PANINI SOFFICI CON PATATE E CASTAGNE

wpid-1445870987411.jpgI lievitati mi affascinano.

Quel crescere lento, impercettibile, fino al completo sviluppo, mi ricorda che dovremmo tutti vivere così. Senza fretta, facendo tesoro di ogni istante, con calma e rispetto dei tempi di ognuno.

Anche le nostre idee, i nostri pensieri, sono come un dolce lievitato: dapprima piccoli, poi crescono e si fanno spazio dentro noi, tutto grazie ad una piccola scintilla.

Nel caso dei pensieri la scintilla si chiama ispirazione, nel caso dei dolci e dei panini si chiama lievito.

E’ da tanto che non uso più il lievito di birra né per i dolci, né per i salati.

Anche con il lievitino il sapore intenso del lievito veniva sempre a galla e oscurava l’aroma dei cibi.

Per un certo periodo ho usato il MIO lievito madre. MIO perché l’avevo fatto e cresciuto io. Lo nutrivo e mi prendevo cura di lui con amore e dedizione.

Poi….poi…poi è nata la mia piccola Agata e tutte le attenzioni di nutrimento e cura sono state deviate su lei e su Alice che aveva bisogno di non sentirsi trascurata.

Ed il MIO lievito è morto. 😥

Ora per praticità uso il lievito madre secco (molti sono comunque addizionati con lievito d birra) e mi trovo discretamente bene.

Un’amica mi ha donato un lievito madre senza glutine e mi prendo cura di lui, spero non faccia una brutta fine. 😮

Questi panini sono nati perché non avevo mai sperimentato un lievitato fatto anche con le patate lesse. Donano estrema sofficità e si usano per preparazioni dolci e salate.

La mia idea era ricreare dei panini dolci soffici come quelli al latte.

Ma visto che amo complicarmi la vita ho detto “perché solo patate???”, e da qui è nata l’idea di aggiungere anche castagne schiacciate.

Sono usciti morbidissimi, profumati e molto particolari.

L’aroma della castagna gli dona un sapore unico, che con la cannella lega divinamente.

Le castagne caramellate per guarnizione sono quel tocco di dolce e di croccante in più che ti fa dire “ancora un morso…ancora un morso”.

Si sono mantenuti morbidi anche il giorno dopo in una scatola di latta. Non perché il giorno che li ho fatti non abbiano tentato tutti di finirli (FIGLIE: mamma ancora solo uno….e la merenda? E il dolcetto dopo cena?? MARITO: non è che me ne dai qualcuno da portare in studio??) ma perché quando li ho sfornati era ormai sera e non potevo fare le foto. 😈

Quindi per amore del blog ne ho rinchiuso qualcuno nella biscottiera e messo al sicuro!!!!!

Ed ecco a voi le foto dei superstiti…

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INGREDIENTI:

200 grammi farina 0

200 grammi farina di forza per me W 350

100 grammi patate

100 grammi castagne

80 grammi miele acacia o millefiori

20 grammi olio evo

60 grammi latte mandorla (o riso)

1 uovo

30 grammi lievito madre secco

mezzo cucchiaino di sale

cannella in stecche per cuocere le castagne

mezzo cucchiaino cannella in polvere

per caramellare le castagne:

4 cucchiai di zucchero

per spennellare i panini:

1 uovo

qb latte di mandorla (o riso)

Per primissima cosa bisogna lessare le patate e le castagne per ottenere circa 100 grammi: considerate che lo scarto delle patate è minimo, invece quello delle castagne più considerevole.

Io per le castagne mi sono regolata lessandone 300 grammi (tanto qualcuno che le mangia in casa lo trovo 😉 ) in acqua leggermente salata con qualche stecca di cannella per insaporirle. Mi raccomando ricordatevi di inciderle prima. Le ho cotte per circa un ora perché erano grandi.

A cottura ultimata ho usato lo schiacciapatate e con le patate non c’è stato problema, ma le castagne non ne volevano sapere di essere schiacciate da uno schiacciapatate….non credo che esista uno schiaccia-castagne!!! 😉

Quindi le ho frullate con il frullatore aggiungendo il latte di mandorla per aiutarmi.

Non tritate tutte le castagne, lasciatene una decina per la guarnizione.

Ora prepariamo l’impasto: mettete nel tritatutto, nella planetaria o, se non lo avete, a mano, le farine, il sale, l’uovo, la cannella, il miele, le patate schiacciate e la purea di castagne. Iniziate tritando piano, si dovrebbe iniziare a formare una palla.

Aggiungete l’olio e impastate ancora.

Come dico sempre quando si impasta, la quantità di liquidi è relativa. Dipende molto dal tipo di farine che si usano e in questo impasto la variabile è anche quella delle castagne e delle patate che possono essere molto o poco asciutte. Le mie patate e castagne erano poco acquose quindi ho dovuto aggiungere altro latte di mandorle. Voi regolatevi in base al vostro impasto che dovrà essere liscio e non non troppo appiccicoso. Ma neanche duro come un mattone!!!!

Se avete usato il tritatutto o la planetaria consiglio comunque di impastare ancora a mano per qualche minuto.

Create una grossa palla e ponetela in un contenitore abbastanza alto. Copritela con pellicola e lasciate lievitare nel forno con la lucina accesa. Il calore della luce sarà sufficiente a creare il clima giusto per la lievitazione.

Solitamente lascio lievitare almeno tre/quattro ore. Mi piace che si sia sviluppato bene.

Trascorso il tempo infarinate leggermente il ripiano di appoggio e rovesciate l’impasto. Create tante piccole palline non troppo grandi perché dovranno lievitare ancora.

Disponetele sulla placca del forno con carta-forno.

Intanto facciamo caramellare le castagne tenute da parte.

Mettete in una pentola (io uso quelle con rivestimento in pietra) lo zucchero con due cucchiai di acqua e lasciate caramellare a fuoco medio. Appena vedete che lo zucchero sciolto imbiondisce versate le castagne spezzettate e girate il tutto con una spatola in silicone.

Vi ricordo che il caramello è una delle cose più bollenti e che crea ustioni molto serie quindi massima attenzione.

Appena le castagne saranno avvolte dal caramello profumatissimo (e anche tutta la vostra casa!!!), spegnete il fuoco e rovesciate il tutto su una teglia con carta-forno.

Aiutandovi con la spatola in silicone distanziate bene le castagne altrimenti una volta rappreso non riuscirete a staccarle.

Aspettate che si raffreddino, staccate le castagne dalla carta-forno e guarnite i vostri panini. Potete anche mettere dei pezzettini di caramello.

Ora sbattete l’uovo in una ciotola aiutandovi con un paio di cucchiai di latte vegetale e spennellate la superficie dei panini per renderli lucidi e colorati.

Lasciate lievitare nuovamente i panini in forno spento con luce accesa per circa un ora.

Ora toglieteli dal forno e accendetelo a 220 gradi.

Raggiunta la temperatura infornateli per 7/8 minuti poi abbassate a 180 gradi e fateli cuocere ancora per circa 10/12 minuti. La cottura dipende molto da quanto sono grossi.

I miei panini che vedete in foto hanno cotto 18 minuti esatti.

Buoni, buonissimi, soffici e aromatici. Dovete provarli.

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Con questa ricetta partecipo al concorso di ottobre di Prelibata.

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14 pensieri su “PANINI SOFFICI CON PATATE E CASTAGNE

  1. Anche mia madre prima conservava sempre il suo pezzetto di lievito madre (o “criscito”, perché cresceva!) e me lo faceva “nutrire”… Come mi piaceva! Ultimamente lo teniamo da parte solo quando facciamo il pane fatto in casa, ma penso non si arrabbierà se ne prendo un pezzettino per provare questa ricetta 😀 Anche io adoro guardare le cose che lievitano *-* (soprattutto le torte ahahah)

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