi che state montando. Appena versato tutto aumentate la velocità e formate una meringa molto soda.

Vi accorgerete di esserci riusciti quando sollevando le fruste la meringa formerà un becco.

Ora riprendete le mandorle e zucchero e unitele ai restanti 75 grammi di albumi non montati. Amalgamate bene e poi aggiungete un cucchiaio di meringa. Continuate a mescolare per far diventare il tutto più morbido.

E’ il momento di versare tutta la meringa nel composto e iniziare il macaronage, ovvero dovete mescolare con un certo vigore fino a che il composto che solleverete con la spatola non ricadrà come un nastro nella ciotola. Non troppo denso, non troppo liquido.

Mettere il tutto in una tasca da pasticcere con beccuccio liscio (circa 8/10) e formate sulla leccarda forno rivestita con carta-forno dei dischetti possibilmente tutti uguali. Per farlo rimanete in verticale sulla leccarda e “spremete” il composto, stando ferme. Se si formano onde o puntine non preoccupatevi: finito di formare i dischetti prendete la teglia, tenendola bene in orizzontale e sollevandola di una spanna dal piano di lavoro lasciatela cadere.

Praticamente dovete battere la teglia in modo che esca l’aria superflua e che la superficie si uniformi.

Ora dovete lasciare riposare su un ripiano perfettamente piano i vostri macarons per….per quanto? Già questo è un dilemma. Perché dipenderà tantissimo dalle condizioni atmosferiche. Io per facilitare il tutto ho acceso addirittura il deumidificatore!!!!!

Comunque almeno mezz’ora. Per essere SICURE, toccate la superficie del macarons uscito peggio 😉 e se sul dito vi resta del composto è ancora troppo presto. Il dito deve leggermente affondare nel dolcetto senza inumidirsi. Ci deve essere proprio una pellicola invisibile.

Accendete il forno a 145 gradi. Si 145!!! Fate il possibile!!! ;?

Infornate il tutto UNA TEGLIA ALLA VOLTA nel centro del forno statico.

La cottura dura 14/15 minuti. In questo tempo, se tutto è andato bene, vedrete i vostri dischetti sollevarsi magicamente e fare il loro caratteristico “piede”. Una magia ….. 😎

Sfornateli e adagiateli con la carta-forno su un ripiano freddo. Lasciate raffreddare 10 minuti e con molta cautela staccateli dalla carta-forno.

Ora sono pronti per essere farciti.

Si, ma con cosa???

Con questa spettacolare ganache al ciocco-cocco-clementina!!!!!

Scaldate la crema di cocco (per chi non lo sapesse cosa è l’ho spiegato QUI) con la buccia della clementina e il succo. Essendo la crema di cocco molto densa vi consiglio di tagliare la buccia della clementina a strisce lunghe in modo da poterle eliminare agevolmente. Se la grattugiate con il colino poi farete fatica a filtrarlo. Quando è calda spegnete e lasciate il tutto in infusione per mezz’ora. Eliminate le bucce e scaldate nuovamente fino quasi a bollore.

Nel frattempo tritate il cioccolato e ponetelo in una terrina.

Versate sopra il cioccolato la crema di cocco caldissima e iniziare a mescolare delicatamente per far sciogliere il cioccolato. Mescolate dal centro all’esterno.

Quando sarà completamente sciolto aggiungete anche il succo di clementina e amalgamare il tutto.

Lasciar raffreddare completamente coperta da pellicola alimentare. Riporre in frigo almeno mezz’ora.

Ora possiamo farcire i nostri macarons.

Prendiamo la sac a poche (io ho usato un beccuccio liscio) e farciamo un dischetto, non troppo. Poi appoggiamo in cima un altro dischetto e premiamo leggermente.

Ed ecco a voi i macarons!!!!

In più questa è proprio la ricetta delle prime volte: prima volta che facevo i macarons, prima volta che li mangiavo e prima volta che partecipo a re-cake 2.0.

Ve l’avevo detto che questa settimana non ero andata sul sicuro ma….sono soddisfatta e questo è impagabile. In più sono così buoni…..

Non mi sembra vero di esporre la locandina….

E come sempre è venerdì quindi 100% gluten free fri(Day):
ilove-gffd1

Annunci

20 pensieri su “I MIEI PRIMI MACARON

  1. MMM…credo proprio che se li vorrò assaggiare dovrò acquistarli in pasticceria. Ho sempre avuto difficoltà con le meringhe e penso che per i macarons sarò negata. Considerando poi la mia non più tenera età, forse sono anche un po’ troppo dolci e quindi poco salutari per me. La tua esposizione è veramente esauriente e potrei provare a farli (non prevedo il risultato) magari per regalarli a dei parenti giovani.
    Grazie per questo bel post e buona serata.

    Liked by 1 persona

  2. devo riprovare con la tua ricetta, la prima e unica volta che ci ho provato sono venuti orrendi…tutti diversi…c’è di bello che alla fine sono meringhe e li abbiamo mangiati lo stesso!!! ottima idea la tua ganache!!

    Liked by 1 persona

  3. Evviva la prima volta dunque! Eh già la pasticceria è chimica e matemica: il rispetto dei tempi, temperature e dosi è fondamentale. Ed è anche la parte più stimolante e curiosa, per me. Si imparano un sacco di cose :). Buona domenica!

    Mi piace

  4. ok io l’unica volta che ho provato a farli li ho cotti in microonde perchè diceva la ricetta che era possibile e venivano buonissimi. effettivamente se avessi armeggiato bene con il microonde si sarebbero cotti….e non carbonizzati! ahahah

    Liked by 1 persona

Fammi sapere che sei passato a trovarmi...lascia un commento e dì la tua!!!!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: